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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nella consueta rubrica settimanale tocca vari argomenti tra cui le grandi prestazioni di alcuni giocatori contro lo Spezia, la rinascita di Sottil, il “caso Zizzari” e la prossima partita contro il FeralpiSalò.
Massimo, grande Siracusa contro lo Spezia. Se avessi una torta di quattro fette da dividere per merito, a chi le daresti?
«Domanda ostica. La squadra ha giocato benissimo nel complesso. Ma la prima fetta è certamente per Sottil. La seconda per Giordano che ha giocato difensore centrale facendo un partitone. La terza per Longoni che ha sempre detto di non trovarsi in un attacco a due e invece è andato benissimo. La quarta a Fofana che, nella prima partita giocata dall’inizio, ha segnato due gol. Questo per non sfuggire alla domanda. Ma se potessi scegliere, taglierei ogni fetta in quattro per premiare tutta la squadra».
Fernandez è stato uno dei migliori in campo, ma domenica rientra Moi (dopo le due giornate di squalifica) che dovrebbe essere il titolare. Chi in questo momento potrebbe dare più garanzie? E invece chi finirà in panchina, potrebbe viverla male?
«Intanto non è detto che non si continui con tre difensori e allora spazio a Moi, Fernandez e “Sua Maestà Ignoffo”. Non dovesse essere così, penso che Moi tornerà titolare, perché attraversa un buon momento di forma e Sottil stima moltissimo. Fernandez, ricordiamo, non è ancora al 100 %. È un giocatore di esperienza e non credo che la panchina lo offenderebbe».
Dopo il 4-3-3 e il 4-3-1-2 con il rombo di centrocampo, domenica Sottil ha schierato la formazione con il 3-5-2. Squadra che vince non si cambia o è lecito aspettarsi un "ritorno alle origini"?
«Dipende da cosa Sottil vede nell’avversario. Il tecnico del Siracusa – e lo ha dimostrato in più occasioni – disegna i suoi a seconda della squadra che si trova di fronte. Certo, c’è da gestire un organico numeroso e competitivo, ma questi sono onori e oneri dell’allenatore».
Unica nota dolente della settimana appena trascorsa è la situazione di Zizzari. Come pensi possa risolversi?
«Paradossalmente è stata vissuta più sui siti che nello spogliatoio. Credo che l’esclusione di Zizzari non sia direttamente collegata all’intervista che ha rilasciato ma ad un senso di insoddisfazione del tecnico che ancora una volta ha dimostrato di pretendere il massimo da tutti. Non c’è nessun “caso Zizzari”, è molto apprezzato dalla società e dai tifosi e lui stesso sa che Siracusa può essere un’occasione importante».
Domenica contro il FeralpiSalò che partita ti aspetti?
«Un’altra prova di carattere, un’altra gara con il sangue agli occhi. Sono parole di Davide Baiocco: i punti in palio a Salò valgono quanto quelli conquistati con lo Spezia».
Che giudizio dai alla stagione del Catania?