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L’amatissima “voce” del Siracusa calcio, giornalista e radiocronista delle partite degli aretusei su Fm Italia, nell’ultima puntata dell’ormai consueta rubrica settimanale, ci concede un bilancio della stagione 2011/2012 che si è appena conclusa…
Massimo, bilancio finale. Che voto dai al campionato del Siracusa?
«Nove. Perché al netto della penalizzazione il campionato il Siracusa lo ha vinto. Avrei dato un dieci se fosse arrivato in serie B coi play off…».
Quest’anno hai seguito “live” quasi tutte le gare degli aretusei. Qual è la partita che ricordi con più emozione e quella che invece ti ha lasciato più amarezza?
«Bello il derby di ritorno. Il susseguirsi di emozioni, lo stadio stracolmo. L’amarezza è legata ad una gara che non resterà nella storia, ma che secondo me ha inciso sulla classifica finale: il pari col Latina nella prima di ritorno. Perché il Siracusa, campione di inverno, poteva e doveva continuare a correre».
Hai seguito gli azzurri in modo costante fin dal ritiro di Zafferana. Quali sono i tre giocatori che ti hanno colpito di più nel corso della stagione e quali invece hanno un po’ deluso le aspettative?
«Adriano Montalto per entrambe le categorie. È un fenomeno, ma la continuità non è il suo forte. Poi, in positivo, Fofana (che è un giocatore fantastico, peccato per l’infortunio) e Fernandez (non pensavo potesse ancora essere decisivo). In negativo, ma non è colpa sua, Verachi (giovane del Cagliari tormentato dagli infortuni) e anche Aloe».
Tra i tanti calciatori che hanno sfidato gli azzurri, c’è qualcuno che ti piacerebbe vedere con la maglia del Siracusa?
«Esagero: Martin (ex Bolzano poi a gennaio al Pescara), Fischnaller e Chiricò».
Negli ultimi giorni si è parlato insistentemente di un ritorno di Mancino a Siracusa…
«Mancino interessa a molti. Di sicuro per lui Siracusa è un’opzione ben accetta, ma dipende anche dal Grosseto (un altro anno di contratto) e da che offerte arriveranno alla società toscana. Dipendesse dal giocatore…».
Aneddoto. C’è qualche episodio curioso o qualche sassolino nella scarpa che ci vorresti raccontare?
«Sassolini no, mi piace ricordare gli episodi piacevoli o divertenti. Le ronde dei tifosi del Prato per invitare a pranzo quelli del Siracusa; gli occhi lucidi di Stefano (tifoso siracusano che vive a Pisa) che tra un tempo e l’altro a Spezia mi salutò baciandomi una mano e mentre risalivo in tribuna tutti mi guardavano neanche fossi il padrino; i tifosi fuori sede del Siracusa orgogliosamente siracusani anche se ormai con accenti diversi…».
Massimo questa rubrica termina oggi e probabilmente riprenderà con l’inizio ufficiale della nuova stagione. In molti ci hanno chiesto di dirti di riprendere al più presto “Cuore Azzurro” su Fm Italia oltre a tanti complimenti che ti giriamo con piacere. Vuoi dire qualcosa ai supporters azzurri?
«Li ringrazio perché quest’anno abbiamo avuto dati d’ascolto incredibili. Tre anni fa abbiamo cominciato con le radiocronache e due puntate a settimana. Una settimana fa abbiamo chiuso un ciclo da 267 trasmissioni. Un know-how che non andrà perso. E da Siracusa è tutto, linea che può tornare a Palermo…».
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