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Doveva essere una domenica di gioia per i duecento tifosi nisseni e così è stato. Per loro ne è valsa la pena percorrere tanti chilometri, se oggi la Nissa rimane in Serie D è anche merito loro per non avere mai abbandonato una squadra maltrattata da chi aveva promesso “mari e monti”.
Sin dai primi minuti del match è evidente la supremazia dei siciliani, non tanto per le occasioni costruite ma soprattutto per la freschezza mentale che li fa giocare senza sbavature, forti del risultato maturato nella gara d’andata dei play out (terminata 2-0 proprio per i bianco scudati ndr). I calabresi dell’Acri invece, consapevoli di correre contro il tempo per ribaltare un risultato sfavorevole, costruiscono poco e sfruttano nel peggiore dei modi le occasioni da rete create.
Come già diverse volte è successo nel corso della stagione appena conclusa, l’arbitro ci mette del suo e comincia ad arbitrare praticamente a senso unico, sorvolando su diversi episodi, quello più dubbio l’atterramento di Rabbeni in area di rigore avversaria, verificatosi al 30’. L’ Acri prova a reagire, ma una difesa attenta ed un centrocampo solido, fanno si che la Nissa possa controllare la gare senza alcun timore, innescando con frequenza un “certo” Sassano, anche se il migliore in campo per tutto l’incontro sarà Guerreri, autore di una prestazione davvero brillante.
All’inizio del secondo tempo stesso copione dei primi 45’ minuti, anche se la Nissa comincia a perdere qualche colpo e sfrutta nel peggiore dei modi le tantissime occasioni create. Così i padroni di casa ne approfittano e con per vie centrali colpiscano con Perrelli, che trova il gol dell’ 1-0 al 65’. Esplode lo stadio di Acri, ma a farsi sentire a gran voce continuano ad essere i supporter siciliani, che per l’ennesima volta danno dimostrazione di grande affetto nei confronti della maglia.
Così 4’ minuti dopo il vantaggio calabro la Nissa sfiora il pareggio: è Sassano a trovare l’angolo giusto per battere l’estremo difensore Mauro, ma la palla, che inizialmente sembra destinata in fondo alla rete, si spegne sul palo. La Nissa non ci sta e sempre con Sassano cerca di colpire, ma il guarda pali avversario sembra in giornata e con il piede , d’istinto, sulla linea, salva il risultato. Qualche minuto dopo arriva l’altra beffa, D’Angelo esulta per la sua segnatura ma l’arbitro, l’unico “attore” non in forma oggi, annulla un gol che appare regolare.
Nel finale grande prova di nervi e di cuore per i biancoscudati che prima si ritrovano in superiorità numerica a giocare gli ultimi secondi del match e poi espodono di gioia al triplice fischio.
Quella conquistata oggi è una salvezza decisamente meritata per la squadra di Caltanissetta, raramente infatti è stata nettamente messa sotto dalle altre squadre, durante il corso di questa stagione.
A rendere difficile un campionato alla portata è stata la sfortuna e la mala gestione di qualche “venditore di fumo”, che nello stesso tempo ha tradito i cuori nisseni, ma li ha fatti unire tra di loro , facendogli trovare la forza di accompagnare una squadra mentalmente distrutta, verso il raggiungimento di un sogno, un sogno che oggi è realtà... SERIE D!
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