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Il titolo di questo articolo di approfondimento non è certamente casuale se si guarda l'organico tecnico dell'Aci Sant'Antonio Ambrosiana. La squadra etnea, nella scorsa stagione, ha vinto il campionato di Promozione girone C conquistando così l'Eccellenza, una categoria che nella località pedemontana mancava da alcuni anni.
L'Aci Sant'Antonio ha vinto il torneo di Promozione per un solo punto, dopo un lungo ed appassionante duello con lo Sporting Viagrande. In estate la dirigenza santantonese, con in testa il presidente Nicola D'Amico, ha confermato l'ossatura di quella squadra vincente. Visti i risultati della prima metà di stagione, questa scelta si è rilevata esatta. Tuttavia si è scelto di non confermare il tecnico Nino Marchetti, ovvero l'artefice della promozione della scorsa annata.
La guida tecnica è stata affidata a Salvatore Ricca, giovane ed emergente allenatore che sulla solida base della passata stagione ha saputo assemblare una buona formazione. L'organigramma societario ha visto l'ingresso di Santo Palma nel ruolo di direttore sportivo. Arrivato a luglio, l'ex d.s. dell'Atletico Catania ha operato sul mercato alla ricerca di quei calciatori utili per rafforzare una squadra già collaudata ed affiatata: basti pensare che lo "zoccolo duro" dell'organico santantonese ha giocato insieme per diverse stagioni fin dai tempi del Città di Acireale, società nata dalle ceneri dell'Aci Platani, la quale nell'annata 2010/2011 ha vinto i play off di Promozione accedendo così all'Eccellenza. Tuttavia, nell'estate 2011 la proprietà del Città di Acireale per diversi motivi ha deciso di spostare il titolo sportivo nella vicina Aci Sant'Antonio, ripartendo così sempre dal torneo di Promozione in seguito vinto.
Nel mercato estivo il d.s. Palma ha tesserato alcuni calciatori, i quali sul campo stanno recitando un ruolo da protagonisti di questa stagione. Sono arrivati in biancoazzurro il centrocampista classe '91 ex Adrano Andrea Santanna ed i giovanissimi Giulio Orlando (terzino) e Mario Leonardi (punta esterna), entrambi classe '95. Nel mercato la "ciliegina sulla torta" è stato l'ingaggio di Daniele Costa, fantasista classe '83 che nel corso della sua carriera ha spesso fatto la differenza in Eccellenza con le maglie di Aci Catena ed Adrano, società con cui ha anche militato in serie D.
Un altro merito di mister Ricca è stato quello di aver saputo azzeccare il modulo di gioco. Il tecnico schiera un 4-3-3, un sistema di gioco votato spesso all'attacco, ma che nel caso dell'Aci Sant'Antonio è un modulo tattico che riesce a garantire un certo equilibrio. In tal senso i numeri degli etnei sono abbastanza indicativi: con 10 gol al passivo, l'Aci Sant'Antonio ha la miglior difesa del campionato. 17 sono invece le reti segnate dalla squadra, in media poco più di un gol a partita.
Con 28 punti incamerati in 16 giornate, l'Aci Sant'Antonio attualmente occupa il terzo posto in classifica in compagnia di Modica e Nuova Igea. La forza dei biancazzurri sta senza dubbio nello stadio "Comunale", finora vera roccaforte di punti e di vittorie: nelle otto partite fra le "mura amiche" i santantonesi hanno fatto sei vittorie e due pareggi a reti bianche contro Vittoria e Atletico Villafranca. Il dato che più risalta all'occhio è che l'Aci Sant'Antonio in casa è l'unica squadra che finora non ha subito reti al passivo. Sempre nelle gare interne gli etnei si sono meritati l'appellativo di "ammazza grandi", dato che al "Comunale" hanno perso, nell'ordine, Nuova Igea, Modica e la capolista Orlandina, tutte formazioni che stanno facendo un torneo di vertice.
Le cose vanno peggio in trasferta, dove la squadra di Ricca ha totalizzato 8 punti, frutto di due pareggi, due vittorie e quattro sconfitte. Spesso fuori casa manca quella brillantezza che i santantonesi dimostrano in casa. Tuttavia, gli ultimi due "colpacci esterni", a Gela ed a Barcellona Pozzo di Gotto, fanno ben sperare per il futuro e sono un chiaro segno che la squadra ha raggiunto una certa maturità.
Ritornando al 4-3-3 di mister Ricca, meritano senza dubbio una citazione gli interpreti di questo modulo, ovvero i calciatori finora protagonisti di una stagione molto positiva. L'organico a disposizione di mister Ricca è un vero mix di calciatori esperti e giovani di belle speranze. A difendere la porta c'è Fabio Tasinato, uno dei veri punti di forza della squadra. L'estremo difensore è stato autore di parate spesso decisive e la sua imbattibilità interna è arrivata a 720 minuti, recuperi esclusi.
Se l'Aci Sant'Antonio ha la retroguardia meno battuta del campionato non è solo merito del suo numero 1, ma anche di coloro che formano la linea difensiva: i centrali titolari sono due calciatori di esperienza del calibro di Carmelo Ricca e Giovanni Raneri. Sulle corsie esterne agiscono i giovani Damiano Cucè e Giulio Orlando, due ragazzi che si sono messi in luce tanto da essere convocati nella Rappresentativa regionale.
A centrocampo il metronomo è Francesco Cordova, vero punto di riferimento della squadra che ogni partita gioca una grande quantità di palloni. Calciatore dai piedi buoni, sui calci piazzati spesso e volentieri si rende pericoloso: merita senza dubbio l'appellativo di regista della squadra. Ai suoi fianchi giocano due mediani che rappresentano un ottimo filtro fra attacco e difesa, grazie alle loro qualità di interdizione e costruzione del gioco: Andrea Santanna e Gabriele Bonnici.
Il reparto d'attacco, anche se non ha fatto una gran numero di reti, resta di qualità. Per il tridente si punta sull'esperienza e la classe di Salvo Amico, calciatore dal passato importante anche in C-1 con l'Acireale. Ci sono l'imprevedibilità, la tecnica e le giocate di Daniele Costa, il quale si può considerare il rifinitore per eccellenza, visti i suoi numerosi assist ai compagni. Infine si conta sul bomber Alessio Ventura, capocannoniere della squadra con le sue 9 reti, che spesso gioca per il bene della squadra.
Un aspetto da sottolineare della metà stagione santantonese è la presenza di un buon pubblico nelle gare interne al "Comunale". Questo buona affluenza di tifo e spettatori è sicuramente agevolata dal fatto che l'Aci Sant'Antonio gioca le gare casalighe di sabato pomeriggio, anche se la presenza di persone al campo rappresenta un chiaro segnale che la società sta operando bene, in un paese in cui spesso la locale squadra di calcio è stata trattata con indifferenza, vista la vicinanza di piazze importanti come Catania ed Acireale.
Nelle categorie dilettantistiche, spesso non c'è una programmazione costante nel tempo e molte società, nel calcio mercato estivo ed invernale, hanno spesso la tendenza di fare "rivoluzioni d'organico". Da questo punto di vista, l'Aci Sant'Antonio è andato contro corrente decidendo di puntare su un gruppo ben collaudato negli anni, e non a caso i risultati stanno dando ragione alla saggia scelta della società.
Nonostante la posizione in piena zona play off, la compagine santantonese ha come obbiettivo primario la salvezza della categoria, in un campionato che quest'anno dimostra di essere parecchio livellato. Il prossimo impegno dell'Aci Sant'Antonio Ambrosiana sarà sabato al "Comunale" contro il Misterbianco. La sfida si può considerare un vero e proprio derby, visto che le due località sono distanti fra loro di circa una decina di chilometri.