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Il Siracusa non va oltre il 2-2 contro la Virtus Lanciano e dice addio alla corsa verso la serie B. Queste le pagelle dell’incontro.
P. BAIOCCO 6.5: Sempre impeccabile nelle uscite alte e nei rinvii, cerca di dare sicurezza a tutto il reparto arretrato e ci riesce. Al 37’ cross basso di Vastola, tiro a botta sicura di Pavoletti ma Paolo da Roma non ci sta e ci mette il piedone respingendo in corner. Una parata che vale quanto un gol, giusto mix di reattività e prontezza di riflessi. Non ha nessuna colpa sui due gol subiti. Ieri l’ultima a Siracusa per lui? COMANDANTE
GIORDANO 5.5: Sottil sceglie ancora una volta lui per il ruolo di terzino destro, ma come in occasione della gara d’andata soffre la pressione costante di Turchi e soprattutto le sovrapposizioni di Mammarella. In fase difensiva è sufficiente, ma non ha le caratteristiche per fare tutta la fascia. È costretto a lasciare il match dopo sei minuti della ripresa per un problema al ginocchio. CLAUDICANTE
MOI 5: Parte bene e fin da subito comincia a duellare con Pavoletti in un dare e prendere colpi durissimi sempre ai limiti del regolamento. Col trascorrere dei minuti si innervosisce un po’ e la prestazione ne risente. La prima ammonizione gli è stata data troppo generosamente dal direttore di gara (colpisce il pallone e non le gambe di un giocatore rossonero) ma in occasione del secondo giallo è troppo irruento nello scalciare Sarno. Lascia i suoi in 10 al 66’ e da un giocatore della sua esperienza è un errore che non si può accettare. INGENUO
FERNANDEZ 7.5: Una partita mostruosa per il difensore argentino. Dalle sue parti non si passa, di testa sono tutte sue e spesso prova a impostare l’azione con dei chirurgici lanci sulle fasce. Segna da bomber di razza, con una perfetta torsione di testa, il gol del provvisorio 1-1. Trova anche la doppietta personale, ma la posizione di partenza è in apparente fuorigioco e addirittura sfiora il gol almeno in un altro paio di occasioni. Dulcis in fundo, da una sua spizzata sul braccio di Amenta arriva anche il penalty del 2-1. Sicuramente il più pericoloso dei suoi, ma da un difensore cosa si può volere di più? GIGANTE
CAPOCCHIANO 5.5: Come al “Biondi” soffre maledettamente la rapidità e i dribbling stretti di Sarno. Poi col passare dei minuti cresce a vista d’occhio e asfalta continuamente avanti indietro la fascia sinistra. Ha sulla coscienza proprio il primo gol degli abruzzesi perché si fa saltare in area con troppa facilità dal numero 7 ospite. PIVELLINO
SPINELLI 6: Tantissimi palloni recuperati dal mediano argentino e tanti tentativi di imbastire la manovra degli azzurri, ma non è la sua caratteristica principale e spesso si ritrova a dover fare i passaggi elementari. Prova anche un paio di occasioni, ma una finisce alta sopra la traversa e l’altra è troppo centrale per impensierire Aridità. MASTINO
D. BAIOCCO 5.5: Cerca di dare una marcia in più ai suoi, ma ancora una volta Gautieri gli costruisce attorno una gabbia che non permette all’ex Brescia e Catania di tenere la palla tra i piedi per più di tre secondi. Rispetto ad altre gare arretra il suo raggio d’azione per trovare più spazi, ma non riesce mai o quasi a trovare lo spunto decisivo. Sbaglia anche qualche appoggio di troppo, da un giocatore del suo calibro era lecito aspettarsi molto di più. RIMANDATO
PEPE 7: Ancora una volta uno dei migliori dei suoi. Sulla fascia destra impensierisce Mammarella in tante scorribande. Per alcuni tratti di gara si sposta sulla sinistra facendo venire i capelli bianchi al povero Aquilanti. Porta avanti una miriade di palloni e ne spedisce in area ancora di più. Suo l’assist per il primo gol di Fernandez, suo anche il passaggio illuminante degno del miglior Pirlo che mette ancora una volta il difensore argentino a tu per tu con Aridità (ma Fernandez spara alto col piattone). Uno degli ultimi a mollare. IMPRENDIBILE
MANCOSU 6: Provate ad immaginare la celebre “Gioconda” di Leonardo senza il sorriso. Questa la prestazione di Mancosu: perfetto il contorno ma manca sempre l’ultima pennellata che rende il resto un capolavoro. Tenta di trovare spazio tra le linee, ma D’Aversa gli pesta sempre i piedi. Tuttavia sfiora il gol nel primo tempo con due belle bordate, la prima al volo sfiora la traversa e la seconda è smanacciata in corner da Aridità. FALSO D’AUTORE
LONGONI 5: Quando Lucas da Esperanza è in giornata potrebbe far girare la testa anche ai Chiellini o ai Nesta dei tempi migliori. Ma quando è sottotono non gli riesce nulla. Sempre anticipato, non riesce mai a saltare l’uomo, pochi cross buoni in area, nessun tiro pericoloso. Si incaponisce cercando sempre la giocata ma in alcune occasioni ci vorrebbe meno fumo e più sostanza. INDISPONENTE
FOFANA 6.5: Non è tornato il Fofana del pre-infortunio ma poco ci manca. Lotta da solo contro i centrali lancianesi e spizza una quantità infinita di palloni. Fa salire bene la squadra e cerca anche di trovare la via del gol. Prova a sorprendere Aridità nella ripresa con un velenoso tiro di mancino, ma il portiere abruzzese gli dice “no”. È glaciale quando al 58’ insacca il rigore del provvisorio 2-1. È troppo tardi, ma… BENTORNATO
dal 52’ LUCENTI 6: Entra in campo ad inizio ripresa per sostituire l’infortunato Giordano e mette a disposizione della squadra esperienza e personalità. Inizia a spingere sull’out destro sovrapponendosi a Pepe, ma con l’espulsione di Moi è costretto ad adattarsi a terzo di difesa non sfigurando. UTILE
dal 70’ BONGIOVANNI 5.5: Viene spedito sul terreno di gioco per cercare di dare vivacità alle manovre offensive del Siracusa, ma vuoi per la pressione o vuoi per gli ultimi minuti frenetici, non fa granché per meritare la sufficienza. SPENTO
dal 78’ TESTARDI s.v.: Pochi minuti per lui al centro dell’area ospite per cercare lo spunto decisivo che non arriva.
ANDREA SOTTIL 6: Un po’ a sorpresa conferma l’11 di Lanciano e questo fa storcere il naso a qualcuno. Sente tantissimo la gara e dopo appena due minuti comincia a battibeccare con Gautieri da panchina a panchina. L’arbitro lo espelle nell’intervallo probabilmente per eccessive proteste. L’unica cosa che gli si può criticare è il ritardato inserimento di Coda o Testardi per aumentare il peso offensivo, ma i suoi piani vengono “rovinati” dall’infortunio di Giordano e dall’espulsione di Moi. Ha dimostrato di essere uno dei migliori allenatori emergenti, ricordiamo che il Siracusa in campionato ha fatto più punti di tutti. Ha smentito chi inizialmente era diffidente nei suoi confronti plasmando la squadra a sua immagine e somiglianza. BELLA SCOPERTA
PUBBLICO AZZURRO 9: Che “De Simone” ieri! Stadio gremito in ogni ordine di posto e probabilmente se ci fossero stati 2.000 posti in più sarebbero andati esauriti anche quelli. Sostegno alla squadra, dalla curva ma anche dalla gradinata e dalla tribuna, dal 1’ al 90’. Commovente l’applauso finale di “ringraziamento” a Baiocco e compagni nonostante l’eliminazione. Il Siracusa sul campo avrebbe meritato la B, il pubblico di ieri non sarebbe stato da meno. ENCOMIABILE
ARBITRO FABBRI 6: Non era certamente semplice gestire una gara che all’andata aveva lasciato molti strascichi di polemiche per il discutibile arbitraggio del sig. Pairetto. Michael Fabbri da Ravenna ci riesce a lunghi tratti, non perdendo quasi mai il controllo del match ed essendo sempre vicino all’azione. Si fa aiutare dall’assistente sul rigore assegnato al Siracusa e non è determinante sul risultato finale. Però probabilmente sbaglia la gestione del Siracusa, le squadre si picchiano tanto ma gli riesce facile sventolare il giallo soprattutto ai danni degli aretusei. PROTAGONISTA
VIRTUS LANCIANO (4-3-3) Aridità 7; Aquilanti 6.5, Massoni 6, Amenta 5.5, Mammarella 7.5; Vastola 6.5, D'Aversa 6, Volpe 6; Sarno 7(76' Capece s.v.), Pavoletti 6.5, Turchi 5.5(67' Titone 5). All. Gautieri 7
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