moto ricambi ed accessori, caschi personalizzati, vespa, givi, cif, bardahl, agv , airoh, yamaha, suzuky calzaturificio scarpe per bambini a palermo vendita ricambi ed accessori per cellulari nokia, samsung, iphone, smarthphone tipografia , incisioni laser, cassette per vino, registri scolastici, traforo laser, stampa digitale
 

PULVIRENTI: «Mai promesso l'Europa, che non ci sia disfattismo»

In sala stampa il presidente contro le critiche e i malumori


Inizia una nuova settimana per il Catania, dopo il pareggio di domenica al “Massimino” con il Cagliari. Un risultato che per le conseguenze sportive non ha assolutamente lasciato il segno, ma i fischi e i malumori sviluppati nel dopo-partita hanno indotto il presidente Pulvirenti ad intervenire oggi in conferenza stampa per chiarire gli obiettivi presenti e futuri della società e chiamare l’intero ambiente alla considerazione dei risultati ottenuti in questa stagione. Questi i tratti salienti del suo intervento.

«Penso di conoscere da tanti anni la città, io ho la sensazione che, e raramente mi sbaglio, quasi quasi si voglia far passare l’eventuale non qualificazione in Europa per un fallimento, e non è così. Ribadisco che nessuno ha promesso l’Europa, noi ci puntiamo ma questo deve inorgoglirci e non deve essere motivo di disfattismo. Il Catania è ottavo, ed è la prima delle non blasonate. Domenica c’è stata l’avvisaglia dell’intenzione di far passare questo campionato per fallimentare».

«Quest’anno siamo stati sempre tranquilli e abbiamo navigato a metà classifica: siamo a 4 punti dall’eventuale Europa e mancano 7 partite. I ragazzi hanno dimostrato di avere le palle, ma li ho visti un po’ giù negli spogliatoi domenica: questo non è giusto, loro meritano applausi fino a spellarsi le mani. Nulla da dire alle curve, che interpretano lo spirito di questo gruppo. In 31 partite quest’anno ne abbiamo sbagliate soltanto due. I giocatori danno il massimo e meritano applausi, per quello che hanno fatto quest’anno e anche per quello che hanno fatto domenica, dopo la partita li ho ringraziati».

«Fino all’ultima partita i giocatori daranno il sangue per lottare fino all’ultimo per l’Europa, sono in quella posizione di classifica e se la giocano fino alla fine. Ma lo dico chiaramente: l’anno prossimo l’obiettivo sarà la salvezza, in serie A al di là delle prime sette squadre tutte devono lottare per mantenere la categoria. Di questo ho parlato ieri in Lega con Gino Pozzo: in un campionato equilibrato come questo, con i tre punti a vittoria, una sconfitta può far scivolare di molto in classifica».

«So che non sono tutti i tifosi a creare malcontento, ma ce l’ho anche con voi giornalisti: leggo titoli di giornali e contenuti che rendono l’idea di un fallimento. Non è un malcontento che si limita ai fischi allo stadio, ma rischia di propagarsi in tutto l’ambiente tramite i social network ad esempio. Bisogna stare uniti attorno alla squadra, chi paga è giusto che abbia il diritto di criticare, ma non condivido i fischi».

«Il Catania ha fatto il massimo che poteva fare, ha una posizione invidiabile e invidiata, solo io so quello che si dice dalle altre parti quando incontro gli altri presidenti in Lega. Questa squadra ha sempre cercato di proporre il proprio gioco, in questa stagione il salto di qualità è ampiamente certificato. Posso garantire che si darà il 100% in tutte le sette partite che rimangono, ce la giocheremo fino alla fine, non mettiamo nel mirino soltanto il derby. Il problema è che si dimentica sempre la realtà dei risultati guadagnati, non posso mai accettare il clima che si sta creando, significherebbe vivere sulla Luna».

«Non trovo nessuna ragione per la quale noi domenica dovessimo vincere per forza contro una squadra in salute, alla fine il calcio è denso di situazioni estemporanee e sfortunate che possono decidere in un colpo solo la partita, come accaduto con la Lazio. Non credo ci sia calo fisico, bisogna continuare a lavorare come e meglio di prima, certe situazioni possono creare malumori nel gruppo, questo non deve mai succedere: distruggere è facile, costruire è difficile».

«Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita, quella con il Chievo, al Palermo penseremo poi. Siamo nelle condizioni di poter fare risultato pieno a Verona, ma devono crederci tutti: i giocatori ci credono, la società pure… Io non ho la sfera di cristallo, non so cosa succederà, posso solo dirvi che noi stiamo lavorando per il Catania del futuro, pensando a migliorarci sulla base che già abbiamo: poi non ho la sensazione che tutti questi movimenti in uscita non ci saranno».

LO MONACO «Non intendo parlare dell’argomento in questa sede, tutti sanno che questa società non intende mai esporsi in situazioni simili con conferenze stampa e interviste. Posso dire che è stata già presentata la querela di quel signore per diffamazione».

GUIDA TECNICA «Non ci siamo mai fasciati la testa quando l’allenatore è andato via, in quanto abbiamo un progetto di crescita che prescinde dalla guida tecnica. Con qualunque allenatore noi siamo sempre cresciuti. Siamo felici di continuare con Maran, abile allenatore e brava persona, ma quello che deve rappresentare fonte di garanzia è la base tecnica. Il senso del prolungamento del contratto sta nel fatto che noi e lui stiamo bene insieme e siamo felici di continuare».

STADIO «Devo ancora leggere il progetto di legge per gli stadi, che rappresenta un’esigenza non solo per noi. Noi siamo pronti per cominciare a costruire il nostro nuovo impianto, basti vedere la situazione che c’è adesso al “Massimino”. Con il comfort e la qualità dello stadio sembra che noi facciamo di tutto per non far venire i tifosi».

CORSA ALL’EUROPA «Non metto un avversario particolare nel mirino, manca ancora un mese, può succedere di tutto, non dobbiamo sbagliare noi e sperare che sbaglino invece gli altri. Io conto sul gruppo, su cui si è sempre basata questa squadra».

SETTORE GIOVANILE «L’obiettivo deve essere di far crescere i ragazzi con il percorso e la mentalità giusti, non importa tanto il risultato finale. Quattro-cinque elementi quest’anno sono già stati convocati in prima squadra, quello di cui dobbiamo curarci è la crescita del movimento».

MAXI LOPEZ «Dal punto di vista tecnico non tocca a me rispondere riguardo il suo reinserimento nel progetto. E’ un giocatore del Catania e quando tornerà lo accoglieremo come tale. Non dobbiamo ricordarci che se ci troviamo in serie A lo dobbiamo anche a lui. Bisogna anche vedere se riuscirà a risolvere i problemi familiari che lo hanno portato a preferire altre piazze rispetto a Catania».

MARCHESE «Si sta comportando da professionista serio, è arrivato ad un punto della carriera in cui deve valutare attentamente le possibilità che ha, e non c’è nulla di strano in questo. Se lui partirà, non ci fasceremo la testa prima di rompercela: applicheremo un discorso che abbiamo fatto altre volte, cercheremo di trovare uno più bravo di lui. Legrottaglie? Proviamo grande stima per il giocatore e per la persona, siamo contenti di come si sia ambientato a Catania e come si sia integrato con la gente».

MORATTI E GLI ARBITRI «Ho detto anche ieri di non essere d’accordo, nessuno che fa calcio può credere alla malafede degli arbitri. Siamo in un momento della stagione in cui possono sfumare gli obiettivi e ci si può aggrappare ad altre situazioni, lo trovo sbagliato, all’Inter ricordo inoltre il rigore non dato a noi all’andata contro di loro. Quanto a noi, abbiamo subito l’errore più grave della storia del calcio e siamo tra le squadre con meno rigori a favore, ma non ci siamo mai lamentati in maniera plateale per gli errori e abbiamo sempre cercato di andare avanti. Oltretutto, come dice Nicchi, se non si crede più in qualcosa è meglio lasciar perdere».

SOCIETA’ «Tutti lavorano in funzione per la crescita del Catania, la strutturazione dell’organigramma societario e la scelta di Sergio Gasparin è risultata positiva. Non ho mai creduto che a chi fa tutto da solo, i risultati che la squadra ha ottenuto sono il frutto del lavoro quotidiano di tutti». 


Redazione Golsicilia 09/04/2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846