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Intervenuto oggi in conferenza, presso la sala stampa di Torre del Grifo, il presidente rossazzurro Antonino Pulvirenti ha parlato della ‘situazione Lo Monaco’ e dei temi più caldi del momento.
PUNTO DELLA SITUAZIONE: «Sono stati sette giorni di fuoco. Tutto parte dall’esigenza che ha ogni squadra di seguire i giovani nel loro percorso. Tutte le società di serie A sono attente a questa tematica; soprattutto il Catania. C’è stata la possibilità l’anno scorso d’intrattenere e proseguire dei rapporti col Milazzo, poi quest’anno è nata la questione Salernitana. Il direttore Lo Monaco non ha esitato a fare questo passo e si è lasciato coinvolgere dall’occasione».
IL PROBLEMA: «La Salernitana è una squadra blasonata e potrebbe esser rivale del Catania nella gestione dei giovani calciatori, avendo ambizioni da serie maggiori; oltretutto la tifoseria rossazzurra non è in buoni rapporti con quella campana. Naturalmente il direttore non sapeva di questi contrasti. Chiamatela gelosia ma ne intravedevo una possibile concorrente».
LE DIMISSIONI: «Il direttore Lo Monaco non si aspettava le mie dichiarazioni contrastanti con la situazione che era nata, quindi ha deciso il giorno dopo di dare le dimissioni; da me prontamente respinte. Nonostante quello che era successo, non vedevo i presupposti per un distacco. Il Calcio Catania grazie a lui è divenuto un esempio calcistico a livello europeo».
IL CHIARIMENTO: «La sera stessa delle dimissioni di Lo Monaco, sono andato a casa sua per incontrarlo e cercare di dare una spiegazione chiara della vicenda. L’ho convinto a continuare col suo lavoro, dato il rapporto professionale e soprattutto umano che ci lega. Non ci sarà alcun cambiamento tra me e lui che reputo uno di famiglia».
PADRONE E PRESIDENTE: «Sono titoli e non rappresentano nulla, l’importante è quello che è stato fatto qui al Catania e lui ne è protagonista e questo è l’essenziale. Lo Monaco ha fatto anche più del presidente in certe circostanze. È il gruppo coeso che realizza i risultati finali ma noi siamo fortunati ad avere il Messi della situazione, quindi dobbiamo esser bravi a metterlo in condizione di fare bene».
NUOVI TRAGUARDI: «Catania pensa sempre al futuro dove è già proiettata. Abbiamo da completare la fantastica struttura “Torre del Grifo Village”e soprattutto realizzare lo stadio. Questa è una società modello con ambizioni e l’artefice principale di tutto questo è Lo Monaco».
IL PRESIDENTE FA IL PRESIDENTE: «Quando hai una persona di talento come Lo Monaco devi esser bravo a stare al tuo posto, quindi non è un problema di spazio. La scelta la deve fare una sola persona con progetti condivisi».
SILVESTRE AL PALERMO: «Dobbiamo superare questi problemi perché altrimenti rimaniamo legati alla difesa del territorio che non ci permette di andare avanti. Il Palermo è una società seria e se si potrà concludere questa operazione la nostra piazza capirà la situazione perché in serie A questo può succedere».
PRIMA USCITA DEL CATANIA: «La prima amichevole è stata contro una squadra tecnicamente inferiore. Noi eravamo gli stessi col solo Catellani in più. Siamo una squadra forte con un allenatore bravo e competente. Penso che faremo bene perché non abbiamo cambiato niente rispetto l’anno scorso; anzi cerchiamo di migliorare in ogni reparto».