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Vincenzo Esposito, allenatore del Prato prossimo avversario del Siracusa, ci ha rilasciato un’intervista esclusiva.
Domenica affrontate il Siracusa, che partita si aspetta?
«Una partita come le altre, con agonismo e concentrazione. Siamo due squadre che vogliono portare a casa i tre punti e che daranno vita a un match interessante come qualsiasi altro di questo campionato».
Dopo un inizio poco positivo, con quattro sconfitte consecutive, vi siete ripresi ottenendo quattro risultati utili nelle ultime cinque partite e tornando alla vittoria domenica scorsa, dopo oltre un mese, sul campo del FeralpiSalò. Cosa non funzionava e cosa invece va meglio adesso?
«Credo sia sbagliato parlare delle prime giornate del campionato senza citare i mesi estivi. Siamo stati ripescati e soltanto dal 20 agosto abbiamo avuto la consapevolezza di dover fare il campionato di Prima divisione. Abbiamo rinforzato la rosa gli ultimi giorni del mercato e, insomma, siamo partiti con un mese di ritardo rispetto ad altre squadre. Certo, poi sono arrivate le quattro sconfitte consecutive, ma in alcune di queste partite meritavamo di più. Il morale è sceso, alcuni arbitraggi hanno condizionato qualche gara, ma per fortuna ci siamo ripresi e abbiamo fatto una seconda parte di questo inizio campionato più che buona».
Degli aretusei chi teme maggiormente?
«Beh è una squadra importante, costruita e programmata per un campionato di vertice. Forse poi non basterà fare bene in campo, visti i problemi societari dei quali ho sentito parlare, Hanno giocatori di spessore ma sono contento che mancherà Fofana che ho allenato e so quanto è devastante quando è in giornate. Se devo fare altri nomi, ne dico uno per ruolo, ossia Moi in difesa, Baiocco a centrocampo e Pepe davanti».
Solitamente giocate con un 4-3-3 molto offensivo per sfruttare al meglio le abilità di Silva Reis e la fantasia di Pisanu…
«Sapete bene che non posso rispondere a questa domanda per non svelare nulla. Posso dire che intendo il calcio come un mix di valori ed equilibri. Voglio dai miei giocatori unità d’intenti e spirito di gruppo. A tutto questo vanno aggiunte le qualità individuali di alcuni ragazzi».
Qual è la condizione di salute della squadra?
«Stiamo bene e la vittoria di domenica scorsa ci ha fatto alzare ancora di più il morale. Ho tutti a disposizione tranne Pesenti e Morelli che non recupereranno in tempo per la gara di domenica».
Ha a disposizione tanti giovani, se dovesse segnalarne qualcuno già pronto al salto di qualità?
«Sicuramente direi Lorenzo Benedetti che è un attaccante classe ’92 e quest’anno ha già raccolto sette presenze, andando a segno contro il Piacenza e il SudTirol. Fino all’anno scorso giocava in D (al Camaiore, ndr). Poi c’è Enrico Geroni del 1989, centrocampista con un fisico importante, cresciuto nell’Albinoleffe».
Mister, domanda secca: come finisce Prato – Siracusa?
«Una squadra per un allenatore è come un figlio per un padre. Non potrei fare un pronostico, ma spero nella nostra vittoria e scenderemo in campo per fare bene e portare a casa i tre punti».
In bocca al lupo a mister Esposito…
«Crepi».
(foto Stefano Cirinei, si ringrazia l'ufficio stampa dell'AC Prato per la disponibilità)
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