



Fc Acireale-S.C. Siracusa 1-1: al ''Tupparello'' un pareggio fra le polemiche
Serie D: Savoia annienta Due Torri ed è campione d'inverno, Akragas sconfitto perde terreno
Messina-Teramo 1-1: i giallorossi fermano la capolista sul pari
Tutti i risultati finali e i marcatori dalla serie A alla serie D: i finali
Frison: 6,5. Passa una serata a braccia conserte fino al novantesimo, quando è costretto a un'uscita bassa per chiudere lo specchio a Iturbe, lanciato a rete.
Peruzzi: 5,5. Fa buona guardia, ma ogni tanto ha qualche amnesia. Come nel finale, quando rischia di combinare la frittata su Iturbe. È in crescita, ma non convince ancora del tutto.
Monzón (dal 90'): s.v.
Legrottaglie: 7. Si batte per novantacinque minuti con gagliardia. In alcune occasioni, si prende anche la licenza di impostare e lo fa con eleganza.
Spolli: 7. Come il collega di reparto, disputa un match impeccabile. Per Toni e compagni, stasera, c'è veramente poca libertà di azione.
Álvarez: 7. Torna titolare sulla fascia che, di solito, non è di sua competenza. Mette grinta e cuore, chiudendo tutti gli spazi agli esterni avversari. Si dimostra utile anche in fase di spinta.
Izco: 6,5. Nel primo tempo il suo peso a centrocampo è fondamentale. Nella ripresa cala, ma è fisiologico, dopo un lungo infortunio. Le conclusioni più pericolose partono dai suoi piedi, ma Rafael è miracoloso.
Guarente: 7. Finalmente una prestazione ampiamente positiva per il centrocampista cresciuto nell'Atalanta. Lotta su ogni pallone, fino alla fine, bloccando tutte le avanzate degli ospiti. In qualche occasione, si propone con successo anche nel ruolo di regista.
Plasil: 6,5. Come Izco, disputa un primo tempo impeccabile, mettendo lo zampino in tutte le occasioni offensive degli etnei. Poi, nella seconda frazione, come spesso succede, pian piano si eclissa dal fulcro del gioco.
Barrientos: 6. Anche oggi, si illumina solo a sprazzi. Peccato, perché i suoi piedi sembrano gli unici che possano imbeccare i compagni in chiara occasione da gol.
Keko (dall'83'): s.v.
Leto: 6. L'argentino, alla seconda consecutiva dal primo minuto nel ruolo di punta di riferimento, si batte senza mai risparmiarsi. Però, è macchinoso e prevedibile, così non riesce mai a scardinare la difesa avversaria.
Bergessio (dal 74'): 6. De Canio lo inserisce troppo tardi, ma forse il Toro gioca anche più dei minuti a disposizione del suo stato di forma. Tocca pochi palloni, ma è impossibile dargli meno della sufficienza: pur di provare a dare una mano al Catania, è tornato in campo dopo soli quarantacinque giorni dalla frattura al perone. Al termine dell'incontro rimane in campo con il preparatore atletico per completare quello che per lui è stato solo un allenamento:il Catania ha bisogno di lui.
Castro: 6,5. Regala dribbling e giocate a effetto al pubblico del Massimino, ma sbaglia sempre l'ultimo passaggio. Per diventare un giocatore completo, deve trovare la concretezza.
All.: De Canio: 6. Finalmente manda in campo la formazione giusta. Tuttavia, i cambi sono tardivi: Peruzzi, probabilmente, andava sostituito prima; stessa sorte per Leto, ma Bergessio più di un quarto d'ora non poteva giocare.
Verona: Rafael 7,5; Cacciatore 5, Moras 6 (77' Marques s.v.), Maietta 6,5, Agostini 5,5; Romulo 6, Donati 5,5 (83' Laner s.v.), Hallfredsson 6,5; Iturbe 6,5, Toni 6, J. Gómez 5 (68' Donadel 6). All. Mandorlini 6,5.
Serie D vicina al giro di boa, chi la sorpresa sin qui?