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Giacomo Tedesco, centrocampista del Trapani promosso in serie B, ci ha rilasciato un’intervista esclusiva. Ai microfoni di Golsicilia.it ha parlato della sua voglia di rinnovare il contratto con i granata e di quali siano state le sue emozioni nel momento della promozione. Alcune parole anche sul tecnico Boscaglia e sul sogno di chiudere la carriere con la maglia della squadra della sua città, il Palermo.
Giacomo sei in scadenza di contratto. In molti parlano di un tuo possibile addio al calcio o comunque alla maglia granata, cosa ci dici a riguardo?
«Ancora non ho parlato con la società, quindi non so se loro hanno l’intenzione di darmi la possibilità di giocare per un altro anno. Ripeto, non c’è stato ancora modo di sentire la società su questo argomento. A me farebbe immensamente piacere avere la possibilità di continuare ancora un’altra stagione».
Ci può essere quindi, la possibilità che tu continui a giocare, ma lontano da Trapani?
«Bisogna valutare le richieste che ci saranno, tutte le possibilità. Dovrò valutare tutto molto bene, anche perché tra un paio di settimane nascerà la mia bambina e non posso starle lontano».
Questo Trapani sarebbe in grado di giocare un campionato di buon livello in serie B?
«Dipenderà tutto dalla società, cosa vorrà fare. Se si vorrà puntare sugli stessi uomini, se vorrà rivoluzionare un po’ tutto. È normale che qualche elemento di rinforzo sarà necessario, però già c’è un ossatura buona, la squadra è da tanti anni che vince, da tanti anni che è protagonista e fa buoni risultati. Partire dalla serie D e con gli stessi uomini arrivare in B, solamente con 3-4 innesti a stagione è stato il punto fermo sino a qui e penso che la linea da seguire sia quella. Pochi uomini di categoria per far si che si possa disputare un campionato tranquillo. Come primo anno di serie B penso sia quello l’obiettivo».
Si fa sempre il nome di Roberto Boscaglia per molte panchine di serie B o categorie superiori. È arrivato il rinnovo, ma tu credi che lui sia pronto anche per il salto in squadre più importanti?
«In due anni ha dimostrato di essere un bravo allenatore, perché portare una neopromossa in prima posizione sino ad una giornata dalla fine al primo anno e quest’anno affermarsi contro un Lecce che sulla carta doveva stracciare ogni record, non è cosa da tutto. Il Lecce ha trovato un Trapani che non ha mollato sino alla fine e questo è merito anche di Boscaglia. Penso che il lavoro che ha fatto in questi anni, meriti come minimo una panchina in serie B, il campo parla chiaro».
Se dovessi dirci il tuo ricordo più bello di questa splendida annata?
«Tutto l’anno è stato fantastico, ma ne dico due: la vittoria a Lecce che ha dato una svolta al campionato. Lì veramente è cambiato tutto, abbiamo capito quale era realmente la nostra forza e che potevamo centrare la promozione. E poi la vittoria a Cremona che è stata quella determinante che ci ha permesso di vincere questo campionato».
La possibilità di giocare il derby col Palermo l’anno prossimo che sensazioni ti dà?
«Come detto, spero tanto che il Trapani possa propormi qualcosa, anche per giocare questa partita. Però mai dire mai, parlerò con la società e poi vedremo. Dico la verità, io ho sempre sognato di chiudere la carriera nel Palermo, dove ho iniziato. Ogni anno ci ho sempre provato, con i vari Foschi, Sabatini e tutti i direttori sportivi che sono passati da lì, ma ogni anno mi hanno sempre chiuso la porta. Chi lo sa, il mio sogno è sempre quello di finire nel Palermo, spero sempre che possa arrivare una chiamata e che mi dica “continua a giocare con la maglia del Palermo”. Altrimenti sarei più che felice di chiudere qui a Trapani, città in cui mi sono trovato benissimo».
Quando si potrebbero avere sviluppi sul tuo futuro?
«Non lo so ancora, forse la prossima settimana. Vedremo se ci sarà l’offerta del Trapani o di qualche altra squadra, bisogna valutare bene prima di decidere, prima di tutto viene la famiglia, poi il resto. Ma la voglia di giocare almeno un altro anno c’è e ci proverò».