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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, oggi tocca vari argomenti tra cui la sconfitta con la Triestina, le perplessità su Sottil e il prossimo match di domenica contro lo Spezia.
Massimo, a Trieste un pesante 4-0, giornata storta o problemi di squadra che hanno consentito alla Triestina di diventare carnefice?
«Trovare una giustificazione per un risultato così clamoroso non è facile, quindi non c’è da girarci tanto attorno. Il Siracusa ha avuto un buon inizio poi però si è liquefatto non appena subito il primo gol. Quindi un po’ più di una giornata storta. Una giornata che il Siracusa ha contribuito a far diventare disastrosa!».
In settimana è arrivata anche la penalizzazione in modo ufficiale. Può avere inciso sulla partita del "Nereo Rocco"?
«Non credo. Perché non è stata una sorpresa. Tutti, lo staff tecnico, i giocatori, erano a conoscenza che sarebbe arrivata questa penalizzazione. Semmai, e questo era il convincimento di tutti, l’ufficializzazione avrebbe dovuto fornire uno stimolo in più alla squadra».
I tifosi hanno paura di rivivere un "Romano-bis" e in molti avrebbero voluto (e vorrebbero) un allenatore più esperto...
«Le circostanze sono profondamente diverse. Il “Romano-bis” già non può verificarsi giacché il Siracusa, sul campo, ha conquistato gli stessi punti dello Spezia, e uno in più di Frosinone e Piacenza. Ma attenzione a considerare sempre possibile recuperare un grande ritardo come accaduto lo scorso anno. Il Siracusa partì con 0 punti dopo cinque giornate e nel girone di ritorno agganciò i play off. È stata una grande impresa quella dello scorso anno. Per quel che riguarda il tecnico è vero che su Sottil c’è ancora la perplessità di molti. A me sembra un buon allenatore, ma sono i risultati che contano».
Nelle tre partite di campionato finora disputate, al Siracusa sembra manchi ancora qualcosa che faccia di 15/16 buoni giocatori una squadra. Come la vedi?
«Ci vuole lo spirito di sacrificio di tutti e non solo di alcuni. È anche vero che sino ad ora Sottil non ha mai potuto schierare la stessa formazione. Ci vuole pazienza da parte di tutti».
Domenica per certi aversi arriva al "De Simone" un avversario che potrebbe far tornare su l'asticella del morale, ma allo stesso tempo la squadra più forte del girone. Che partita ti aspetti?
«Il Siracusa è reduce dalla tranvata del “Nereo Rocco”, lo Spezia è più tranquillo dopo aver vinto la prima partita. Spero che i liguri abbiano un calo di tensione. Tuttavia, così non fosse, il Siracusa deve avere ben presente che per alimentare il sogno di alta classifica i bonus per i passi falsi sono già quasi finiti».
Che giudizio dai alla stagione del Catania?