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Luca Lugnan, domenica c’è il derby, che partita ti aspetti?
«Sarà sicuramente una partita spettacolare e combattuta da entrambe le squadre, senza esclusione di colpi. I calciatori daranno l'anima per uscire dal campo vincitori, anche perché sanno quanto le tifoserie tengano a questa gara!».
Avendo giocato sia a Catania che a Palermo, che differenza c’è tra le due tifoserie?
«Catania la vive in maniera spasmodica, per i tifosi il derby è tutto e i giocatori lo sanno sin dal primo giorno che arrivano. La settimana che precede la gara è vissuta come l'evento dell'anno. Lo senti e lo percepisci nell'aria il derby, lo vedi negli occhi dei tifosi che sembrano chiederti “ti prego vinci la partita per noi!” L'attesa logora, i giocatori scalpitano caricati a mille!
A Palermo l'evento è importante e fondamentalmente è vissuto in egual misura dai tifosi. Dalla gente in città in maniera meno esasperante ed esasperata! I tifosi rosa ti danno credito a prescindere, però se le cose non vanno bene, si incavolano (usa un termine più colorito e ride,ndr) e la vivono male. Hanno un atteggiamento più “arrogante” anche verso il giocatore, danno quasi per scontato che tu sia superiore all'avversario e pretendono la vittoria!
A Catania non va così. I tifosi, anche se non lo danno a vedere, sono preoccupati sempre e arrivano a intimidirti tanta è la pressione. Però sono più umili verso la squadra, per loro il Catania è la vita: ti seguono sempre, sono apprensivi, ti stimolano quotidianamente, ti danno il cuore ma poi pretendono, giustamente, che tu in campo ti faccia in quattro per loro. Altrimenti vengono al campo e ti menano (ride, ndr). Idem a Palermo, solo che i rossazzurri il giorno dopo la contestazione, ti portano al campo i pasticcini perché magari hanno paura di perderti. È un rapporto amore – odio».
Sei uno dei pochi nella storia ad aver giocato e segnato con entrambe le squadre nel derby. Che ricordi hai di quelle partite delle stagioni 98/99 e 99/2000?
«Ho dei ricordi meravigliosi e indelebili. Il gol al “Cibali” con la maglia del Catania, il gol in rovesciata alla “Favorita” con la maglia del Palermo. Ma anche l'espulsione di capitan Biffi al “Cibali”: in quella partita mi riempì di botte e fui costretto a giocare tutto fasciato in testa. Il giorno dopo fui costretto ad andare in ospedale in chirurgia plastica a farmi cucire l’orecchio che mi aveva aperto con una gomitata! Comunque furono tre anni fantastici in Sicilia. I due a Catania con la vittoria del campionato di C2 e uno a Palermo in C1 dove non arrivammo ai play off perché avevamo una differenza reti peggiore rispetto all'Arezzo».
Chi potrà essere decisivo domenica?
«Saranno decisive come sempre le giocate dei singoli, in particolare degli attaccanti. Miccoli, Hernandez e Pastore da una parte, Maxi Lopez e Morimoto dall’altra».
Tra le punte di rosanero e rossazzurri, chi è più simile a Luca Lugnan? Ti troveresti meglio a giocare con Miccoli o con Maxi Lopez?
«Il più simile a me era Maccarone, anche se ora è alla Sampdoria, ma non ha la grinta che avevo io! «Mi troverei bene a giocare sia con Miccoli che con Maxi Lopez. Il palermitano è rapido e svelto, avremmo fatto una coppia d’attacco imprendibile. Io farei tanto movimento per lui per aprirgli dei varchi. Con l’argentino agirei da seconda punta a suo sostegno, per giocare sulla sponda o sulle sue spizzate di testa».
Sei rimasto in contatto con qualcuno dei tuoi ex compagni di entrambe le squadre?
«Sul versante rossazzurro mi sento ancora con Cicchetti e Di Julio, lato Palermo con Pasquale Suppa. Anche se sono in contatto con tanti di loro tramite Facebook».
Cosa fa adesso Luca Lugnan?
«Ora faccio soprattutto l'allenatore. Sono il mister della Manzanese, nel campionato d’Eccellenza. Inoltre sono il responsabile tecnico di tutto il settore giovanile e curo la formazione degli allenatori. Ho creato un’agenzia di servizi sportivi “L11” per la quale mi occupo di organizzare, gestire e condurre campus estivi per bimbi. Con mia moglie, da circa tre anni, gestisco una boutique d’abbigliamento uomo/donna, si chiama "Sui generis". Se volete, potete visitare il sito www.L11.it in cui potete vedere tutto quello che faccio».
Pronostico: come finisce Catania - Palermo?
«Penso finisca pari, quindi segno “X”».
Grazie a Luca Lugnan…
«Grazie di cuore a voi e un abbraccio a tutti i tifosi!».
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(Golsicilia.it)
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