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Catania-Palermo, la rivincita di tutta la Sicilia

L'editoriale


Siamo alle porte di quella che i siciliani definiscono “la sfida delle sfide”. Stiamo parlando del derby tra Catania e Palermo, il diciottesimo in massima serie, il quattordicesimo negli ultimi sette anni.

A confronto le due squadre che hanno scritto le pagine più significative del calcio della nostra Terra. Ma non sarà solo il derby delle due città più popolose dell’Isola; sarà il match di tutta la Sicilia, che è tornata nel grande calcio dopo tanti decenni di sofferenze.

Infatti, tra il 1973, anno dell’ultima retrocessione in Serie B del Palermo, e il 2004, anno della doppia promozione in Serie A dei rosanero e del Messina, il calcio siculo ha vissuto soltanto una (nefasta) stagione in massima serie: quella 1983-84, con il Catania di Gianni Di Marzio che concluse il campionato fanalino di coda con appena una vittoria e quattordici gol segnati.

Poi, per tutte le siciliane, tante annate nei campi di periferia e, per alcune, anche l’esclusione dai campionati professionistici per motivi finanziari. Vedere il calcio che conta da altre parti e la Sicilia relegata nelle divisioni inferiori era frustrante e devastante. Basti pensare che nella stagione 1992-93, mentre Parma, una città con un terzo degli abitanti di Palermo e la metà di quelli di Catania, si metteva in mostra in campo nazionale e internazionale conquistando la Coppa delle Coppe, le principali società siciliane si affrontavano in blocco nel girone B di serie C1 che, in quella stagione, contava, tra le altre, Acireale, Catania, Giarre, Messina, Palermo e Siracusa.

A un certo punto, però, finalmente il trend si è invertito e, almeno, i due centri più importanti dell’Isola hanno ricevuto l’attenzione di grandi imprenditori (Sensi e Zamparini a Palermo; Gaucci e Pulvirenti a Catania) che, nel giro di pochi anni, hanno consentito il ritorno nell'élite del calcio.

Indelebile per i tifosi rosanero la vittoria del 14 settembre 2006 contro il West Ham, quando con una zampata di Caracciolo i siciliani, ingiuriati e attaccati dalla tifoseria di casa per tutta la durata dell’incontro, espugnarono l’Upton Park di Londra in una sfida di Coppa Uefa.

Motivo di grande soddisfazione, invece, per i supporter rossazzurri, è stato vedere la propria squadra paragonata dagli addetti ai lavori, per intensità e qualità di gioco espresse, al club più forte delle ultime stagioni: il Barcellona di Guardiola.

Catania e Palermo, adesso, arrivano al derby con due situazioni diametralmente opposte: gli etnei, con il pareggio di Verona, hanno acquisito la permanenza matematica in massima divisione; i rosanero, invece, per la prima volta dal ritorno in Serie A, lottano contro il tempo nel tentativo di agguantare una salvezza ardua ma non impossibile. I ragazzi di Sannino, pertanto, hanno necessario bisogno di punti, ma il derby è sempre una partita a sé e anche Biagianti e compagni, dopo le prove opache contro Lazio, Cagliari e Chievo, trascinati dal proprio pubblico, daranno il massimo per portare a casa i tre punti.

Si preannuncia un match pieno di emozioni che, tra l'altro, sarà trasmesso e seguito con interesse in ogni angolo del globo: una festa di sport per la Sicilia e un biglietto da visita per la nostra meravigliosa Terra.


Andrea Motta 21/04/2013
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