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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nella consueta rubrica settimanale tocca vari argomenti: dalla vittoria con il Bassano al prossimo match contro il Piacenza, dalla doppietta di Mancosu alle dichiarazioni di Salvoldi.
Massimo, la scorsa settimana ci avevi detto che a Bassano si poteva vincere giocando col sangue agli occhi e così è stato, soprattutto nei primi 45 minuti. Come hai visto la partita?
«Credo che il gol del 2-1 arrivato pochi secondi dopo il raddoppio del Siracusa abbia cambiato la storia di questa gara. Il Siracusa non aveva corso rischi e non ne ha corsi dopo. Però l'importanza della posta in palio ha condizionato la squadra di Sottil. Senza considerare che se il tiro di Bongiovanni non avesse preso il palo si sarebbe andati sul "consueto" 3-1 per il Siracusa (come contro Spezia e Trapani).Però un bel Siracusa, determinato e voglioso di vincere».
I giallorossi hanno protestato, soprattutto nel post gara, per alcune decisioni arbitrali come il fallo subito in area da Gasparello nel finale. A molti è sembrato un pretesto, tu come hai visto la direzione del sig. Brasi?
«Devo essere sincero: arbitraggio strano. Ho trovato davvero curioso che in occasione del calcio di rigore in favore del Bassano l'arbitro non si sia accorto di nulla tanto che a segnalarlo è stato l'assistente. Allora visto con gli occhi di un tifoso o tecnico del Bassano le proteste sono quantomeno comprensibili. Ma il Bassano farebbe bene a preoccuparsi di quello che gli accade attorno. Le altre scappano, loro stentano».
Mancosu, oltre alla doppietta tante le giocate di qualità, potrebbe essere il valore aggiunto di questa squadra. Contro il Bassano ha giocato in una posizione leggermente diversa rispetto alle ultime settimane...
«Più al centro, è vero. Il ruolo che predilige. Ma per continuare ad utilizzarlo come numero 10 bisogna modificare il modulo e alla fine rinunciare a un centrocampista o un attaccante. Non è facile».
Domenica arriva un Piacenza assetato di punti e in alcuni giornali locali si è descritto il campo del Siracusa come "difficile e inospitale"...
«Difficile di certo e la conferma arriva dal fatto che nell'ultimo anno è stato violato solo una volta. Inospitale non credo. Se al “De Simone” si vince in maniera pulita, come ha fatto il SudTirol arrivano gli applausi del pubblico aretuseo che non ha difficoltà alcuna a fare i complimenti a chi gioca bene».
Il presidente Salvoldi qualche giorno fa ha dichiarato: «Chiedo che la squadra conquisti il primo posto entro dicembre, perché altrimenti sono deciso a smantellarla a gennaio». Dichiarazione frutto della rabbia per l'ulteriore penalità o c'è da preoccuparsi?
«Salvoldi è uno che vuole vincere sempre. Il più delle volte le sue dichiarazioni sono fatte per spronare la squadra. Lui stesso è consapevole che il Siracusa, ragionevolmente, può puntare più ad un posto play off che alla vittoria diretta. Riguardo alla consistenza delle preoccupazioni non c'è da aspettare considerato che ci avviciniamo ad una scadenza importante, a metà di questo mese».
Che giudizio dai alla stagione del Catania?