LO PORTO: «Centurion non serve, un nuovo attaccante può salvare il Catania»

''Il punto sul Catania di...'' Daniele Lo Porto


Il Catania cede 2-1 all'Atalanta, perdendo così anche l'ultima trasferta del girone d’andata. Gli etnei arrivano al “giro di boa” ultimi in classifica con soli 13 punti. Commentiamo le ultime vicende in casa rossazzurra assieme al collega Daniele Lo Porto, corrispondente del “Corriere della Sera” e del “Giornale di Sicilia”.

Il Catania torna "a mani vuote" anche da Bergamo. Qual è il tuo pensiero sulla partita contro la squadra bergamasca.

«Dieci trasferte, dieci sconfitte. un record negativo che non appartiene alla storia del Catania e, quindi, da interrompere subito. Il primo tempo mi è sembrato giocato bene, su buoni livelli di palleggio e velocità. Peccato che Castro, con un tocco maldestro, ha sprecato una favorevole palla-gol. Poi, nella ripresa, il Catania si è...annebbiato, nel vero senso della parola. L'Atalanta ha pressato di più e meglio ed ha ottenuto la vittoria che voleva».

L'ennesima deblace esterna ha riportato Gigi De Canio sul banco degli imputati, dopo che la crisi era rientrata con la vittoria sul Bologna. Adesso pare che la società voglia dare ancora un altra chance al tecnico materano. Secondo te si gioca la panchina domenica contro la Fiorentina?

«Ribadisco quanto già dichiarato tempo fa: De Canio è l'unico allenatore subentrato che non è riuscito a dare una svolta alla squadra. Con questo trend non si potrà andare lontano, questa è al realtà, ne vale aspettare di avere la squadra al completo, con Almiron e Bellusci, perché nel frattempo ci saranno altri infortunati. Non bisogna cercare giustificazioni, ma punti. Cambiate tecnico o no? A questo punto diventa veramente difficile capire quale potrebbe essere la soluzione migliore». 

La gara contro l'Atalanta ha evidenziato la solita poca concretezza dei rossazzurri in fase offensiva. A questo punto la società deve correre ai ripari cercando di prendere sul mercato un attaccante...

«Un attaccante che possa garantire 10-12 gol da qui alla fine della stagione, capace, quindi, di inserirsi subito negli schemi del Catania e di essere estremamente concreto. Non è che, però, ce ne siamo molti in giro, soprattutto alla portata delle tasche del Catania».

Sulla vicenda Centurion, qual è il tuo punto di vista sulla tesserabilità o meno del giocatore argentino...

«Onestamente non mi dispiace più di tanto: non credo che Centurion possa essere l'attaccante che serve al Catania, il motivo l'ho già spiegato prima».

Domani alle 16 il Catania sarà impegnato negli Ottavi di finale di Coppa Italia contro il Siena. La squadra etnea come affronterà l'impegno infrasettimanale?

«In questa fase la partita contro il Siena è solo una pericolosa distrazione. De Canio schiererà le seconde linee perché non può rischiare infortuni alla vigilia di una partita difficile e importante come quella contro la Fiorentina. La Coppa Italia avrebbe potuto essere un obiettivo con una classifica diversa, più tranquilla, ma in questo caso è solo una formalità, a mio avviso, da superare senza troppi stress».


Gabriele Mirabella 14/01/2014
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