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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nella consueta rubrica settimanale tocca vari argomenti: dalla semifinale d’andata alla decisione di Pairetto, dalla formazione schierata da Sottil al tutto esaurito previsto al “De Simone”…
Massimo, a Lanciano una sconfitta che lascia un po’ d’amaro in bocca. Secondo te cosa non ha funzionato?
«Non c'è dubbio che il Siracusa si sia fatto sorprendere in avvio di gara. Un approccio assolutamente contrario a quanto richiesto da Sottil. Nel riscaldamento pre-gara il vice Coppola ha incitato la squadra raccomandando un avvio ad alta intensità. È successo il contrario e questo spiega le difficoltà iniziali».
Qualcuno ha discusso le scelte di Sottil, in particolare quella di mandare Fofana in campo dal 1’. Come la vedi?
«L'ho detto e lo ribadisco anche a te. Se fossi stato al posto di Sottil avrei schierato lo stesso modulo e gli stessi giocatori. E con altrettanta onesta di dico che alla fine dell'incontro me ne sarei pentito. Ma dopo è facile parlare…».
Al “Biondi” Pairetto si è reso protagonista di una situazione alquanto strana. Ammonizione, poi ritirata a D’Aversa, che era già ammonito. Che ne pensi?
«Intanto che D'Aversa ha mostrato di essere un giocatore di grande esperienza anche nelle dichiarazioni. L'intervista che ti ha rilasciato mi stava quasi convincendo. È vero che Pairetto ha fatto subito marcia indietro, ma per arbitrare occorrono saggezza e coraggio. E credo che presenza e assenza di queste virtù si sono alternate in quella circostanza».
Da tifoso/allenatore, ancor più che da giornalista, fossi in Sottil cambieresti modulo o qualche giocatore per la gara di domenica prossima?
«Con piacere lascio questa incombenza a Sottil».
Tra poco più di 48 ore il ritorno e il ‘De Simone’ sarà pieno in ogni ordine di posto. Quanto può influire la spinta del pubblico azzurro? Che partita sarà Virtus Lanciano-Siracusa?
«Immagino che il tutto esaurito previsto possa essere un'arma in più per il Siracusa. Mi aspetto una partita difficilissima perché occorre vincere ma non ci si può permettere di subire gol. Gara ad alta tensione ma nelle gare più difficili il Siracusa si è sempre esaltato. Incrociamo le dita!».
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