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Siamo già in clima derby, sabato si riaccenderà la sfida che appassiona tutti i tifosi e che mette dinanzi due belle realtà del calcio siciliano. La squadra di Maran sembra oramai consolidata e intenta a lottare per le posizioni di medio-alta classifica, mentre i rosanero di Zamparini, con l’ennesimo cambio in panca, cercano una salvezza che arrivi nella maniera più tranquilla possibile. Vediamo adesso la cronologia dei derby fino ad ora disputati da quando entrambe le squadre hanno fatto ritorno in Serie A.
Dalle sfide in Serie B al palcoscenico importante della Serie A, le sfide tra Palermo e Catania hanno suscitato un interesse mediatico altissimo in lungo e largo all’interno della nostra penisola italica. Sembra esser passato un secolo dall’ultimo derby giocato in cadetteria, ultimo perché da lì in poi il Palermo staccò il pass per la massima serie diventandone protagonista. I rosanero in quel 4 Aprile 2004 s’imposero sui rossazzurri per 5-0 confermandosi adatti al salto di qualità che sarebbe arrivato a breve.
Da Palermo a Catania, i rossazzurri appena due stagioni dopo realizzarono il sogno tanto atteso: il ritorno in Serie A. Tifosi in festa per le strade, caroselli di auto per la città a tinte rossazzurre, con in mente già un obiettivo: la vittoria nel derby. Passarono pochi giorni dall’esordio del primo match nella massima serie che fu già profumo di derby: con il Palermo, già maturo per la Serie A, che s’impose su un buono ma ancora piccolo Catania per 5-3.
Poca esaltazione da una parte e poco sconforto dall’altra ma tanto lavoro sul campo per cercare di conquistare i propri obiettivi stagionali, diversi ma importanti: i rosanero col sogno europeo e coi rossazzurri intendi a conquistare la salvezza. Fu quello l’anno del tragico derby del 2 Febbraio 2007, quando alcuni gesti di follia da parte di qualche tifoso non permisero il naturale svolgimento della gara sospesa per quaranta minuti. Sul campo vinse il Palermo per 2-1 ma quello che successe all’esterno rimarrà impresso nella storia dei derby siciliani come: “La morte del calcio” (citazione presa in prestito da Pulvirenti che la esplicitò dopo gli errori arbitrali accaduti in Catania – Juventus di quest’anno). A rimetterci la vita fu Filippo Raciti, ispettore capo del X Reparto Mobile di Catania, che insieme ai suoi colleghi stava cercando di sedare i tafferugli creati da alcuni gruppi ultras all’esterno dello stadio. Arrivarono successivamente sanzioni pesantissime per il Catania col “Massimino” che venne squalificato fino a fine stagione compromettendo il cammino della formazione rossazzurra in cerca della salvezza.
Dopo aver ottenuto in extremis il pass per la permanenza in Serie A, il Catania appena dieci mesi dopo dall’accaduto ospitò nuovamente il derby in casa propria. La sfida coi rosanero finì 3-1: Mascara, Spinesi e Martinez regalarono il primo successo dal ritorno in Serie A al Catania contro il Palermo. I rossazzurri pagarono comunque dazio al ritorno coi rosanero che vinsero grazie ad una rete di Miccoli in un match sofferto.
Qualcosa comunque stava cambiando e la storia del derby siciliano stava per subire una sterzata in favore della zona orientale dell’isola. Con Walter Zenga nel 2008/2009 il Catania riuscì in una piccola ma grande impresa. Vincente all’andata, contro i rosanero, per 2-0 con le reti di Martinez e Mascara, i rossazzurri fecero nella gara di ritorno un vero capolavoro. Nel match giocato in casa del Palermo in data 1 Marzo 2009, gli etnei s’imposero per 4-0 con una prestazione esaltante da parte della squadra e con una rete tra le più belle mai viste in Serie A: naturalmente ci riferiamo al gol di Mascara che sorprese il portiere con un tiro al volo da circa 50 metri.
Nella stagione successiva il derby di Sicilia continuò ad esser a tinte rossazzurre, nonostante il cambio di allenatore. Gli etnei con in panchina Atzori, pareggiarono per 1-1 al “Barbera”con le reti di Migliaccio per i padroni di casa e Martinez per gli ospiti. Al ritorno al “Massimino” sulla panca del Catania troviamo non più Atzori, esonerato dopo 15 partite che portarono nella saccoccia rossazzurra appena 9 punti, ma Mihajlovic che dopo un inizio stentano riuscì ad ottenere una tranquilla salvezza che passò anche per il derby di Sicilia. In quel 3 Aprile del 2010 il Catania batté il Palermo per 2-0 con la doppietta del nuovo acquisto Maxi Lopez, continuando così la striscia positiva in casa contro i rosanero che vede, dopo i fatti del 2 Febbraio 2007, gli ospiti sempre sconfitti.
Passa una stagione calcistica e si ripresenta l’ennesimo derby, con in panchina stavolta Giampaolo. Il Catania, in casa rosanero, parte male e finisce peggio, tramortito sotto i colpi di Pastore, tripletta, che da lì a poco diventerà un astro nascente per la nostra Serie A. Ennesimo avvicendamento in panchina per i rossazzurri e con Diego Simeone che ne diventa il nuovo allenatore gli etnei riescono a disputare al “Massimino” un grandissimo derby di ritorno, annichilendo gli avversari con un rotondo 4-0 e lanciandosi verso l’ennesima salvezza condita dal record di punti in Serie A.
Arriviamo infine al derby dello scorso anno, già il Catania è diventato grande, mentre il Palermo sembra soffrire un vistoso calo. Con la stagione “montelliana” i rossazzurri s’impongono al “Massimino” per 2-0 con Maxi Lopez, autore della seconda marcatura, che esce in lacrime, sostituito da Bergessio, perché in procinto di passare al Milan. Al ritorno succede che Legrottaglie illude i tifosi etnei mentre uno scatenato Miccoli ripristina i conti per un pari che al Catania sa di record che permette agli uomini di Montella di chiudere a 48 punti.
Quest’anno sarà un derby diverso dagli altri, con il cambio di gerarchie già avvenuto dato che gli obiettivi di entrambe le squadre si sono invertiti: col Catania che punta alla zona Europa e col Palermo che ha l’intento di salvarsi.
Con la speranza che sia una festa per lo sport siciliano, godiamoci questo derby con serenità.
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