



I supporters rosa: «Annata da dimenticare»
La conclusione della grande stagione rossazzurra
Sceneggiatura di un amore…’Pu palluni’ (puntata 1)
Milazzo, Midili: «Squadra a Messina? Pura fantasia»
L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nella consueta rubrica settimanale tocca vari argomenti: dalle ottime prestazioni di Pepe e Baiocco ai problemi dirigenziali, dalla vittoria con il Barletta al prossimo match di Prato.
Massimo, vittoria secca sul Barletta e forse non erano in tanti ad aspettarsela. Come hai visto la partita?
«Ho visto una sfida tra una formazione veramente in forma (il Siracusa) ed una formazione veramente forte (il Barletta). Una bella partita, una gara nella quale il Siracusa ha dimostrato di meritare un posto tra le big di questo campionato. Ha saputo soffrire, poi con il talento di Pepe ha chiuso il conto per un finale di gara nel quale non si è dovuto trattenere il fiato. Meglio di così...».
Oggi parliamo di un grande Pepe, ieri dicevamo lo stesso di Fofana, Longoni e Montalto. È chiaro che questo Siracusa ha grandi singoli, ma è diventata un gruppo? E cosa manca per fare il definitivo salto di qualità?
«Questo Siracusa è soprattutto un gruppo. Ci sono leader, ci sono giocatori di esperienza, ci sono giovani di talento. Ignoffo va in panchina e non protesta. Mancosu viene sostituito e non protesta. Zizzari e Fofana si contendono una maglia e non protestano. Per fare un ulteriore salto di qualità serve che forse tutta la squadra diventi consapevole della propria forza. Ti faccio un nome che non è quasi mai in prima pagina: Valerio Capocchiano. Tutti, in estate, erano, eravamo, convinti che fosse troppo poco per questa squadra. Invece eccolo là, e domenica scorsa tra i migliori in campo. "L'arroganza" di Capocchiano dovrebbe coinvolgere anche chi, ancora, non è convinto dei propri mezzi».
I tifosi hanno beccato con striscioni e cori la dirigenza e Salvoldi dopo i fatti della scorsa settimana. Come credi possa evolversi questa situazione e cosa pensi dirà il presidente?
«La protesta era prevista e prevedibile. Come si evolverà è un mistero, almeno sino a quando il presidente non rientrerà in Italia. Luigi Salvoldi è un presidente particolare ma sono convinto che farà di tutto per salvare la sua creatura. Soprattutto perché vorrà essere ricordato come il presidente della scalata dalla D alla Prima divisione (almeno…)».
In estate era circolata l'ipotesi di un possibile arrivo di Zappino, ma tutto è sfumato e Paolo Baiocco è rimasto al suo posto. Mai scelta fu più azzeccata...
«Ricordo una frase, pronunciata la scorsa estate, dal direttore sportivo Laneri: “E se Baiocco fa una stagione alla grande alla fine non vale almeno mezzo milione?". Credo che sia questa la cifra offerta dal Chievo, proprio nei giorni scorsi, per avere il portiere a gennaio».
Domenica si va a Prato, che per classifica è sullo stesso livello del Bassano (ultima vittoria esterna degli azzurri) ma ha forse migliori individualità. Che partita ti aspetti?
«Credo che, classifica a parte, il Prato sia assai diverso rispetto al Bassano. È una squadra che da quasi 30 anni è costantemente in serie C, non ha avuto un buon inizio di campionato ma si trova meglio quando sfida le grandi. Ma il Siracusa deve sfruttare il momento. Capitalizzare al massimo lo stato di forma. Non sarà facile ma bisogna vincere a Prato».
LEGGI ANCHE:
ESCLUSIVA - All. Prato: «Possiamo battere il Siracusa»
TIFOSI - «Leoni, siamo orgogliosi di voi!»
LEGA PRO 1/B - Top&Flop 13^ giornata
Che giudizio dai alla stagione del Catania?