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Oggi terza puntata della rubrica targata Golsicilia.it che ogni settimana vi proporrà un’intervista ad un supporter rosanero Doc. Tanti gli argomenti trattati. Oggi è il turno di Tindaro Lo Preiato, creatore e gestore della pagina su Facebook (e del portale) “I Love Palermo Calcio”, ma soprattutto tifoso del Palermo.
Tindaro, partiamo dal secondo 3-0 subito in campionato…
«Dopo due partite del genere è sempre molto difficile dare un giudizio positivo sui calciatori utilizzati. La qualità della rosa è calata, ma nella partita contro il Napoli a me e piaciuto molto Brienza, l’unico che fino a quando è stato in campo ha dato un minimo di filo logico alle sue giocate. Infatti, uscito lui, in questa partita non si è più vista la luce, era l’unico che teneva in apprensione la difesa partenopea. Se dovessi salvarne un altro dico Pisano. Fa sempre il compitino, ma non sbaglia quasi nulla. Per il resto boccerei tutti della prima gara al “Barbera”.
Per quanto riguarda la partita di Roma, insufficienti sicuramente i centrali Von Bergen e Cetto. In serie A non si possono marcare così centravanti del calibro di Klose. Insieme a loro boccerei anche Ilicic (in una stato di involuzione incredibile) e Bertolo (molto confusionario). L’unico che mi ha fatto vedere un po’ di luce nella tempesta è stato Dybala. Il giovane argentino ha dato un minimo di vivacità all’attacco rosanero. Si vede che è un talento puro, spero dalle prossime partite di vederlo titolare al fianco di Miccoli perché’ anche Hernandez sembra in confusione. Peccato, perché per me l’uruguayano è un potenziale fuoriclasse, ma si fa trascinare dalla bella vita…».
Sia Sannino che Perinetti hanno dichiarato di avere visto alcuni miglioramenti rispetto alla gara col Napoli. Sei d’accordo?
«Miglioramenti?!? Io ho visto una squadra che pensa solo a difendersi e che gioca arroccata nella sua metà campo. È normale che, prima o poi, il muro sorretto davanti a Ujkani crolli vista la non eccelsa qualità dei nostri difensori. Penso che comunque, se questa squadra portasse il suo raggio d’azione più avanti di 20 metri, soffrirebbe meno. Anche perché sarebbe più facile arrivare al tiro in porta, cosa mai vista nelle prime due gare di campionato. Anche la squadra più scarsa del mondo in una partita deve tirare in porta o almeno provarci. Qui non si supera la metà campo!».
Dei giocatori ceduti questa estate, chi avresti tenuto a tutti i costi?
«Non mettendo in conto Viviano (scelta incomprensibile della società, pagato 8 milioni e regalato alla Fiorentina) che voleva a tutti costi giocare nella Fiorentina. Migliaccio, che giustamente dopo cinque anni cercava nuovi stimoli (grazie sempre di tutto Giulio!). Silvestre, che comunque si sapeva già che alla chiamata di una big del nostro campionato avrebbe chiesto di andare via. Degli altri giocatori ceduti, avrei tenuto Balzaretti a qualsiasi costo. Situazione gestita malissimo secondo me. Sì, magari gli e stato offerto un super contratto per le casse societarie, ma perché’ non farlo prima? E avrei tenuto anche Vazquez, secondo me in questa rosa poteva benissimo starci, si doveva avere un po’ più di pazienza con lui. L’argentino è stato pagato a quanto pare cinque milioni ed è andato in prestito gratis in Spagna. Cose che non capisco».
Dei neo arrivati, invece, chi ti piace maggiormente e chi avresti evitato di prendere?
«Dei nuovi mi piace tantissimo Kurtic, secondo il mio modesto parere è un gran giocatore. Viola, ancora non utilizzato e non si capisce il perché, ha un piede sinistro vellutato. C’è da dire però, che probabilmente, nel 4-4-2 di Sannino è difficile posizionarlo. Poi Dybala e Rios sono ottimi acquisti, ma ho paura che vengano risucchiati nel marasma generale. Non avrei ripreso Ujkani, Garcia e Cetto. Non li ritengo “da Palermo”. Ujkani, tra l’altro, non penso che resterà a lungo il portiere titolare, credo soffra parecchio la pressione della piazza».
Finora Sannino ha fatto giocare il Palermo con il 3-5-2 e con il 4-4-2 trasformato in 4-3-3. Tu che squadra schiereresti?
«Io parto dal presupposto che la squadra ha tante pecche, ma anche il mister comunque mi sembra un po’ in confusione. Dal precampionato ad oggi ha cambiato sempre, non dando una sua impronta alla squadra. Sono comunque sicuro che, se lasciato lavorare, potrà fare bene. Ad oggi la mia formazione ideale sarebbe un 4-3-1-2: Benussi; Pisano. Cetto, Milanovic, Mantovani; Donati, Rios, Kurtic; Ilicic; Miccoli, Dybala».
Alcuni tifosi criticano Zamparini per la campagna acquisti scadente e gli chiedono di andare via. Altri invece lo continuano a sostenere perché, a detta loro, “Non ci sono alternative”. Da che parte stai?
«Domanda da un milione di dollari! Partiamo dalle cose positive. Zamparini a questa città ha dato risultati mai visti in 100 anni di storia, che resteranno indelebili. Ci ha dato un “nome” a livello mondiale, perché’, adesso tutti sanno che il Palermo Calcio esiste. Se avesse portato la squadra in Champions, sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta, ma sul campo io non avevo mai visto nulla del genere. Abbiamo ottenuto risultati che nemmeno nei sogni del più fedele dei tifosi si sarebbero avverati. Ha permesso a noi tifosi di ritornare ad essere orgogliosi di tifare Palermo. Tante persone in questi anni hanno anche guadagnato grazie al Palermo. Io dico che lui sbaglia principalmente nello straparlare, promettendo cose che poi non mantiene (tranne la promessa per la serie A ovviamente).
Se ogni stagione fosse chiaro e limpido nel porre gli obiettivi stagionali, io penso che nessuno potrebbe fargli degli appunti. Lui ha mercanteggiato sempre con il Palermo per suoi interessi, ma allo stesso tempo noi ne abbiamo “usufruito” con grandi risultati. Quindi è vero, lui ha guadagnato economicamente (ma molto meno di quello che si pensa) e noi abbiamo guadagnato in risultati. Quindi diciamo che io con lui mi sento per così dire, alla pari. Quando lui dice “Io ai palermitani non devo nulla”, sono d’accordo sul concetto ma non nell’espressione. Perché comunque, facendo sacrifici enormi e tralasciando le nostre famiglie, noi tifosi abbiamo sempre accompagnato il Palermo passo dopo passo.
Insomma, io sto con Zamparini per i risultati sportivi, indiscutibilmente i migliori in assoluto. Ma non sto con Zamparini per il suo modo di esprimersi. Credo che Palermo debba cominciare a distinguere la simpatia e l’antipatia dai risultati sportivi. Quando ci sarà qualcuno che porterà il Palermo in Champions, allora sì che potremmo dire che avrà fatto meglio di Zamparini. Ma se per esempio domani andasse via, speriamo di trovare un compratore che abbia anche meno soldi, ma più attaccamento alla maglia. C’è da dire comunque che nel calcio, solo il campo è il giudice supremo. Per quanto riguarda la serie B, tutte le squadre del mondo, forse tranne una decina, l’hanno assaporata. La Sampdoria è l’ultimo esempio e adesso con lo stesso presidente è nuovamente in serie A. Nel calcio si vince e si perde, si fanno delle scelte giuste o sbagliate, ma ricordiamoci sempre che è un gioco!».
Tra tutti i giocatori trattati nel calciomercato estivo da Perinetti e Cattani, chi avresti voluto in Sicilia?
«Durante il calciomercato si fanno tanti nomi e sappiamo tutti che alcuni sono trattati veramente e altri no. Di quelli sentiti io avrei portato sicuramente a Palermo l’atalantino Peluso dell’Atalanta, Granqvist del genoa e soprattutto Floccari e Schelotto».
Tindaro, sei uno dei gestori e fondatore della pagina Facebook “I Love Palermo calcio”…
«La pagina nasce per gioco a settembre del 2009, soprattutto grazie ad un’idea della mia ragazza che mi dice “Perché non creiamo su Facebook una pagina dedicata alla nostra passione dove scambiare il nostro parere con gli altri palermitani?”. Mai avrei pensato che durante gli anni, a Palermo e nel mondo, diventasse un punto di riferimento per i tifosi rosanero. Dietro c’è stato tanto lavoro, tanto sacrificio, notti insonni e giorni senza pranzare. Tutto sempre fatto con il cuore, perché per noi il Palermo e più di una semplice squadra.
L’anno scorso abbiamo pensato, insieme ad altri ragazzi, di creare un sito tutto nostro e ci siamo riusciti. Il portale (www.ilovepalermocalcio.it) ha dei numeri importanti come visite e noi ne siamo orgogliosi anche perché nessuno ci supporta economicamente ed andiamo avanti senza nessun aiuto esterno. Questo sito è stato creato da Giovanni Santamarina (alias giovapalermovisualart) e Alessandro Sanfilippo. Abbiamo creato anche applicazioni per cellulari di ultima generazione per portare sempre “ILove” in giro ed essere aggiornati sul Palermo. Abbiamo anche creato un video, montato da giovapalermovisualart, nel quale con a disposizione una base musicale tante tifoserie italiane dovevano cantare un “rap” sulla propria squadra. Le parole e il testo (link del video a fondo pagina, ndr) sono di un ragazzo palermitano.
Siamo in tanti a lavorare per “I Love Palermo Calcio”. Io e Roberta Raccampo siamo titolari e moderatori, poi: Tonina Blandi, Claudia Calandra, Rita Mazzola e Luigi Conigliaro sono moderatori e inserzionisti. Il già citato Giovanni Santamarina crea i video, mentre Alessandro Sanfilippo si occupa della manutenzione del sito. Poi c’è anche Paolo Campanella che crea i nostri fotomontaggi e secondo me è il migliore a Palermo. Siamo una grande famiglia nella quale ognuno ha dei compiti precisi».
Memoria da tifoso: Qual è la partita che ricordi con più emozione?
«Sarebbe fin troppo facile dirti la partita della promozione in serie A o la finale di Tim Cup a Roma. Invece ti dico semifinale di Coppa Italia a S. Siro contro il Milan. La gara terminò 2-2, una delle trasferte più belle di sempre, sia per l’importanza della partita, sia per la tensione che mi accompagnò sul treno nel viaggio di andata verso Milano. Pensavo e ripensavo di vivere in un sogno, finalmente si andava alla “Scala del calcio” a giocare più di una semplice partita di campionato, ma l’accesso alla finale di Roma. Ricordavo il famoso gol di Iachini, sempre in Coppa Italia, quando vincemmo 1-0. Ero in estasi totale, la partita sappiamo tutti com’è andata. Pastore ed Hernandez sono stati fantastici. All’uscita dello stadio, ricordo ancora la forma di rispetto che assunsero i milanisti nei nostri confronti. Vidi nei loro tifosi la paura calcistica che mai prima ci avrebbero dato. Potrei riassumere tutto con un’unica parola: SPETTACOLO!».
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