




Queste le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Marchese nella conferenza stampa di oggi a Torre del Grifo:
MOMENTO PERSONALE «Sicuramente ho un bellissimo ricordo della gara interna col Napoli dell’anno scorso, ma quello che mi interessa di più adesso è che il Catania domenica faccia punti pesanti contro una squadra importante. Mi aspetto di continuare a fare bene e di dimostrare il mio valore. Cerco di dare il mio contributo alla squadra, tant’è che quando la squadra gira al meglio viene tutto più semplice. Mi piacerebbe superare il numero di gol dell’anno scorso (3, ndr), ma quello che mi importa prima di tutto è che la squadra faccia bene e migliori a sua volta il rendimento dell’anno scorso».
«Spingo di meno rispetto all’anno scorso? Il terzino prima di tutto è un difensore, poi se c’è la possibilità di spingere può farlo, ma la priorità è far sì che la squadra non prenda gol. Tutto dipende anche dal baricentro della squadra: se riusciamo ad essere alti è normale che il terzino debba sfruttare gli spazi con le sovrapposizioni».
FIORENTINA «Il mister ci ha fatto vedere gli errori che abbiamo commesso, e ci ha fatto capire che se avessimo capitalizzato alcune occasioni la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa. Alla fine non credo che siamo stati dominati così tanto, i viola non hanno fatto tantissimi tiri. Quello che ci possiamo rimproverare è stato l’approccio, lì dobbiamo migliorare. Qui abbiamo fatto qualche passo indietro rispetto a Roma e Genoa».
NAPOLI «Non guardo al modulo degli avversari, dobbiamo coltivare la nostra idea di gioco, sappiamo che affronteremo una squadra forte. Non mi piace parlare delle partite passate, ogni gara fa storia a sé. Il presente dice che dobbiamo mettere in campo il meglio e cercare di portare a casa la vittoria. Bisogna pensare ad una partita per volta, qualsiasi sia l’avversario. Il Napoli ci teme e sa che è difficile affrontarci, anche per questo il nostro sarà un campionato particolare rispetto allo scorso anno. Il Napoli ha ormai un modulo e un’idea di gioco cementati».
6 GOL SUBITI IN 3 GARE «Quando si prende gol è normale che si debba rivedere sempre qualcosa, però il numero di gol subiti non lo considero sempre l’unico fattore determinante. In questi giorni ho visto una partita, che non cito, al termine della quale l’allenatore di una delle due squadre, e neanche questo nomino, ha detto: “Siamo stati bravi a chiudere senza prendere gol”. Ma nella stessa partita i suoi giocatori hanno sprecato tre occasioni a tu per tu con il portiere. Ci sono tante componenti cui prestare attenzione, bisogna lavorare su tutto».
CONTRATTO «Io ho una grossa stima della società, e la società ha una grande stima di me: sanno che sono una persona seria, che rispetta i contratti. Siamo tranquilli entrambi, anche se la firma non è arrivata: questo non è un problema, loro sanno quanto io amo questa maglia».
Il Catania schianta la Lazio 4-0. Dove possono arrivare gli etnei?