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Giovanni Marchese e Raphael Martinho sono intervenuti questo pomeriggio in conferenza stampa a Torre del Grifo. Ecco le tematiche principali dell’incontro con la stampa:
MARCHESE
TITOLARE «Cerco di fare sempre del mio meglio in allenamento per guadagnarmi il posto da titolare. Adesso è tornato Capuano, ma voglio continuare a lavorare bene per essere riconfermato in campo. Il mio segreto? L’umiltà».
DERBY «Contro il Palermo ero l’unico siciliano in campo ed è stato un motivo di grande orgoglio. Poi, vincere il derby così nettamente è stata una grande soddisfazione per noi e per i tifosi».
BARI «Ho passato lì sei mesi bellissimi, sono rimasto molto affezionato ai tifosi e alla società di Matarrese, che ritengo un grande presidente. Il pubblico è eccezionale, come il nostro: danno sempre la carica ai propri idoli e non smettono mai di incitarli. Quest’anno non è stato positivo per loro ma i tifosi continuano a comportarsi in maniera encomiabile e sono sicuro che continueranno a sostenerli fino alla fine: per noi non sarà facile. Cos’è successo quest’anno ai pugliesi? Sono stati privi di tanti giocatori fondamentali, a cominciare da Barreto, l’uomo che ha fatto la differenza in attacco la scorsa stagione: è veloce, furbo e guadagna un sacco di rigori. Se non erro mancherà ancora e sarà una fortuna per noi. Il Bari è spacciato? La salvezza è molto difficile da raggiungere per loro ma, come si suol dire, mai dire mai: hanno fatto una buona partita a Parma, sarebbe bello trovarli scarichi ma sappiamo che non sarà così».
GOL «Segnare un gol è un sogno per qualsiasi calciatore. Nelle ultime partite ho tirato spesso in porta ma si è trattato di casualità: penso, più che altro, a difendere. Se dovessi segnare domenica prossima sarei felicissimo, ma non esulterei per rispetto per la società e per i tifosi baresi che mi hanno dato tanto».
MARTINHO
GUARITO «Mi è dispiaciuto aver saltato le ultime partite a causa dell’infortunio al ginocchio. Il derby? L’importante è stato vincerlo, però, certamente ho sofferto non potendo giocare: all’andata ero in campo e volevo prendermi la rivincita. Ma ripeto, abbiamo vinto e penso alle prossime partite visto che sono guarito e ho ripreso ad allenarmi lunedì. Spero di lavorare nel miglior modo possibile per tornare in campo a Bari».
BARI «In Puglia sarà una partita più difficile di quella con il Palermo, perché per loro è l’ultima chance per provare a tornare in carreggiata. Inoltre, finora non abbiamo mai vinto lontano dal Massimino. Il nostro problema fuori casa? La mancanza di fortuna, senza dubbio: abbiamo fallito grandissime occasioni e poi spesso siamo stati puniti dagli avversari».
BILANCIO «Come valuto la mia prima stagione in Italia? Ho sempre lavorato per conquistare l’opportunità di andare a giocare in Europa. Non me l’aspettavo così presto, ma penso di aver mostrato il mio valore quando sono stato impiegato. Indubbiamente devo migliorare molto dal punto di vista tecnico e della personalità e potrò farlo solo giocando con continuità. Oggi il Catania è una squadra che vanta un grande rispetto in serie A e voglio conquistarmi un posto titolare l’anno prossimo per arrivare in alto con questo club».
BRASILIANI VS ARGENTINI «Differenze calcistiche tra brasiliani e argentini? Non lo so, dipende dal giocatore. Forse i brasiliani sono più offensivi, ma prendete Messi: lui è argentino, ma gioca come un brasiliano».