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A qualche settimana di distanza dalla finale persa contro il Lanciano uno dei protagonisti del Trapani, Giacomo Tedesco, torna a parlare della stagione granata. Per farlo si affida alle colonne del Giornale di Sicilia. Di seguito uno stralcio:
«E’ passato un mese e ancora brucia. Forse non abbiamo avuto le giuste motivazioni. E’ stato un crollo mentale più che fisico. A ogni gara percepivamo la possibilità di chiudere i giochi, senza mai riuscirci. Correvamo, non posso dire che c’erano problemi fisici – spiega il jolly di Boscaglia.
Eravamo partiti per fare una salvezza tranquilla e ci siamo ritrovati a lottare per la promozione. Alla vigilia non c’erano queste premesse. Poi, poco a poco, si è creato un buon gruppo. Io e Filippi siamo i più grandi di età; forse proprio per questo potevamo dare di più.»
Alla domanda “hai dei rimpianti?” Giacomo Tedesco risponde: «Qualcuno. Potevo essere più incisivo con i compagni più giovani, provare trasmettere più grinta. A Latina ci è stato annullato un gol e poi abbiamo perso tre a zero. Se fossimo andati in vantaggio quella poteva essere una gara decisiva.»
Poi, inevitabilmente, arriva la domanda sul futuro: «Il presidente Morace vuole la serie A. Io voglio onorare il secondo anno di contratto. Voglio trasformare la rabbia in successo.»
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