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Prima giornata da commissario tecnico, ieri, per Cesare Prandelli, presentato allo stadio Olimpico di Roma. L'ex allenatore della Fiorentina succede a Marcello Lippi con l'obiettivo di rifondare gli azzurri dopo il fallimentare Mondiale sudafricano.
Nella conferenza stampa, gremita di giornalisti, il tecnico di Orzinuovi ha spiegato di voler puntare su giocatori di qualità, aprendo le porte della nazionale a Cassano e ringraziando Lippi per il lavoro svolto. Primo impegno il prossimo 10 agosto nell'amichevole con la Costa D'Avorio a Londra.
Prandelli avrà poco più di un mese per preparare il suo esordio e forgiare una squadra che punterà sulla freschezza dei giovani e sulla capacità tattica che ha reso la Fiorentina una formazione solida e allo stesso tempo capace di giocare un ottimo calcio. Non mancheranno i nomi nuovi e le epurazioni eccellenti. Dentro Cassano, Balotelli, Gamberini, De Silvestri e forse anche Storari e fuori definitivamente Zambrotta, Iaquinta, Gattuso, De Santis e Camoranesi. Punto di forza sarà sicuramente Montolivo, uno dei pupilli dell'ex allenatore viola, mentre il peso centrale dell'attacco vedrà come protagonisti anche Gilardino e Pazzini. Possibili spiragli pure per qualche oriundo, soprattutto in mezzo al campo: Thiago Motta e Ledesma incuriosiscono Prandelli, per loro potrebbero esserci possibilità di convocazione.
Questi i passaggi principali della prima conferenza stampa del nuovo ct: «Quello che trovo non è tutto da buttare, anzi. Eredito una buona squadra, fatta di gente motivata e attaccata alla maglia. Gente come Buffon, uno a cui vorrei dare la fascia di capitano all'Europeo. Il mio obiettivo principale è quello di dare vita a un progetto che coinvolga tutti. Dobbiamo lavorare molto sul rapporto umano, dobbiamo davvero fare gruppo. A partire dalla Federazione. E contagiare i giocatori in modo che in certe partite l'attaccamento possa anche sopperire all'eventuale mancanza di qualità. Dove vorrei vedere l'Italia? Tra le prime quattro del mondo, è quello il posto che merita».
L'accordo tra Prandelli e la Figc è di quattro anni e il primo obiettivo sarà la partecipazione agli Europei del 2012: per farlo, l'Italia dovrà aggiudicarsi il girone C delle qualificazioni, dove è inserita insieme a Serbia, Irlanda del Nord, Slovenia, Estonia e Isole Far Oer. Inizia l'era Prandelli, si spera ricca di soddisfazioni. La Nazionale riparte: buona fortuna, Cesare.
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