Catania, il film del campionato 2013-14 (2^ parte): con De Canio si stenta a decollare...
Golsicilia racconta l'annata degli etnei: puntata dall'11^ alla 20^ giornata
Prosegue il film curato da Golsicilia.it sulla fallimentare stagione del Catania, coincisa con il ritorno in cadetteria dopo otto partecipazioni consecutive al campionato di Serie A. Nella seconda parte ripercorreremo le fasi salienti dell'infelice gestione De Canio, culminata con l'esonero dell'esperto allenatore materano al termine della sconfitta in Coppa Italia contro il Siena. Il ritorno in panchina del mister dei record Rolando Maran non darà però i frutti sperati....
11^ GIORNATA NAPOLI-CATANIA 2-1
Al termine di Juventus-Catania, Gigi De Canio si ritiene soddisfatto della mentalità espressa dalla suasquadra e crede di poter allontanarsi dai bassifondi della classifica attraverso una migliore condizione fisica generale. Dopo appena tre giorni dalla debacle torinese, i rossazzurri sono di scena nel catino bollente del San Paolo, contro una squadra, quella di Rafa Benitez, in piena lotta scudetto. Il tecnico materano deve fare i conti con le numerose assenze che di fatto lo impediscono nel proporre l'undici migliore, costringendolo a rispolverare qualche panchinaro di lusso come Maxi Lopez, gettato nella mischia dal 1' minuto. In campo però si vede una sola squadra, quella azzurra, che gioca a memoria trascinata dall'ex madridista Callejon, autore del gol dell'1-0 con un pregevole sinistro a rientrare sotto l'incrocio che lascia impietrito Andujar. Nel giro di cinque minuti arriva anche il 2-0 di Hamsik, che chiude un'azione iniziata dal solito Callejon. I rossazzurri stavolta non si lasciano travolgere dagli avversari ma si organizzano per rispondere. Al 25' del primo tempo Maxi Lopez con un magnifico tocco di tacco libera Biraghi, il quale da a Castro il pallone del 2-1. Nella ripresa Andujar alza la saracinesca ad Higuain evitando così la goleada. La partita si conclude con la vittoria di misura del Napoli. Il Catania esce a mani vuote pure dalla trasferta in terra campana.
12^ GIORNATA CATANIA-UDINESE 1-0
In occasione dell'incontro casalingo con l'Udinese ci si attende la prima affermazione della gestione Canio, che finora ha portato a casa solo un punto all'esordio con il Sassuolo. La gara si gioca di sabato in anticipo: si torna al 4-3-3 con Maxi Lopez al centro dell'attacco e autore del gol della vittoria. Serve infatti un rigore trasformato con freddezza e lucidità dal biondo attaccante alla mezz'ora di gioco, per piegare un avversario che non ci sta a perdere e le prova tutte fino al 90'. La porta di Andujar resta inviolata fino al triplice fischio e così si torna al successo dopo un digiuno lungo sei giornate. In sala stampa il tecnico dei friulani Guidolin dirà: «Alla fine meritavamo qualcosa in più per quello che abbiamo espresso. Complimenti al Catania che ha creduto nella vittoria, sono certo che saprà tirarsi fuori dalla zona calda».
13^ GIORNATA TORINO-CATANIA 4-1
La sosta è una manna che vien dal cielo per la squadra rossazzurra, praticamente decimata dagli infortuni. Per la gara in casa del Torino, in programma domenica 24 novembre, De Canio recupera in extremis "Pitu" Barrientos, che si accomoda in panchina. Il tecnico materano ha però l'infelice idea di mettere Capuano in marcatura su Cerci e questa azzardata mossa tattica gli costerà caro. Dopo dieci minuti la partita prende già una brutta piega; Legrottaglie inciampa sul campo ghiacciato e regala a Ciro Immobile il pallone dell'1-0. Poi sale in cattedra il talentuoso belga Omar El Kaddouri, che al 34^ approfitta di un assist in spaccata dello sfortunato Gyomber e raddoppia. De Canio non ci sta e prima del riposo toglie gli abulici Guarente e Castro, inserendo Leto e il rientrante Barrientos. Al rientro in campo l'ex Panathinaikos riaccende le speranze di rimonta con una conclusione che si insacca sotto la traversa con la complicità di Moretti; è 2-1. Ma è proprio il difensore granata a spegnere la luce al Catania, colpendo di testa indisturbato sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Al 60' la partita può considerarsi già chiusa anche se la festa granata prosegue con El Kaddouri, che firma la doppietta personale inguaiando definitivamente gli etnei. Continua il digiuno in trasferta e i segnali del campo sono tutt'altro che incoraggianti.
14^ GIORNATA CATANIA-MILAN 1-3
Le speranze di salvezza passano inevitabilmente dal "Massimino". La sfida contro il derelitto Milan di Allegri (sempre più nell'occhio del ciclone), può rilanciare le ambizioni rossazzurre. La gara sembra mettersi subito nei binari giusti; al 13^ Castro approfitta dell'ennesimo pasticcio della difesa rossonera e con la complicità di Bonera mette il pallone alle spalle di Gabriel. Il vantaggio illude i rossazzurri che si fanno raggiungere al 19^ da Montolivo, lesto a calciare in rete un piattone a fil di palo su cross di Emanuelson. Il sorpasso del Milan arriva nella ripresa; al 63' Rizzoli assegna una punizione al limite dell'area di rigore per un fallo discutibile di Rolin su Balotelli. Lo stesso numero 45 si incarica della battuta e insacca il pallone alla destra di Andujar. La tensione inizia a salire in campo e a farne le spese è Tachtsidis, cacciato dall'arbitro dopo aver commesso fallo sullo stesso Balotelli. Il Catania ha un impeto d'orgoglio e sfiora a più riprese il gol del possibile pareggio ma, proprio nel miglior momento, è beffato da Ricardo Kakà, autore dell'1-3 conclusivo. Catania-Milan termina con lo stesso risultato della stagione precedente e con una espulsione tra le fila dei rossazzurri.
15^ GIORNATA SAMPDORIA-CATANIA 2-0
La situazione in classifica inizia a farsi decisamente preoccupante, con la squadra ultima con soli nove punti. Inoltre l'ambiente inizia a registrare i primi segnali di irrequietezza e la lite televisiva che vede protagonista il presidente Pulvirenti non aiuta certamente a distendere gli animi nella settimana che precede la trasferta nella Genova blucerchiata, contro una squadra ringalluzzita nel morale dal rimpianto ex Sinisa Mihajlovic. Il "sergente" serbo non fa alcun sconto alla sua ex squadra e impone la legge di "Marassi" con un secco 2-0 firmato dalla coppia d'oro Eder-Gabbiadini. Il brasiliano apre le marcature al 54' intrufolandosi tra Peruzzi e Gyomber e colpendo il pallone di testa. Al 77' l'attaccante bergamasco raccoglie un lancio in profondità di Palombo e scarica un sinistro potente a rientrare su cui Frison non può fare nulla. I rossazzurri, poveri di grinta e di idee, si piegano al cospetto dei propri avversari senza opporre la benchè minima resistenza.
16^ GIORNATA CATANIA-HELLAS VERONA 0-0
Dopo la sconfitta con la Sampdoria si ha la sensazione di aver toccato il fondo. La gara in notturna con il lanciato Hellas Verona di Mandorlini si trasforma così nel primo vero match point della stagione. L'incontro è palpitante, il Catania spinge costantemente verso la porta di Rafael e fallisce un'occasione clamorosa con Peruzzi al 18'. Il giovane terzino argentino spedisce il pallone incredibilmente fuori, a porta completamente sguarnita. Al triplice fischio il risultato è di 0-0. L'ultima in casa del 2013 si chiude con il più classico dei pareggi a reti bianche ma la lieta notizia è il rientro lampo di Bergessio dopo appena un mese e mezzo dal fallaccio di Chiellini che gli è costata la rottura del perone.
17^ GIORNATA ROMA-CATANIA 4-0
L'ultima partita dell'anno solare vede i rossazzurri di scena all'Olimpico di Roma contro la corazzata guidata da Rudi Garcia, che ha ingaggiato un avvicente duello scudetto con la Juventus. Come da copione la gara si rivela un assolo a tinte giallorosse. Apre le danze al 18' il difensore goleador Mehdi Benatia che indirizza la sfera in rete di testa (una delle specialità della casa), su corner calciato da Francesco Totti. Nella ripresa Mattia Destro approfitta di un pasticcio della "premiata ditta" Rolin-Frison e insacca comodamente il pallone del 2-0. Al 59' ancora Benatia fa valere i suoi 190 centimetri siglando il 3-0 su una punizione pennellata da Ljajic. All' 80' il serbo consegna al neoentrato Gervinho il pallone del definitivo 4-0 su un piattino d'argento. Il 2013 si conclude con una sconfitta pesante e senza attenuanti.
18^ GIORNATA CATANIA-BOLOGNA 2-1
Mentre i tifosi iniziano a tirare le somme di un impietoso girone d'andata, in città iniziano a circolare le voci di un possibile rientro alla base di Francesco Lodi, a dispetto delle dichiarazioni del presidente Pulvirenti che aveva lasciato intendere poco tempo prima che non ci sarebbe stato più spazio a Catania per il fantasista napoletano. Il tutto però trova conferma nel comunicato diffuso dalla società in data 28 dicembre, con cui viene annunciato il ritorno in prestito del calciatore. L'entusiasmo è alle stelle anche perchè alle porte c'è lo scontro diretto casalingo con il Bologna. Il talento di Frattamaggiore si posiziona in cabina di regia per dirigere, come di consueto, le operazioni. Al 23' arriva il secondo acuto in campionato di Gonzalo Bergessio su preciso assist di Lodi da calcio di punizione. Al 20' del secondo tempo Morleo tocca il pallone in piena area con il braccio e regala al numero 10 l'opportunità dal dischetto. Lodi spiazza Curci e si regala un ritorno da favola con la maglia rossazzurra, spegnendo tutte le polemiche sul suo conto. Con questi preziosissimi tre punti il Catania torna a credere nella salvezza.
19^ GIORNATA ATALANTA-CATANIA 2-1
Per conquistare la salvezza la squadra deve far sì che vincere diventi una consuetudine e non più una rarità. Tre affermazioni in diciassette giornate è un bottino davvero misero per sperare di avere delle chance nella bagarre retrocessione. Bisogna iniziare a racimolare punti anche lontano dal "Massimino", dove il Catania ha sempre perso sin dall'esordio a Firenze. La gara dell'Azzurri d'Italia di Bergamo può essere un ottimo viatico in tal senso. La squadra inizia a girare con le lancette giuste nei primi 45' ma, come da qualche tempo a questa parte, inizia ad avere un calo preoccupante nei secondi tempi e con l'Atalanta non vi è l'eccezione. I bergamaschi ringraziano Cristiano Biraghi, autore di un inutile fallo in area sul campioncino di casa Bonaventura al minuto 67. Dagli undici metri German Denis non sbaglia e porta in vantaggio gli orobici. All'80 Maxi Moralez mette il suo prezioso sigillo sulla vittoria atalantina con un'azione personale. Infine all'86' Sebastian Leto realizza il suo secondo gol in campionato, che si rivelerà inutile ai fini del risultato conclusivo. Si torna a casa a mani vuote per la decima trasferta consecutiva.
20^ GIORNATA CATANIA-FIORENTINA 0-3
Al giro di boa il Catania occupa l'ultimo posto della graduatoria a braccetto con il Livorno. Serve una scossa per risollevare l'ambiente e urgono necessariamente dei rinforzi, soprattutto in attacco dove un malconcio Bergessio fa soltanto il solletico alle robuste retroguardie italiane. Dopo il ritorno di Lodi, viene posto un altro tassello a centrocampo con l'arrivo in prestito di Fabìan Rinaudo dallo Sporting Lisbona. A De Canio viene rinnovata la fiducia in occasione della partita di Coppa Italia contro il Siena, tredicesima forza della Serie B. L'1-4 finale in favore dei bianconeri toscani non lascia spazio ad alcuna analisi e così la società da il benservito al "mental coach", che non è riuscito nel compito di dare una sterzata alla stagione degli etnei. Al posto del materano viene accontentata la piazza con il ritorno di Rolando Maran. L'esordio per il tecnico di Rovereto non è dei più semplici, al "Massimino" arriva la Fiorentina di Montella a caccia di punti per l'Europa. Dopo la solita vivacità iniziale vengono fuori tutti i limiti tecnico-tattici della formazione rossazzurra che nel giro di tre minuti è sotto 2-0 in virtù delle reti di Matri e Mati Fernandez. A quattro minuti dal riposo Matri celebra il suo debutto in maglia viola con un gol di rapina che vale il 3-0. Il Catania va al riposo sommerso dai fischi del pubblico, che inizia ad indizzare il proprio malcontento nei confronti della società. Il secondo tempo non fa testo con Montella che dalla panchina indica ai suoi di rallentare e limitarsi a gestire l'ampio vantaggio fino al 90'.
Gabriele Mirabella 23/05/2014
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