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Eccellenza: il tabellone completo dei play off
Con l'ultima giornata disputata fra sabato e domenica scorsa, anche per la stagione 2012/2013 si è chiuso il campionato di Eccellenza. Per molte formazioni non impegnate nei vari spareggi validi per la salvezza o per la promozione questo è il tempo di fare i cosiddetti bilanci di fine stagione. Esattamente una settimana fa, con la facile vittoria casalinga ottenuta contro un ridimensionato e retrocesso Atletico Gela, l'Aci Sant'Antonio Ambrosiana ha chiuso il proprio torneo di Eccellenza.
La partita contro la formazione nissena si può considerare una vera anomalia, dato che l'Atletico Gela si è presentato allo stadio "Comunale" con appena sette calciatori in distinta, tutti giovani appartenenti alla Juniores. Di conseguenza, la gara non ha avuto storia con l'Aci Sant'Antonio che, giocando con ben quattro uomini in più, nei primi cinque minuti ha segnato due reti firmate dal centrocampista Cordova e dall'attaccante Amico; proprio quest'ultimo sabato scorso ha dato l'addio al calcio giocato. L'incontro è stato interrotto all'ottavo minuto a causa dell'infortunio di un calciatore ospite, il quale ha lasciato la propria squadra in sei uomini. Preso atto della situazione, l'arbitro con il triplice fischio ha decretato la fine in virtù del fatto che, secondo il regolamento del gioco del calcio, una squadra per poter disputare una gara deve schierarsi con un minimo di sette tesserati.
Vinta la mini partita disputata sabato, l'Aci Sant'Antonio ha concluso il proprio campionato a quota 49 punti, frutto di quattordici vittorie, sette pareggi e nove sconfitte. I santantonesi hanno così potuto trascorrere la domenica pomeriggio ad aspettare i risultati dagli altri campi nella speranza di raggiungere i play off. Per gli altri esiti, il sogno di arrivare agli spareggi promozione non si è concretizzato e l'Aci Sant'Antonio ha chiuso la stagione al sesto posto, ovvero la prima posizione dopo i play off rimasti lontani appena due lunghezze.
Come detto, il sogno dell'Aci Sant'Antonio di potersi giocare il salto di categoria è svanito per la combinazione non favorevole di alcuni risultati come quello di Capo d'Orlando, dove si disputava Orlandina-Nuova Igea, gara finita con la vittoria degli ospiti per 2-3. I padroni di casa, già promossi in Serie D da qualche settimana, sono andati all'intervallo in vantaggio per due reti a zero, ma nella ripresa si è verificata la clamorosa rimonta della Nuova Igea che si è imposta per 2-3, un punteggio che in casa santantonese ha creato parecchi malumori per la dinamica in cui si è verificato. A tal proposito, intervistato lunedì da Golsicilia.it, il direttore sportivo dell'Aci Sant'Antonio Santo Palma ha espresso le proprie perplessità.
Al di là della mancata partecipazione ai play off, la stagione dell'Aci Sant'Antonio sarà senza dubbio da ricordare; partita a settembre nelle vesti di matricola con l'obiettivo primario di mantenere la categoria, la squadra di Ricca con il passare delle giornate si è dimostrata la rivelazione del torneo, occupando spesso le posizioni di medio alta classifica. Per alcune giornate del girone d'andata, i santantonesi si sono trovati nelle zone nobili della graduatoria arrivando alla sosta natalizia al terzo posto con 28 punti. Appena tornati dalla pausa natalizia la squadra nel girone di ritorno ha avuto un lieve calo per quanto concerne i risultati, ma ciò non ha impedito all'Aci Sant'Antonio di restare in corsa per i play off, raggiungendo la salvezza matematica con largo anticipo rispetto alle previsioni di inizio annata.
I numeri parlano di una formazione equilibrata: sono 34 le reti realizzate, mentre con 23 gol al passivo i biancazzurri hanno chiuso il torneo con la seconda miglior difesa del torneo, dietro solo ad Orlandina e Due Torri. Tuttavia, nel cammino dell'Aci Sant'Antonio è mancato l'elemento della continuità di risultati fra casa e trasferta; fra le mura amiche del "Comunale", gli etnei hanno chiuso imbattuti ed in quindici gare sono stati protagonisti di un ruolino di marcia davvero invidiabile con 35 punti (dieci vittorie e cinque pareggi) sui 45 disponibili. La forza casalinga dell'Aci Sant'Antonio è dimostrata anche dalle sole due reti subite nelle sfide interne, con il portiere Tasinato che da settembre a gennaio non ha incassato gol per un totale di 870 minuti di imbattibilità, recuperi esclusi.
Fuori casa l'Aci Sant'Antonio ha collezionato quattro vittorie, due pareggi e nove sconfitte per un totale di 14 punti. In trasferta, i santantonesi hanno pagato l'inesperienza tipica delle neo promosse e lì, nonostante le buone prestazioni, la squadra non ha compiuto il salto di qualità definitivo soprattutto tenendo conto che tre dei quattro successi esterni sono arrivati contro formazioni protagoniste della lotta per non retrocedere come Atletico Gela, Taormina e Atletico Villafranca. L'unica vittoria esterna di prestigio resta così quella ottenuta a Barcellona Pozzo di Gotto contro la Nuova Igea nell'ultima giornata prima della sosta natalizia.
La stagione positiva dell'Aci Sant'Antonio Ambrosiana è indubbiamente figlia di un gruppo di calciatori ben amalgamato da un paio di stagioni, a cui il d.s. Palma in estate ha aggiunto alcuni giovani promettenti ed un paio di atleti esperti di categoria come l'attaccante Costa ed il mediano Santanna. Con le sue 13 reti realizzate il capocannoniere della squadra è l'attaccante Ventura.
Alla sua prima esperienza da allenatore, il mister Salvo Ricca ha saputo gestire al meglio la squadra dandogli la sua chiara impronta ed una buona identità di gioco, grazie anche ad un modulo come il 4-3-3 che ha esaltato le qualità dei singoli calciatori garantendo spesso risultati accompagnati da convicenti prestazioni. Il giovane tecnico in situazioni di emergenza è sceso in campo per aiutare la propria squadra nelle vesti di difensore centrale; nel guidare la squadra è stato aiutato dall'apporto della società e dello staff tecnico, formato dal vice allenatore Angelo Stoppa e dal preparatore dei portieri Davide Iacuzza.
Le soddisfazioni della società etnea in questa stagione non si fermano alla prima squadra, visti i notevoli risultati della formazione Juniores allenata da Vladimiro Caramel, la quale recentemente ha raggiunto la qualificazione alla semifinale regionale del torneo di categoria battendo per 4-0 il Messina sud sul campo neutro di Taormina. La squadra Juniores è formata quasi per intero da ragazzi locali del territorio, che nel corso dell'annata hanno avuto modo di fare esperienza e mettersi in luce al fianco dei senior in Eccellenza. Per la prossima annata l'Aci Sant'Antonio potrà contare su un parco under di tutto rispetto, formato da calciatori come Cucè, Orlando, Coniglio, Nocilla, Caponcello, Spartà, Belfiore e Sardo.
I risultati positivi ottenuti hanno portato molta gente allo stadio "Comunale" in occasione delle gare casalinghe. Sono stati tanti i tifosi che anche nelle trasferte hanno garantito il proprio sostegno ai calciatori biancazzurri. Nonostante la stagione molto positiva, per l'Aci Sant'Antonio Ambrosiana non sono mancate le difficoltà, soprattutto per quanto concerne le vicissitudini societarie che, a metà febbraio, hanno portato il presidente Nicola D'Amico a minacciare di ritirare la squadra dal torneo.
Le motivazioni che hanno portato il massimo dirigente a questa significativa mossa sono dovute alla questione mai chiarita della gestione del terreno di gioco del "Comunale" ed all'indifferenza mostrata dall'imprenditoria locale nei confronti del sodalizio calcistico etneo. Le citate difficoltà hanno ulteriormente galvanizzato squadra, staff tecnico e tifosi che sono rimasti uniti tanto da dare a tutto l'ambiente un forte segnale di compattezza. Da febbraio ad oggi la situazione è rimasta stabile e non sono arrivate novità rilevanti, con il futuro dell'Aci Sant'Antonio Calcio che resta strettamente legato al contesto di una località, la quale nei prossimi mesi con i fatti concreti dovrà dimostrare di tenere alle sorti del sodalizio calcistico guidato dal presidente D'Amico.