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Per la rubrica settimanale “Ecco chi è…” che Golsicilia.it dedica ai calciatori siciliani dalla serie A all'Eccellenza, oggi andremo a conoscere Francesco Cordova, centrocampista dai "piedi buoni" che milita con l'Aci Sant'Antonio Ambrosiana nel girone B dell'Eccellenza.
CARRIERA Nasce ad Acireale il 2 luglio 1984. Nel corso del suo percorso agonistico, Francesco Cordova ha avuto un paio di esperienze fuori dalla Sicilia, precisamente in Calabria. Nella stagione 2007/2008 ha militato nel campionato di Promozione calabra con la Palmese, squadra con cui ha vinto il torneo in questione collezionando trenta presenze con sei reti. Nell'annata successiva è rimasto alla Palmese in Eccellenza ed il suo bottino personale parla di 32 presenze, condite da sette gol. Nel 2009/2010 resta ancora in Eccellenza calabra, ma si accasa al Roccella Jonica, squadra con cui timbra 18 gettoni di presenza con 3 reti. Nell'estate 2010 ritorna in Sicilia e viene tesserato dal Città di Acireale in Promozione. Dà il suo contributo alla vittoria del campionato, attraverso la porta secondaria dei play off, da parte della compagine acese. L'anno scorso, insieme a molti dei suoi compagni di squadra, si trasferisce all'Aci Sant'Antonio dove vince il campionato di Promozione per la seconda stagione consecutiva.
CARATTERISTICHE Alto 1.79 m per 72 kg, è un centrocampista completo, forte fisicamente e con un'ottima tecnica individuale. Riesce con maestria ad alternarsi sia nella fase di interdizione che in quella di costruzione del gioco. Cordova è un destro naturale, ma riesce a calciare il pallone anche con il sinistro. Dotato di un'ottima potenza nel tiro, spesso e volentieri si rende pericoloso sui calci piazzati che rappresentano una sua "specialità". Dimostra di essere il motore della squadra: con la sua ottima visione di gioco in ogni partita fornisce ai compagni un numero impressionante di assist. Di questa sua qualità senza dubbio ne beneficiano le punte. Come detto è un calciatore dai "piedi buoni", qualità essenziale per un regista di centrocampo. Ma, allo stesso tempo è provvidenziale nel ruolo di mediano di rottura, sono tantissimi i palloni recuperati ogni partita.