Aci Sant'Antonio: stagione seriamente a rischio

Le ultime novità sulla situazione della società etnea


Lunedì mattina il panorama del calcio dilettantistico siciliano è stato scosso dalla decisione del presidente dell'Aci Sant'Antonio Nicola D'Amico, il quale ha reso noto di voler ritirare la propria squadra dal campionato di Eccellenza girone B. Ieri sera, presso lo stadio "Comunale" della località etnea, si è svolto un incontro per fare il punto della situazione. Alla citata riunione, oltre che una rappresentanza di tifosi, erano presenti il presidente, alcuni componenti della dirigenza e dello staff tecnico. 

Imprenditore di Mascalucia, Nicola D'Amico è attivo del mondo del calcio da oltre 35 anni in cui è stato presidente del Riposto Calcio. Insieme alla famiglia Marchetti proprietaria del Città di Acireale, nell'estate 2011 ha portato il titolo sportivo della società acese nella vicina Aci Sant'Antonio con l'intenzione di rilanciare il calcio nella località pedemontana. La scorsa stagione, dopo aver vinto il torneo di Promozione conquistando il campionato di Eccellenza, i Marchetti sono usciti di scena e D'Amico è rimasto da solo a gestire il sodalizio etneo. 

Già da diverse settimane la società santantonese si ritrova in una situazione economica preoccupante e gli appelli del massimo dirigente D'Amico nei confronti dell'imprenditoria locale sono caduti nel vuoto. Stesso discorso per i rapporti fra la compagine calcistica e l'amministrazione comunale, i quali non sono mai decollati soprattutto per quanto concerne la gestione dell'impianto sportivo, su cui a riguardo si attende da alcuni mesi l'uscita di un bando pubblico. Di conseguenza, senza nessuna convenzione la società dell'Aci Sant'Antonio deve far fronte da sola alle spese di manutenzione della struttura sportiva.

Durante lo svolgimento dell'incontro, a cui non ha partecipato nessun rappresentante del Comune per avere un confronto, sono emerse le difficoltà della società che rischia seriamente di non proseguire il campionato, se entro venerdì non cambia qualcosa. A dimostrazione del momento delicato, domenica c'era il rischio di non andare a Modica ed i calciatori santantonesi hanno affrontato la trasferta in terra iblea con le macchine. Nonostante la situazione parecchio difficile, la volontà della squadra, del proprio direttore sportivo Santo Palma e della tifoseria, è quella di finire la stagione nella maniera più dignitosa possibile per evitare di falsare l'intero campionato e per una questione di rispetto nei confronti delle altre formazioni. Pertanto i calciatori, autori finora di una buona stagione, ieri sera si sono allenati per iniziare a preparare la partita interna di sabato contro il Mazzarrà Sant'Andrea. Tuttavia, sull'immediato futuro resta l'ombra dell'incertezza e proprio venerdì si saprà con sicurezza se l'Aci Sant'Antonio continuerà il torneo oppure si ritirerà in modo definitivo.  

Intervistato ai nostri microfoni, nel dopo gara con il Due Torri il tecnico dell'Aci Sant'Antonio Salvo Ricca aveva anticipato la delicata situazione, ma negli ultimi giorni si è assistito ad un netto peggioramento delle cose, tanto da mettere in pericolo il futuro del calcio santantonese. 

Intercettato in esclusiva da Golsicilia.it, il presidente dell'Aci Sant'Antonio Ambrosiana Nicola D'Amico ha espresso la propria amarezza per la situazione che si è venuta a creare: «Ho deciso di ritirare la squadra dal campionato per l'indifferenza mostrata dall'Amministrazione comunale nei confronti della nostra società. Ad esempio, entro il mese di ottobre doveva uscire un bando pubblico per la gestione del campo comunale dove ci alleniamo e giochiamo. Sono passati diversi mesi ed ancora oggi a febbraio questo bando non è stato fatto. Noi anche in assenza di una convenzione ci siamo occupati della manutenzione dell'impianto, a differenza di altri. È una cosa che alla lunga viene a pesare. Se la situazione resta così sabato contro il Mazzarrà Sant'Andrea non scenderemo in campo. Ho parlato con la squadra ed i ragazzi di loro volontà stanno continuando ad allenarsi. Il Comune non ha risposto ai nostri appelli e l'imprenditoria locale nei nostri confronti si è mostrata indifferente. Da questo paese non abbiamo ricevuto nulla. Devo dare atto che quando sono arrivato mi era stato detto che non potevano aiutarmi economicamente, ma in questi mesi il Comune non ha neanche fatto i lavori di propria competenza riguardo la manutenzione del campo».

Sempre ai nostri microfoni, il direttore sportivo della società Santo Palma afferma: «Psicologicamente non è una situazione facile per la squadra. Tuttavia noi con i ragazzi abbiamo deciso di continuare a fare il nostro dovere per non falsare il campionato di Eccellenza ed i sacrifici delle altre società. In settimana i ragazzi si alleneranno regolarmente e prepareranno la gara con il Mazzarrà Sant'Andrea. Poi venerdì vedremo il da farsi con il presidente e prenderemo atto della sua decisione».


Davide Sirna 13/02/2013
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