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Ighli Vannucchi, trequartista classe ’77 con un passato anche in serie A con le maglie di Salernitana, Venezia ed Empoli, sta vivendo una seconda giovinezza a La Spezia. Con la fascia da capitano al braccio, vuole guidare i liguri alla promozione in serie B. Vannucchi ci ha concesso un’intervista in esclusiva.
Ighli, partiamo con una domanda secca: siete la squadra da battere del girone B?
«No, al momento assolutamente no».
Dopo tanti anni ad Empoli, resti svincolato (è la stagione il 2010/2011) e finisci al Guamo, una squadra di terza serie. Per un giocatore della tua levatura è una vicenda un po’ curiosa. Come andò?
«Sono rimasto senza squadra fino a settembre perché non ho avuto offerte importanti. Ero un po’ ai margini e quindi mi sono divertito con questa squadra di amatori. Poi fortunatamente è arrivato lo Spezia».
Ad ottobre del 2010 firmi proprio per i liguri, ma dopo poche partite arriva un infortunio grave, Cosa si prova in quei momenti?
«Grande delusione perché c’era una stagione da recuperare con una squadra che aveva come principale obiettivo la promozione in B. Nelle 12 partite giocate era andato tutto bene e purtroppo l’infortunio ha bloccato questa risalita».
In carriera hai collezionato anche una breve esperienza a Palermo, stagione 2003/2004. Cosa non ha funzionato con il team rosanero?
«Il rapporto con l’allenatore che era Baldini e dopo sei mesi ho chiesto di andare via».
Sei il capitano dello Spezia. Qual è il ruolo di chi porta la fascia all’interno dello spogliatoio?
«Deve essere l’elemento che trasmette carisma e allo stesso tempo serenità. Soprattutto in Lega Pro, dove ci vuole tanto agonismo e tanta forza fisica».
Domenica, contro il Piacenza, è arrivata la prima vittoria in campionato, dopo un avvio deludente rispetto alle aspettative iniziali…
«Dopo un ottimo precampionato, ci siamo bloccati con le prime partite della stagione. Forse ci ha frenato un po’ l’ansia per le grandi aspettative che si erano create. Però contro il Piacenza ci siamo rimessi in carreggiata e speriamo di dare seguito alla vittoria di domenica scorsa con altre buone prestazioni».
Domenica sarete ospiti del Siracusa, che partita ti aspetti?
«Partita difficile, sicuramente dobbiamo impostarla sull’agonismo e sulla forza fisica».
C’è qualcuno degli aretusei che temi in particolar modo?
«Non temo nessuno. Penso solo alla mia squadra che se è in condizione e con la mentalità giusta, può fare grandi cose».
Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione in corso?
«Centrare il sogno di tutti noi e dei tifosi: la promozione in serie B!».
Grazie e in bocca al lupo…
«Crepi».
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