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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nella consueta rubrica settimanale tocca vari argomenti: dal pareggio di Bolzano contro il SudTirol alla prestazione della difesa inedita, da Verachi ed Aloe al prossimo match con il Bassano…
Massimo, SudTirol-Siracusa 0-0 ma pareggiano anche Trapani e Spezia. Bicchiere mezzo pieno o occasione persa?
«Una gara in meno da giocare e questo va a tutto vantaggio del Trapani. Un pareggio esterno in una gara temuta, per come finì all'andata, e questo va a vantaggio del Siracusa. Quello che so, è che anche Bolzano il Siracusa ha dimostrato di aver ritrovato la strada giusta, quella interrotta prima delle doppia sconfitta Cremo-Pergo. Ed è importante in vista del finale del campionato».
Nonostante i temibili e rapidi attaccanti dei tirolesi, viste le assenze di Fernandez e Moi, la difesa inedita degli azzurri ha retto bene. Però domenica prossima mancheranno i due mediani Baiocco e Spinelli in quanto squalificati. Chi pensi possa sostituirli?
«La linea difensiva a dir poco inedita di domenica scorsa è stata praticamente perfetta. Non ricordo vere e proprie occasioni della formazione di Stroppa. Domenica non ci saranno Baiocco e Spinelli, è vero, ma potrà tornare al suo ruolo naturale Giordano e potrebbe essere schierato Gigi Calabrese che peraltro giocò, nella gara di andata, quando il Siracusa vinse in Veneto».
A Bolzano prima panchina stagionale per Verachi e Aloe. Il primo, in Sicilia già dalla scorsa estate, ha dovuto lottare con tanti infortuni; il secondo è l'ultimo arrivato in casa azzurra. Pensi siano pronti a scendere in campo anche in vista delle assenze e di un possibile turn over per fare rifiatare qualcuno?
«Secondo Sottil entrambi, adesso, sono in condizione di poter giocare. Vedo favorito Aloe per essere chiamato in causa al più presto. Il problema di Verachi è che è il sostituto quasi naturale di Marco Mancosu e fino a quando l'ex Under 21 giocherà come ha fatto finora, è impensabile vederlo fuori anche per il turn over che non è nella mentalità dell'allenatore del Siracusa che manda in campo chi sta meglio senza fare calcoli».
Chi il migliore in campo al Druso e chi invece ti ha deluso?
«Non so se è stato il migliore in campo ma la menzione va ad Antonio Strigari. Doveva fare i conti con Fischnaller che praticamente in campo non si è visto. Dopo l'ottima prestazione di Trapani, il suo ingresso in campo ha dato al Siracusa la spinta che ha consentito di ottenere la vittoria, credevo che l'uomo partita potesse essere Liborio Bongiovanni. Invece, anche per colpa del vento che ha davvero condizionato l'incontro, così non è stato con l'aggravante di aver fallito un'ottima occasione da gol».
Domenica arriva un Bassano in piena crisi, con un nuovo allenatore e tanti assenti. Partita sulla carta facile, ma che nasconde comunque qualche insidia. Che gara ti aspetti e quale potrebbe essere la ricetta giusta per ottenere l'intera posta in palio?
«La squadra ha imparato a non fidarsi di nessuno. In pochi immaginavano che il Siracusa avrebbe diviso la posta, sia all'andata che al ritorno, con il Latina o avesse sofferto a sconfiggere il Salò. Quindi è facile solo sulla carta perché il nuovo allenatore vorrà cominciare con uno squillo e probabilmente cercherà di non perdere. Il Siracusa dovrà avere pazienza, perché ha tutti i numeri per trovare il gol».
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