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Il nuovo anno si apre col botto per i colori granata che, con il secondo 1-3 consecutivo esterno, espugnano un campo dove ancora nessuno in questa stagione era riuscito a vincere.
Il 2012 si era concluso con il pareggio contro la Cremonese che per certi versi aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca per la superiorità mostrata contro una squadra ben attrezzata, ma la storia, per la gioia di tutti i tifosi trapanesi, non si è ripetuta. Eh sì, perché ieri il Trapani, pur soffrendo per una parte del match(c’era di fronte la capolista), ha dimostrato di saper sfruttare a pieno le occasioni che si sono presentate; cinismo che in questa parte di stagione è andato poche volte a braccetto con alcune prestazioni dei trapanesi (vedi Pavia e Como).
In campo ci sono la prima e la terza della classe e la partita non può che essere divertente anche se, al termine dei primi 45’ minuti, sono gli uomini di mister Tacchini a registrare più occasioni, con il Trapani che però, chiude in vantaggio grazie al rigore trasformato dal solito Madonia. La seconda frazione si apre con i carpigiani che attaccano trovando meritatamente il pareggio al 60’ con Arma, già a segno nella partita d’andata. Equilibrio ristabilito e Boscaglia decide subito di gettare nella mischia Matteo Mancosu in modo da poter sorprendere in contropiede la difesa col baricentro molto alto. La sua scelta si rivela azzeccata. Dopo soli sette minuti dall’ingresso dell’attaccante in campo, Basso lancia proprio l’ex Vigor Lamezia che, inseguito vanamente da un difensore, insacca alle spalle di Sportiello facendo impazzire i circa settanta tifosi granata presenti sugli spalti. Ciò che sorprende da questo momento è che il Carpi molla un po’ la presa nonostante i tanti minuti ancora a disposizione per recuperare e il tutto è reso inutile anche perché a centrocampo c’è uno strepitoso Cristian Caccetta. Il punto esclamativo arriva ancora dagli undici metri con la trasformazione di Simone Basso. Il rigore è stato procurato da Mancosu, con un impatto sulla partita da otto in pagella.
La testa della classifica è distante solo due lunghezze, occupata adesso dal Lecce.