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Gela-Siracusa, speciale derby: Tuccio vs Salvoldi

Esclusiva Golsicilia - Due Presidenti a confronto


A tre giorni dalla sfida del "Vincenzo Presti", abbiamo realizzato un’intervista doppia al Presidente del Gela Angelo Tuccio e al Presidente del Siracusa Luigi Salvoldi.

Domenica c’è il derby: che partita si aspetta?

TUCCIO: «Una partita gagliarda. Entrambe le squadre hanno bisogno di fare punti, vuoi per il derby vuoi per la situazione in classifica. Sarà una bella partita, frizzante e combattuta».

SALVOLDI: «Mi aspetto una partita di attesa ma allo stesso tempo una partita dove vogliamo fare risultato per continuare la rincorsa ai play off, mentre loro vorranno vincere per evitare i play out. Di conseguenza credo che lo spettacolo sia assicurato».

Come procedono le vicende societarie?

TUCCIO: «Questo lo deve chiedere al Sindaco, io ci sarò fino al termine della stagione. Ci tengo a dire che non sono un ex presidente, non mi sono mai dimesso. Spero che il primo cittadino trovi imprenditori che acquistino il Gela calcio. Vorrei davvero che in città ci sia una classe dirigenziale e politica che prenda in mano la situazione. Io rimarrò fino al 30/06 sperando di lasciare una squadra in prima divisione».

SALVOLDI: «In questo momento è tutto fermo, siamo in una fase di stallo assoluta. Quello che è certo è che se io continuo con il progetto Siracusa vedo la Serie B come unico obiettivo. Questo significa allestire una squadra capace di puntare al vertice e per farlo servirà un grande sforzo di natura economica. Ma non escludo anche di lasciare la società perché non potrei essere interessato a fare un campionato di media-bassa classifica. Quest’anno l’ho fatto ma solo perché è un anno di transizione, arrivato dopo un doppio salto di categoria. Volevo assicurarmi, in prima persona, a che livello fosse arrivato il campionato di Lega Pro e mi sono reso conto che il tasso tecnico è cresciuto parecchio come hanno dimostrato le cinque sconfitte all’inizio della stagione».

Cosa si aspetta dalla sua squadra domenica?

TUCCIO: «Mi aspetto determinazione e grinta. Senza girarci troppo attorno, voglio i tre punti».

SALVOLDI: «Ho visto che la squadra ha trovato la giusta quadratura del cerchio e lo dimostrano le ultime uscite dei miei ragazzi. Abbiamo un’ottima condizione fisica e tattica quindi mi aspetto una grande prestazione. Non pretendo nulla dai miei ragazzi perché l’importanza del derby la devono capire loro da soli. Devono capire quanto è importante per la nostra gente una vittoria contro il Gela e non solo ai fini della classifica».

Domenica sarà presente allo stadio?

TUCCIO: «Certo, come sempre».

SALVOLDI: «No non sarò presente, sarò fuori».

Che ne pensa della decisione del Casms di vietare la trasferta ai tifosi aretusei?

TUCCIO: «È incomprensibile. Non voglio criticare nessuno, ma è una decisione assurda. Le tifoserie si rispettano, le società non hanno mai avuto particolari problemi. Non capisco in base a cosa venga presa una decisione del genere».

SALVOLDI: «All’andata il comportamento delle due tifoserie è stato impeccabile quindi non capisco questo provvedimento nei confronti dei nostri tifosi. La cosa mi dispiace è anche tanto ma non posso fare altro che accettare tale decisione».

L’obiettivo salvezza/play off è alla portata dei suoi, cosa si aspetta da queste ultime partite?

TUCCIO: «Non ho dubbi che sia alla portata sia della squadra sia dell’allenatore. Il campionato è difficile, a volte giochi grandi partite ma non riesci a portare a casa i tre punti. È un girone equilibrato, escludendo le cinque di testa, con le altre ce la giochiamo. Certo, poi succedono cose antipatiche e antisportive e tutto diventa più difficile. Foggia? Non capisco queste persone. Hanno una grande squadra e un grande allenatore, ma non hanno né stile né classe».

SALVOLDI: «Se dovesse arrivare la vittoria domenica, potremmo puntare seriamente al raggiungimento dei play off. Se non ci dovessimo riuscire, in ogni caso, saremmo soddisfatti perché avremmo centrato l’obiettivo stagionale prefisso, in altre parole la salvezza».

Vuole dire qualcosa ai suoi tifosi?

TUCCIO: «Dico loro di credere nella salvezza e sostenere i ragazzi. Una squadra con l’obiettivo della salvezza deve essere preparata a soffrire e dovrebbe avere il sostegno dei tifosi. Faccio sempre l’esempio di squadre come Cesena, Bari o Brescia, che su 38 partite ne perdono 25 ma gli stadi sono sempre pieni. Noi vogliamo salvare la categoria a tutti i costi, a me non piace prendere in giro la gente facendo proclami che non posso rispettare. I nostri tifosi dovrebbero essere un pizzico più umili e fare il loro “mestiere”, cioè darei ai giocatori l’affetto e il sostegno per raggiungere tutti insieme il traguardo finale. Se il loro sostegno mancherò, come del resto è successo finora, pazienza. Però davvero una loro mano potrebbe essere determinante in questo finale di campionato».

SALVOLDI: «Quello che voglio dire ai tifosi è semplicemente di essere fieri di essere siracusani. Mi auguro che la partita sia corretta come quella d’andata e che sia una festa per tutti, vinti e vincitori. Non è una partita da ultima spiaggia né per noi né per il Gela quindi mi aspetto un clima di serenità e poca tensione. L’unico a beneficiarne dovrà essere lo spettacolo perché entrambe le tifoserie devono essere fiere di quello che hanno fatto negli ultimi anni i propri giocatori. Inoltre voglio fare i complimenti al Presidente Tuccio che al di là di essere una persona squisita, ha dimostrato grandi competenze nel mondo del calcio perché bisogna essere abili sia dentro che fuori il campo».

Se la sente di fare un pronostico?

TUCCIO: «Finisce 2-1 con doppietta di Nordi (ride, ndr). Davvero, l’importante è vincere, non chi segna».

SALVOLDI: «Un Presidente è sempre tifoso quindi è normale che mi auguri vinca il Siracusa ma mi rendo conto che le possibilità stanno al 50%. Loro giocano in casa e conseguentemente sono avvantaggiati. Troveremo un clima caldo e ostile dal primo al novantesimo minuto, ma sono fiducioso. Credo che il pareggio non serva a nessuna delle due squadre». 

Antonino Marino

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Dario Li Vigni 07/04/2011
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