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La finestra di mercato di dicembre rappresenta per le società di Eccellenza l'opportunità di riparare agli errori commessi in estate e per cercare di risalire la china in campionato. È quel che si augura il Marsala che domenica scorsa ha ottenuto la prima vittoria in campionato dopo 13 sconfitte ed un solo pareggio.
La società lillibetana ha affidato la panchina ad Angelo Sandri ed ha messo a disposizione del tecnico una squadra rinnovata e rinforzata in maniera corposa. Dal mercato sono arrivati infatti molti calciatori: gli attaccanti, rispettivamente classe '91 e 87', Porto e Comparato. Il difensore Curatolo, ex Sciacca, e il centrocampista Barraco, entrambi classe '94. Sono arrivati a Marsala anche Marco Fina, Francesco Pirrone, Giuseppe Bonino, l’attaccante Danilo Cammarata, il centrocampista Liuzza ed è tornato in maglia azzurra il sempreverde Nino Barraco, classe 64’. Ma il grande colpo è rappresentato dal tesseramento di Jimoh Saheed, punta classe 1987, nella scorsa stagione capocannoniere del girone A di Eccellenza che nella prima parte di stagione ha vestito la maglia del Monreale.
Proprio il Monreale ha invece operato in modo massiccio nel mercato in uscita, chiudendo il rapporto sportivo con i seguenti giocatori: Gianluca Cardinale, Carlo Correnti, Davide Rizzo, Gigi Enea, Ernesto Brusca, Sandello Alletto, Francesco Durantini, Vito Lunetto e Jimoh Saheed. A prima vista sembrerebbe una vera e propria smobilitazione da parte della società normanna, ma la squadra del presidente Rosano, anche se in maniera meno corposa, ha operato anche in entrata acquistando i centrocampisti Giacomo Monaco, Emanuele Castiglione e Salvatore Biondo, il portiere Sciarrino, che finora ha difeso i pali della Leonfortese, la punta Petrolà, ex Parmonval ed il difensore Francesco Maggio, proveniente dall'Acireale.
Mentre altre squadre, come è normale che sia, si sono limitate a puntellare in modo oculare la propria rosa, sperando di poter proseguire sul cammino intrapreso durante il girone di andata. Il mercato operato dal Marsala, fanalino di coda, ha portato subito al primo successo e questo potrebbe dare una grande spinta e rappresentare un'iniezione di fiducia per la formazione trapanese, per iniziare a condurre un campionato diverso ripartendo dalla vittoria per 1-0 contro il Bagheria. Ma siamo sicuri che altre squadre che hanno agito durante questa finestra di 'riparazione', potranno invertire rotta e portarsi sulla giusta strada.
D'altronde il calcio ci ha riservato sempre grandi sorprese/imprese e in Eccellenza ci sono esempi di rimonte importanti. Un paio di stagioni fa ad esempio la Folgore Selinunte navigava in acque difficili, il bravissimo mister Brucculeri prese per mano i rossoneri e li condusse ad una tranquilla salvezza. Nello stesso campionato a Cristian Ciaramella venne affidata la panchina dell'Alcamo in una posizione di classifica poco confortante, il tecnico portò i bianconeri a disputare i play off. Lo scorso anno a Vincenzo Montalbano riuscì di portare l'Akragas, neppure tra le prime cinque in classifica, fino alla finale degli spareggi per la promozione. Nella stagione in corso l'esempio più lampante di come sia possibile cambiare andazzo e dare una scossa al proprio campionato è rappresentata dalla Riviera Marmi che, partita molto male, è cresciuta con il subentro in panchina di Bonfiglio in maniera esponenziale, fino a collocarsi stabilmente nella parte alta della classifica.
Insomma, motivi per cui le società debbano credere che dare una svolta alla propria stagione sia possibile ce ne sono tanti e devono spingere le squadre più in difficoltà a ripartire con il giusto spirito. Perchè il girone di ritorno è lungo e, statene certi, ne vedremo ancora delle belle.