
Adesso è un punto fermo del Catania, ma per raggiungere questo traguardo ha dovuto pazientare e versare tanto sudore. Parliamo di Giovanni Marchese, l'unico siciliano nella rosa a disposizione di Rolando Maran che, ai nastri di partenza, ha il posto da titolare assicurato, in virtù delle ottime prestazioni della scorsa stagione.
Nato a Caltanissetta il 17 ottobre 1984, è cresciuto calcisticamente nel Torino, club con cui ha esordito in serie B nella stagione 2003-2004. L'anno dopo è stato girato in prestito al Treviso sempre in cadetteria, dove si è messo in mostra conquistando tre presenze nell'Under 21 di Claudio Gentile. Dopo il fallimento dei granata è stato ingaggiato dal Chievo che per sei mesi l'ha tenuto in naftalina, per poi prestarlo al Catania, con cui ha conquistato la promozione in serie A. Il suo rientro al Chievo è stato coronato dall'esordio in massima divisione, ma la stagione è terminata con la retrocessione in serie B dopo lo scontro all’ultima giornata proprio contro il Catania al Dall’Ara di Bologna. Marchese ha, poi, iniziato la stagione 2007-2008 ancora con la maglia dei clivensi, salvo essere ceduto in prestito al Bari nel mercato di gennaio. In Puglia ha giocato sei mesi ad alto livello, segnando il primo gol della sua carriera. L’anno dopo, tuttavia, non è stato confermato, ed è rimasto in serie B per disputare il campionato con la maglia della Salernitana, club con cui ha raggiunto una comoda salvezza e segnato un gol in Coppa Italia.
Nell’estate 2009 sembrava pronto al definitivo rientro a Verona, ma nelle ultime ore di mercato ha fatto rientro al Catania attraverso uno scambio di prestiti che ha coinvolto Gennaro Sardo. A novembre, tuttavia, la sua stagione è stata compromessa a causa di un infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio, ed è tornato disponibile solo a metà aprile. Nonostante questo, la società etnea ha continuato a dargli fiducia e alla fine dell’annata lo ha riscattato. La stagione seguente, ancora una volta, è stata costellata dagli infortuni e dallo scetticismo della tifoseria, che più volte ha mancato di riconoscenza nei confronti di uno dei protagonisti della promozione in serie A: c’era pure lui in campo il 28 maggio 2006, nella sfida contro l’Albinoleffe che ha sancito il ritorno in serie A del Catania dopo ventidue anni.
Il culmine è stato raggiunto nella primavera 2011 quando un tifoso, durante un allenamento a porte aperte, gli ha urlato le seguenti parole: «Non sei degno di giocare in serie A. Torna a Caltanissetta!». Marchese si è avvicinato agli spalti e la rissa è stata evitata soltanto grazie all’intervento di alcuni suoi compagni di squadra. Nella stagione 2011-2012 Giovanni ha smentito sul campo i suoi detrattori, grazie a un apporto di quantità, ma anche qualità, come dimostrano le tre reti, tutte di pregevole fattura, messe a segno contro Napoli, Novara e Roma. E pensare che all’inizio del ritiro estivo Montella, nella sua zona del campo, oltre a Capuano gli preferiva persino Llama che, secondo l'idea iniziale, avrebbe dovuto essere il sostituto del terzino campano. Alla fine, Marchese ha sovvertito tutti i pronostici, visto che i suoi compagni di ruolo non hanno giocato nemmeno la metà delle gare da lui disputate e quest'anno si candida ancora per una stagione da protagonista e, perché no, a tornare a vestire i colori della Nazionale, stavolta maggiore.
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