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La settimana scorsa al “Provinciale”, il Trapani ha offerto una prestazione da “playstation” contro la Feralpisalò; ieri, al “Tenni”, i granata per gran parte della sfida hanno dato l’impressione di essere manovrati da un esperto giocatore che in certe situazioni però esprime i propri punti deboli anche con l’ultima della classe abbassando la guardia, salvo poi gettare nella mischia un nuovo componente della rosa che decide la partita, portando la sua nuova squadra in prima posizione.
Il leitmotiv granata è quello che si vede ormai da diversi mesi e cioè quello di mettere subito pressione all’avversario, inducendolo all’errore al momento del possesso palla e creando buone possibilità di vantaggio. Gli effetti sperati giungono alla mezz’ora, quando a differenza della scorsa settimana contro il Feralpi, lo speaker aveva urlato già quattro volte, con un’azione da calcio d’angolo finalizzata con un tap-in da Luca Pagliarulo, senza fascia di capitano perché sul braccio di Filippi, dopo la capocciata di Giovanni Abate finita sul palo; gli undici siciliani continuano a passeggiare sull’inesistente Treviso (autentico eufemismo), grazie ad un Pirrone che tiene in mano le redini del gioco, con la piacevole collaborazione di Fernando Spinelli, e che da il là a più occasioni di raddoppio con Madonia, su cui Merlano compie un mezzo miracolo ma che non può nulla al minuto numero 43 sul destro a incrociare di Gambino, a conclusione di una bella azione.
Nel secondo tempo, i tifosi di fede granata, quasi la metà dei 900 presenti, esplodono di gioia e non per il terzo gol ma per l’ingresso in campo di Mario Pacilli, all’esordio e subentrato al posto di Madonia. L’ex Albinoleffe però, nel giro di cinque minuti, deve assistere ad un’insolita rimonta visto il dominio siciliano che aveva caratterizzato il match. I gol di Madiotto e Strizzolo, volto nuovo per lo spogliatoio di Gennaro Ruotolo. L’esterno ricorda di essere anche lui nuovo dalle parti di Trapani e decide di rubare la scena al collega trevigiano siglando il gol vittoria a tre dalla fine e che significa soprattutto primato in solitario.