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Il ds dell'Atletico Catania, Santo Palma, intervenuto in esclusiva per Golsicilia, ha parlato del mercato messo in pratica dalla società etnea e del tecnico Antonio Richici che, riconfermato, guiderà per l'ennesima stagione la squadra, alla ricerca di risultati importanti.
Direttore Palma, la campagna acquisti dell'Atletico Catania prosegue senza battute d'arresto. Quali sono gli obiettivi della società rossazzura per la nuova stagione?
«L’unico obiettivo della società sotto l’aspetto sportivo è sicuramente quello di cercare di salvarci senza dover ricorrere ai play out. Quello della salvezza per noi sarebbe un grandissimo successo».
Massimo Nobile e Sergio Niceforo, in difesa, e Stefano Caruso, in porta, rappresentano solo gli ultimi nomi di una lunga lista di colpi effettuati dalla società del presidente Rosario Orofino. Che cosa manca all'Atletico per completare la propria rosa?
«In questo momento manca solamente un portiere junior. Sicuramente, abbiamo messo in pratica quelle che erano le nostre promesse, quelle di formare una squadra di soli catanesi, una squadra che abbia la “catanesità” nel dna. Credo che la società abbia rispettato la predisposizione che si era data, anche nel mercato. Riteniamo che i giocatori catanesi siano i migliori; basta vedere la composizione degli organici più importanti di tutta la Sicilia e troverai 3-4 catanesi. E da qui che abbiamo pensato di mettere la “catanesità” al primo posto, per quel che riguarda la formazione, non solo della squadra, ma anche dello staff e di tutto quello che concerne la società».
Fra le operazioni già concluse ne esiste qualcuna in particolare di cui va particolarmente fiero?
«Un pò tutti gli acquisti sono stati importanti. Basti pensare Chiaramonte, che quest’anno sicuramente è stato uno dei centrocampisti più importanti della categoria, Nobile che era il capitano del Vittoria, Privitera, Palazzolo che sicuramente sono dei giovani emergenti. Sono molto contento del mercato che la società è riuscita a fare. Gli obiettivi che avevamo prefissato siamo riusciti a portarli a casa».
Il mercato rossazzurro è senza dubbio uno dei migliori del torneo. Secondo lei quali altre squadre si stanno muovendo altrettanto bene?
«La squadra più importante del momento rimane il Biancadrano, che ha disputato un grandissimo campionato; anche abbastanza irrobustite penso siano il Vittoria e il Ragusa. Come squadre che hanno fatto un buon campionato abbiamo anche la neopromossa Leonzio, così come anche l’Avola. Sono queste secondo me le società che si sono mosse in maniera migliore».
In settimana è partita la campagna abbonamenti per i tifosi atletisti. Visto lo sforzo della società , nel costruire una squadra competitiva, vi aspettate un grande numero di abbonati?
«Sicuramente si, anche perché, ribadisco, la società da neopromossa ha svolto un mercato importante, e poi ci aspettiamo un boom di abbonati perché finalmente si torna a casa dopo 3 anni. Non abbiamo mai giocato in casa a Catania perché non abbiamo mai avuto un campo. La questione col Comune per avere un campo tutto nostro sarà presto sistemata, dunque ci aspettiamo un'affluenza maggiore dei nostri tifosi, sia sotto l’aspetto dell’abbonamento, sia sotto l’aspetto delle presenze domenicali. La società sta dimostrando, in tutto questo amplesso di cose, la propria serietà, la propria voglia e la propria applicazione al lavoro».
Alla guida della compagine etnea anche quest'anno ci sarà Antonio Richichi. Quali sono le qualità in possesso del tecnico?
«Il nostro è un tecnico importante, preparato, ma soprattutto è un tecnico giovane e con tanta voglia di arrivare in alto. È abbastanza meticoloso, con una cura ossessiva dei dettagli. Si tratta di un allenatore stimato e apprezzato, che la società farà in modo di tenere. La sua arma migliore è senza dubbio il rapporto che riesce a instaurare con i giocatori, un tipo di rapporto vero, basato sulla sincerità. Questo ha sicuramente permesso alla società di ottenere risultati importanti in questi due anni in cui il mister è stato alla guida dell’Atletico».
Per l'intervista concessa si ringrazia, gentilmente, l'Ufficio Stampa dell'Atletico Catania.
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