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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nella consueta rubrica settimanale tocca vari argomenti: dal calcio “dietro le scrivanie” a squadre e giocatori che hanno impressionato, dalla mobilitazione azzurra verso Lanciano a che tipo di gara sarà…
A oltre una settimana dalla chiusura del campionato regolare, ancora ci sono degli strascichi come il Barletta che chiede la sospensione degli spareggi attendendo il risultato del ricorso al Tnas. Quanto spiacevoli sono queste cose e quanto il calcio è cambiato rispetto a neanche tantissimi anni fa?
«Il primo ricorso al Tar clamoroso che ricordo è quello del Catania. Fece epoca se ne discusse per settimane. Adesso invece la Procura federale, la Disciplinare, il Tnas e l’Alta Corte a vario titolo sono sempre impegnate a dirimere matasse. Le ingiustizie vanno sanate, è chiaro, ma siamo sicuri che la crescita esponenziale dei ricorsi sia dovuta a crescita di ingiustizie?».
Bilancio del campionato. Qual è la squadra che ti ha impressionato di più e quale invece ti è sembrata davvero "modesta"?
«Sarebbe facile rispondere Spezia e Triestina. Ma io dico che in campo la squadra che mi è piaciuta di più è stata il Barletta (più nella sconfitta al De Simone che al ritorno del “Puttilli”), mentre la delusione è il Frosinone. Non perché sia modesta ma perché con quell’organico avrebbe dovuto fare di più, soprattutto in una situazione societaria tranquilla rispetto a quella delle altre retrocesse dalla B nello scorso campionato».
Parliamo di giocatori, chi sono i tre (escludendo quelli del Siracusa) che ti hanno impressionato particolarmente nel corso della stagione? E c'è qualcuno che ti piacerebbe vedere in maglia azzurra?
«Il portiere Iacobucci dell’Alto Adige è un fenomeno (anche se nel ruolo il Siracusa ha Davide Baiocco che vale tanto quanto); Chiricò del Lanciano (che il Siracusa affronterà domenica prossima in “gara uno”); tra gli “usati sicuri” invece, Nicola Princivalli della Triestina».
I tifosi azzurri si stanno mobilitando verso il "Biondi" di Lanciano e sembra che saranno davvero in tanti. Qual è l'atmosfera che si vive in città e quanto importante potrà essere la loro presenza 'esterna' in una gara così delicata?
«C’è voglia di sognare, di sentirsi partecipi di un’avventura incredibile. Si parte per Lanciano, ma chi resta si mobilita per seguire la partita in tv. E poi si aspetta la gara di ritorno di questo primo turno. La tensione salirà alle stelle ma questo è il momento nel quale si capisce che il Siracusa è in corsa e ha certamente una possibilità su quattro di conquistare la promozione!».
Virtus Lanciano-Siracusa che partita sarà?
«Gara difficile, ma anche il Lanciano è sotto pressione. Di serie B si parlava già lo scorso anno, quando peraltro la squadra era stata allestita per provarci. Ma la domanda è: se tutte le squadre, approssimandosi al finale di campionato parlano di quattro, cinque o sei finali, queste come devono essere definite?».
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