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Nessun allarmismo in casa rosanero, nessun ribaltone o critica concitata. Lo scivolone casalingo di ieri ha messo in evidenza alcune limitazioni dei rosanero, ma non ha provocato nessuna preoccupazione viste le assenze di alcuni giocatori decisivi e visto che l’avversario di fronte ai rosanero era il Latina di Breda, squadra di tutto rispetto, imbattuta da ben dodici turni e organizzata bene sul piano tattico e mentale.
COSA NON HA FUNZIONATO I siciliani erano partiti bene. Nei primi venti minuti di gioco gli uomini di Iachini hanno cercato in tutti i modi di imporre il proprio gioco e ci sono riusciti parzialmente passando in vantaggio con Hernandez. Dopo l’ 1-0, forse la convinzione di portare a casa altri tre punti, forse la convinzione di essere superiori, ha dato una spinta morale agli ospiti che è risultata devastante. Al centrocampo è stato permesso di esprimersi, ma al momento dell’ultimo passaggio i rosanero si sono sempre trovati un muro davanti che non permetteva di concludere a rete. L’esperienza dell’ex Morrone poi è stata decisiva per giostrare le ripartenze incontenibili degli avversari, soprattutto grazie alla imprevedibilità di Ghezzal e Jefferson, autori di due gol fotocopia. Altra nota negativa è la difesa, che dopo settimane di complimenti ed elogi torna ad essere oggetto di critica per i troppi spazi concessi in un match che era sicuramente alla portata.
BISOGNA SUBITO RISCATTARSI Una sconfitta può starci, come può starci una giornata dove non riesci ad esprimerti al meglio. Non bisogna abbattersi ma rialzarsi subito, un match non compromette una stagione anzi gli errori commessi contro i nerazzurri devono essere fonte di studio per i prossimi allenamenti e per le prossime partite. Adesso tocca al Novara, nuovamente davanti al pubblico amico contro una squadra costruita per obiettivi importanti ma che in questo momento naviga in piena zona play out. Bisogna tornare ad essere umili e concentrati al meglio per ricominciare, sin da ora, la scalata verso un sogno, un sogno chiamato serie A.
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