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Rubrica: ‘Il Palermo visto da’ Gaetano Calabria

Opinioni e memorie di un tifoso rosanero Doc


Oggi quinta puntata della rubrica targata Golsicilia.it che ogni settimana vi proporrà un’intervista ad un supporter rosanero Doc. Tanti gli argomenti trattati. Oggi è il turno di Gaetano Calabria, creatore e gestore della pagina su Facebook “Miccoli avrà più fans di Luca Toni, W Palermo”, ma soprattutto tifoso del Palermo.

Gaetano, che bilancio fai dopo sette gare di campionato?

«Fino ad ora deludente. A Palermo siamo stati abituati molto bene (siamo tornati in A dopo 31 anni, l'entrata in Europa, la sfiorata Champions, ed ora?). Vorrei sottolineare però che bisogna sempre sostenere la squadra, visto che se respiriamo l'aria della serie A è grazie al presidente Zamparini (che invito ad investire di più ed esonerare di meno) ma anche alla tifoseria che è stata sempre fedele, tranne negli ultimi due anni. L’involuzione dei tifosi credo sia dovuta alla distruzione di un parco giocatori piuttosto buono. Basti pensare che ora abbiamo giocatori di un certo livello nelle migliori squadre, italiane e non. Tengo a precisare che vado allo stadio munito di biglietto e me ne sto per i fatti miei. Non seguo nessun gruppo organizzato e non ho interessi».

Ad oggi chi sono i tre giocatori che ti hanno convinto maggiormente e quali i tre che invece ti hanno deluso?

TOP «Beh la mia certezza si chiama Fabrizio Miccoli (al quale ho dedicato la mia pagina Facebook) che considero l'anima e il cuore della squadra. Questo giocatore mi fa impazzire, lo seguivo sin dai tempi della Ternana ed ho sempre avuto un debole per i giocatori che indossano il numero 10. Al secondo posto il neo arrivato Giorgi, questo ragazzo indossa il numero 17 ma si meriterebbe il numero 8 per la grinta e la voglia di correre che ha. Spero mister “Gasp” lo faccia giocare sempre titolare. In terza posizione, ehm nessuno.  Rios è altalenante, Ilicic idem. Mi piacerebbe vedere più spesso in campo i due talentini della serie B dello scorso anno, Kurtic e Viola, meritano fiducia.

FLOP Sono Ujkani, Garcia e sempre Ilicic. Mi spiego, i primi due vengono da un campionato a dir poco disastroso a Novara. Il mio portiere “simbolo” rimane sempre Vincenzo Sicignano, anima e cuore di quel Palermo. Anche Sirigu, di lui ricordo che alle prime partite tutti lo guardavamo con occhio diffidente. Tornando ai giorni nostri, Santiago Garcia è come una trottola, gira e si rigira, ma sembra che si confonda sempre. Le potenzialità secondo me ci sono, ma in questo momento abbiamo bisogno di più concretezza, gol ed assist. Ilicic rimane il mio rimpianto più grosso, perché questo giocatore è un “signor giocatore” che può dare tanto al Palermo. C’è da dire comunque che dopo la prestazione di Genova bisogna solo fargli i complimenti, anche per l'assist a Giorgi».

Il Palermo di Gasperini sembra un’altra squadra rispetto a quella vista con Sannino…

«Giudicare l'operato di Gasperini o di Sannino non è mia competenza. Noi tifosi parliamo di calcio a livello “da bar”, ma dietro c’è la professione di un allenatore. A tal proposito vorrei fare i complimenti a “mister Gasp” per l'identità di gioco data al Palermo, ma bisogna lasciarlo ancora lavorare. Dico grazie anche a Sannino, perché sicuramente voleva fare il massimo, ma purtroppo qua ci vuole una persona che conosca l'ambiente. Gasperini è stato qua cinque anni da giocatore,  oppure un altro grande, che ho avuto modo di conoscere. L'allenatore del “Palermo dei picciotti”, mister Arcoleo, un grande professionista».

Dei giocatori ceduti questa estate, chi avresti tenuto a tutti i costi?

«Tocchiamo un tasto dolente, mamma mia il grande Federico (Balzaretti, ndr). Comunque dico anche Pastore e Nocerino, che talenti! Pensare “Balza” svenduto alla Roma per 4,5 milioni di euro con un ingaggio triennale da un milione e mezzo. Il Palermo gli aveva offerto un contratto triennale di 1,2 milioni ed un futuro da dirigente. I tifosi si domandano ancora il perché, ci auguravamo per lui il Paris Saint Germani e invece è finito ai giallorossi, mah, contento lui...».

Gasperini fa giocare il Palermo con il 3-4-2-1. Qual è l’11 ideale di Gaetano Calabria?

«Negli ultimi anni il Palermo ha avuto il punto debole nella difesa. Per me non siamo adatti a giocare con la difesa a 3 perché non vedo giocatori di livello, e di caratura tattica, capaci di sopportare un metodo di gioco che è più adatto a squadre di altissimo livello. I rosanero nelle ultime stagioni hanno subito oltre 50 gol all’anno, questo il presidente credo lo sappia, ma non rinforza mai adeguatamente il reparto arretrato. La mia formazione ideale, con i giocatori a disposizione quest’anno, è un 3-4-3 molto offensivo: Benussi; Morganella (o Pisano), Von Bergen, Mantovani; Giorgi, Donati, Barreto, Bertolo; Ilicic (o Brienza), Miccoli, Dybala. Questo giovane argentino vogliamo finalmente vederlo in campo!».

Molti tifosi criticano Zamparini e gli chiedono di andare via. Altri invece lo continuano a sostenere perché, a detta loro, “Non ci sono alternative”. Da che parte stai?

«In parte ti ho già risposto, da vero tifoso devo dire sempre grazie a Zamparini ma il Palermo siamo noi, quelli che soffriamo e nonostante le difficolta lavorative andiamo allo stadio. Il Palermo è dei tifosi e mi piace citare una frase di Delio Rossi: “gli allenatori passano, i giocatori passano, ma il Palermo resta ricordatevelo sempre”. Tra quelli che criticano, ma anche tra coloro che lo difendono, ci sono tifosi veri e non veri. Tanti dicono di tifare per la maglia rosanero da quando è in serie A, assurdo. Io ammetto di seguirlo con più attenzione da quando è in massima serie, ma ho sempre ascoltato le partite alla radio per esempio. Diciamo che sono uscito dal ramo familiare, perché la mia famiglia non è tifosa.  Io sono felice di seguire i rosa anche in trasferta. L’anno scorso sono stato a Siena e Torino, quest’anno andrò a Milano (per l’Inter) e Napoli. S. Siro e S. Paolo, due templi del calcio…».

Come vedi l’arrivo di Lo Monaco?

«Credo sia positivo. Perché è un gran conoscitore di calcio, uno che in quella citta vicino l’Etna ha fatto bene e che se rimane in A quest'anno è grazie al suo progetto. Vorrei però ringraziare comunque Perinetti, che resta sempre un grande per quello che ha fatto in passato per il Palermo».

Sei l’amministratore della pagina Facebook “Miccoli avrà più fans di Luca Toni, W Palermo”. Com’è nata l’idea di crearla e come la gestisci?

«Nasce per caso. Sinceramente mi ero stancato di seguire alcune pagine di finti tifosi sul sociale network e quindi ho deciso di crearne una. Il Palermo lo seguo tramite voi, Sportitalia, Trm, Tgs e altre testate palermitane. Tutto nasce in un Palermo-Genoa del 7 novembre 2010, vinto 1-0 grazie al gol del “traditore” Pinilla. Con i grifoni giocava Luca Toni e rimasi colpito dai fischi assordanti dedicati ad ogni suo possesso di palla. Da qui l'origine del nome della pagina. Comunque tengo a precisare che gestire una pagina Facebook non è facile per me. Praticamente oltre a fare il cuoco, che è il mio mestiere nella vita, ho questo lavoretto. La aggiorno soprattutto per piacere personale, ma anche per tutti gli iscritti che sono oltre 5.300 e mi seguono dimostrandomi il loro affetto. Non mi interessa il numero dei fans, ma solo che ci siano tifosi veri!».

Memoria da tifoso: Qual è la partita che ricordi con più emozione?

«Partiamo da una cosa negativa. Ero bambino, mi ricordo che piansi tanto e non avevo il coraggio di uscire dallo stadio. Era un Palermo-Battipagliese del 1997/1998, andammo in C2 ma poi fummo ripescati in C1 grazie al fallimento dell'Ischia. Passando a momenti più allegri. Allora, Palermo-Milan di Coppa Italia, quella che precedette la famosa finale dell’Olimpico per intenderci. Poi il derby col Catania vinto 1-0 con gol di Miccoli su punizione, ero in Curva Nord e abbracciai pure sconosciuti per la felicità. Infine, non posso non citare quel Palermo-Triestina che è valso la promozione in A, Onestamente sono più i ricordi belli che quelli brutti, spero davvero che se ne possano aggiungere tanti di momenti positivi indimenticabili».

Grazie Gaetano, vuoi aggiungere qualcosa?

«Ringrazio voi di Golsicilia.it e voglio dire soltanto FORZA PALERMO!».


Dario Li Vigni 09/10/2012
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