Palma a GS.it: «Vittoria finale? Dico Modica»

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Santo Palma, direttore dell’Aci Sant’Antonio, intervenuto ai microfoni di Golsicilia.it, ci racconta dei suoi primi mesi trascorsi all’Aci Sant’Antonio e di come vede il campionato di quest'anno del girone B di Eccellenza che già sta riservando qualche sorpresa. Infine si lascia andare a una previsione che vede il Modica prevalere a fine campionato sulle altre pretendenti alla promozione.

Ci racconti il suo primo impatto all’Aci Sant’Antonio: come ha trovato questa società?

«Quando la società ha scelto me come direttore sportivo aveva già inserito in organico l’allenatore. Ad Aci Sant’Antonio ho trovato lo staff tecnico e il settanta percento dei calciatori, già confermati. Prima di accettare l’incarico incontrai il mister per poter parlare un po’ con lui, non lo conoscevo di persona ma dopo appena cinque minuti mi convinse: ha una grandissima conoscenza della materia che trattiamo ed è un grande professionista».

«Devo ringraziare lo staff tecnico e i miei calciatori per avermi messo nelle condizioni di entrare a far parte del loro, già da anni precostituito, gruppo: sono grato in primis al capitano Ricca e all’altro capitano Raneri. Ho dei ragazzi fantastici e credo comunque che il lavoro che stiamo sviluppando riesca a rendere l’idea del bellissimo rapporto che lega la società con staff tecnico e calciatori».

Situazioni spiacevoli a parte, come ha trovato la prestazione dei suoi ragazzi a Brolo contro il Tiger?

«Sono molto contento, anzi ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, per la bellissima prestazione che abbiamo fornito a Brolo. Nel primo tempo siamo riusciti a battere qualcosa come sette calci d’angolo a dimostrazione che la nostra è una squadra viva che lavora moltissimo, con un grande staff alle spalle di un grandissimo allenatore: abbiamo un grande carattere. Siamo un bel gruppo di lavoro, stiamo facendo cose importanti e siamo convinti che riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo che è una salvezza quanto più tranquilla possibile».

Può ritenere la sua squadra come la sorpresa iniziale di questo campionato di Eccellenza?

«Essendo una società neo promossa senza investimenti onerosi, abbiamo fatto un buon inizio. Adesso abbiamo una serie di match importanti: Vittoria sabato, Due Torri in trasferta e poi il Modica in casa. Vogliamo dimostrare che noi possiamo giocarci le partite con tutti. Ricordo che abbiamo già incontrato squadre come Tiger Brolo e Nuova Igea che mirano a stare nei piani alti della classifica, non riscontrando peraltro grandi differenze di prestazione».

«Per cogliere il nostro obiettivo che è la salvezza non siamo messi male. Definirci sorpresa ancora mi sembra troppo presto, magari fra qualche giorno perché se staremo ancora su potremmo realmente essere la rivelazione del torneo».

Quale squadra, a suo parere, potrebbe essere la candidata alla vittoria del campionato di Eccellenza gir.B?

«Ancora il campionato non ha espresso interamente i valori delle squadre importanti: veder il Modica a sei punti con quella grandissima società che si ritrova alle spalle e con la grandissima organizzazione che ha mi fa pensare che ancora il campionato debba partire».

«Credo, infatti, che insieme al Vittoria, il Modica sia una grandissima società che deve per forza fare bene. Per quanto riguarda la salvezza, invece, credo che al momento, dai sette punti di classifica in giù, noi compresi, ci siano le squadre che tutto l’anno dovranno lottare per cercare di salvarsi. Ribadisco comunque che la mia candidata alla vittoria finale sarà senza ombra di dubbio il Modica».

Al momento, oltre all'Aci Sant'Antonio, il Misterbianco sembra aver preso il passo delle “grandi”: che ne pensa della squadra di mister Coppa?

«Il Misterbianco ha fatto un buon campionato lo scorso anno, senza mai essere realmente implicata nella lotta per non retrocedere. È una squadra che abbiamo affrontato nella seconda giornata di campionato e ci siamo resi conto che è bella tosta: quadrata in difesa e in mezzo al campo, forse l’unica pecca rimane l’attacco ma hanno un grandissimo portiere».

«Forse noi siamo stati, al momento, gli unici a metterli in grande difficoltà in una partita dove l’aver portato a casa un punto ci ha fatto veramente male perché meritavamo qualcosa in più. Il Misterbianco è una squadra di grande prospettiva e poi con l’avvento di Marco Coppa riuscirà sicuramente a fare un buonissimo campionato: ottenendo una salvezza tranquilla».

Qualche mese fa abbiamo discusso sulla mancanza di un vero e proprio corso che serva a preparare i direttori sportivi siciliani e che di come questa figura venisse addirittura non riconosciuta dalla federazione: grazie anche alle sue parole, qualcosa è accaduto?

«Assolutamente sì, devo dire che le preghiere che faccio da tanti anni sono andate in cielo. Finalmente la federazione siciliana ha indetto il primo corso per direttori sportivi. Anche io ne prenderò parte: indipendentemente dal fatto che la sede possa essere Palermo o Catania».

«Questo è un passo importante che la federazione fa perché il calcio dilettantistico è fatto dai dirigenti, ma non dai dirigenti accompagnatori, da quelli preparati e che si sappiano occupare dell’aspetto tecnico, economico, della crescita societaria: è l’unico modo per andare avanti».

«Finalmente col corso la nostra figura verrà riconosciuta, anzi, dopo aver fatto il corso, probabilmente, gli unici che potranno esser direttori sportivi saranno solo coloro che vi avranno partecipato. Fin quando non avevamo quest’opportunità ci autonominavamo ma quando questa esiste il direttore lo farà solo chi ne ha la voglia e quindi chi frequenterà questo corso».


Orazio Gaspare Ardizzone 05/10/2012
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