Rubrica: ''Il Palermo visto da...'' Pierfrancesco Cascio

Opinioni e memorie di un tifoso rosanero DOC


Anche questo martedì, puntuale come sempre, arriva l'appuntamento settimanale con la rubrica targata Golsicilia.it dedicata ai tifosi della formazione rosanero. Quest'oggi abbiamo raccolto le opinioni, i commenti e le memorie di Pierfrancesco Cascio, sostenitore del Palermo. Ecco cosa ci ha raccontato...

Sabato pomeriggio i rosanero hanno sfiorato la vittoria esterna sul campo del Chievo, ma alla fine è arrivato un altro pareggio. Che Palermo hai visto contro i gialloblù? Soddisfatto del cambio di modulo operato da Malesani?

«Il modulo adottato da Malesani mi ha soddisfatto, anche se avrei voluto vedere una squadra più aggressiva e incisiva; invece per larghi tratti della partita ha assunto un atteggiamento rinunciatario e troppo chiuso in difesa. Non mi sono piaciuti, inoltre, i cambi effettuati dal mister: non si possono togliere Formica e Boselli, due giocatori prettamente offensivi che tengono alta la squadra». 

Arrivati a questo punto del campionato, visti i successi di Cagliari e Genoa, credi che sia già tutto scritto o il Palermo ha ancora qualche speranza di salvarsi? Sei d’accordo con Malesani che dopo il match del “Bentegodi” ha dichiarato che dopo la gara col Genoa si tireranno le somme?

«Possiamo ancora farcela e, fino a quando la matematica non ci condannerà in serie B, voglio essere fiducioso. Certo la partita con il Genoa, vicinissima in classifica al Palermo, risulta davvero fondamentale: abbiamo solo un risultato da portare a casa, la vittoria. Spero che anche questa volta i prezzi dei biglietti siano abbassati dalla società per riempire l’intero stadio». 

A proposito del prossimo impegno di campionato al “Barbera” contro la formazione dell’ex tecnico rosanero Ballardini, che gara ti aspetti?

«Preferisco non fare pronostici, ma posso solo dire che per la classifica che abbiamo anche il pareggio non serve più a molto, soprattutto quando si incontrano squadre che lottano come noi per la salvezza.  Mi auguro di vedere comunque una squadra tosta, grintosa e  soprattutto una squadra che giochi col cuore e con quel pizzico di cattiveria agonistica in più che, in partite cruciali come questa , possono fare realmente la differenza».

Dopo l’esonero di Gasperini e l’addio di Lo Monaco, i tifosi palermitani hanno cominciato a schierarsi contro il presidente Zamparini invitandolo ad andare via. Sei d’accordo?

«Sicuramente Zamparini da un paio di anni non è più il  presidente passionale e focoso che noi palermitani abbiamo sempre conosciuto e che è stato capace di portare a Palermo giocatori come Pastore, Amauri, Toni, Barzagli etc…. Ma al momento non vedo possibili sostituti capaci economicamente di rilevare il Palermo. Speriamo comunque che al più presto qualche “sceicco miliardario” possa innamorarsi di Palermo e dei suoi tifosi e fare un grande investimento... »

Cosa è mancato finora alla formazione rosanero? Dove sarebbe a quest’ora il Palermo se i vari Sorrentino, Dossena, Aronica e Fabbrini fossero arrivati all’inizio della stagione?

«Sicuramente è mancata un po’ di fortuna, ma non si può non ammettere che il livello della squadra rispetto agli anni passati è notevolmente più basso. Per raggiungere  una salvezza più tranquilla i vari Sorrentino, Dossena , Boselli e  Fabbrini (che considero un ottimo giocatore) sarebbero dovuti arrivare già quest’estate per meglio integrarsi e costituire un gruppo- squadra coeso».

Qual è la tua formazione ideale e chi secondo te adesso potrebbe fare realmente la differenza?

«Credo che debbano ormai scendere in campo i giocatori i più motivati e quelli che credono ancora nella salvezza. Io sceglierei Sorrentino in porta, in difesa Von Borgen e Munoz centrali, esterni di difesa Dossena e Nelson , centrocampo a tre con Kurtic  Barreto e Rios, e dietro l’ unica punta Boselli i fantasisti Miccoli e Fabbrini. Proprio il tridente Miccoli-Fabbrini-Boselli (che ancora non è stato schierato contemporaneamente) secondo me può mettere in serie difficoltà le difese avversarie, e può portare alla salvezza il  Palermo».

Adesso facciamo un salto nel passato. Tra tutte le partite a cui hai assistito nel corso degli anni, qual è quella che ricordi con più piacere?

«Molte sono le partite che ricordo con piacere: non posso dimenticare Palermo-Triestina, l’ anno della promozione in serie A, non nascondo che quella sera ho pianto allo stadio per la gioia, una serata indimenticabile. Più recentemente la finale di Coppa Italia, anche se poi non è andata bene, ma vedere 40.000 tifosi all’ Olimpico è stato straordinario. Ma ne ricordo ancora un’altra in particolare: stagione 2007-2008 Palermo–Juventus finita 3–2 con  gol di Cassani al 92’. Battere la Juve con un gol strepitoso e nei minuti di recupero è stato fantastico…».


Giulia Nasca 19/02/2013
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