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Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva Giacomo Tedesco, ex giocatore di Palermo e Trapani. Il calciatore si è soffermato sul prossimo campionato di Serie B che vedrà coinvolte le due squadre siciliane in cui ha militato e poi ha parlato del reale interessamento del Serradifalco, squadra neo promossa in Eccellenza, intento ad assicurarsi le prestazioni del centrocampista palermitano. Ecco le sue dichiarazioni:
Il presidente del Serradifalco, Leonardo Burgio, ha promesso l'acquisto di un top player ai suoi tifosi in caso di un cospicuo numero di abbonamenti. Le voci sui nomi di questi top players riguardano David Suazo e per l'appunto Giacomo Tedesco: confermi l'interessamento del club biancazzurro verso la sua persona?
«Al momento il Serradifalco si allena presso il mio impianto sportivo a Tommaso Natale dunque questo mi ha permesso di conoscere bene la squadra ma sopratutto di ritrovare alcuni amici come il mister Tutrone, Dario Anselmo, Parisi e tanti altri. Il presidente Burgio mi ha chiesto se io mi sentissi pronto per una nuova avventura calcistica nel Serradifalco e io gli ho risposto che se ne può parlare in quanto per me sarebbe un'opportunità importante per continuare a divertirmi e vivere una nuova esperienza».
Dunque l'interessamento del Serradifalco non è una semplice voce di mercato?
«No assolutamente. È anche vero che al momento non c'è nulla messo nero su bianco però ne abbiamo parlato e io non sono il tipo che chiude le porte in faccia a nessuno. Inoltre non guardo le categorie. Amo il calcio e per me sarebbe un'esperienza nuova piena di divertimento e poi il Serradifalco è una squadra competitiva piena di tanti amici. Finchè c'è la voglia di giocare c'è tutto».
Qualche mese fa si è parlato anche di un tuo avvicinamento all'Akragas...
«Questa è una totale menzogna. Non mi ha mai chiamato nessuno della dirigenza dell'Akragas dunque è stata una semplice voce di mercato fondata sul nulla. Aria fritta insomma».
Cosa ti ha lasciato il periodo trascorso a Trapani e sopratutto l'ultima stagione in cui i granata hanno conquistato la promozione in Serie B?
«Ho vissuto un periodo magnifico poi l'ultima stagione mi ha dato veramente tanto dal punto di vista umano e professionale. Vincere in una città che non ha mai conosciuto la Serie B, aver dato l'opportunità a dei tifosi fantastici di disputare il campionato cadetto mi soddisfa tantissimo. Peccato che il mio contratto sia scaduto il 30 giugno scorso perchè sarebbe stato bello giocare col Trapani la Serie B».
Dunque con la società granata i rapporti sono rimasti buoni?
«Si certo. Il fatto che io non possa giocare il prossimo anno nel Trapani è stata una scelta societaria ma nel calcio certe decisioni sono normali. Non porto assolutamente alcun rancore. Inoltre ho la scuola calcio del Trapani quindi sono ancora legato alla società. In futuro non si sai mai, sarebbe bello allenare qualche categoria di under».
Che tipo di campionato ti aspetti dal Trapani l'anno prossimo?
«Secondo me la dirigenza ha allestito un'ottima squadra. Partendo da una solida base ha puntellato qualcosa e possono davvero fare un buon campionato. C'è un progetto serio che sta raccogliendo tanto negli anni. Quest'anno il Trapani può ambire ad una salvezza tranquilla ma sarà la squadra rivelazione».
Tu hai iniziato la tua carriera nel Palermo: nel derby col Trapani del prossimo anno per chi farai il tifo?
«Ovviamente Palermo. È la squadra per la quale ho sempre tifato e sempre tiferò. Certo sono anche molto legato al Trapani ma i rosanero per me rappresentano i miei esordi e il primo amore non si scorda mai».
Lasciando perdere l'aspetto del tifo, dal punto di vista tecnico quale delle due squadre è meglio attrezzata per il campionato di serie B?
«Vedo più attrezzato il Palermo perchè ha giocatori di qualità e un mister con una grinta da invidiare e lui può fare la differenza. Se Gattuso riesce a trasmettere la sua voglia di vincere ai suoi giocatori, per il Palermo sarà una passeggiata vincere il campionato».
Gattuso è l'uomo giusto per la risalita dei rosanero?
«Io lo conosco anche come compagno di squadra e lui è davvero la persona adatta a ricoprire questo ruolo. Fuori dal campo ha un grinta incredibile, non molla mai e spero che riesca a trasmettere questa voglia ai suoi giocatori».
Dunque l'anno prossimo ti vedremo giocare in Eccellenza...?
«Non lo so, vedremo nei prossimi giorni cosa accade ma ripeto sarebbe un'esperienza nuova e stimolante. La pista è sicuramente viva ma nel calcio fino a quando non ci sono firme non c'è nulla».