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Per due settimane Catania ha sorriso, facendosi beffa della classifica. I tifosi (e non solo loro), con tutta probabilità, sulle ali dell’entusiasmo dopo l’importante vittoria casalinga con l’Udinese, avevano perso di vista il percorso tortuoso che la formazione di Gigi De Canio stava affrontando, preferendo sognare ad occhi aperti. Ma la gara di Torino ha segnato un brusco risveglio. I rossazzurri sono tornati dalla Mole con quattro reti sul groppone e poche note positive.
Male, anzi malissimo la difesa che ha assunto, fin da subito, le sembianze di un colabrodo: Alvarez, Capuano e Legrottaglie si sono fatti letteralmente asfaltare dal trio composto da Cerci, Immobile ed El Kaddouri. Un po’ meglio Gyomber, comunque non esente da colpe. A centrocampo, dopo i segnali confortanti delle ultime gare, Tachtsidis ha mostrato un’involuzione. Prestazione insufficiente quella di Plasil, ampiamente giustificato dall’infortunio che fino a pochi giorni prima lo aveva tenuto a riposto forzato.
Passiamo all’attacco. Che fine ha fatto il Maxi Lopez ficcante e propositivo visto a Napoli e nell’ultima gara casalinga? L’argentino non è stato ben coadiuvato, ma non è mai riuscito ad entrare in partita.
Chiudiamo con De Canio. Il tecnico di Matera ha sconfessato le proprie scelte dopo soli trentacinque minuti, effettuando un doppio cambio: fuori Guarente e Castro, dentro Barrientos e Leto. L’ex ala del Racing Avellaneda non è mai entrata in partita e il cambio con Leto, in ballottaggio con lui nel pre-partita, ci può stare. Tuttavia, reputiamo che la sostituzione di Guarente non abbia fatto altro che indebolire il centrocampo rossazzurro: il mediano scuola Atalanta ha messo, suo malgrado, lo zampino sul raddoppio granata, ma fino a quel momento non aveva demeritato. Infatti, nella ripresa, la squadra, votata all’attacco con Barrientos, Keko, Leto e Lopez, ha prodotto un gol, ma ne ha subiti altri due.
È passato più di un mese dall’arrivo di De Canio, ma non sono arrivati molti segnali confortanti. La società, così, ha deciso che da martedì i giocatori andranno in ritiro a Torre del Grifo per preparare al meglio la sfida di domenica contro il Milan. Perché, da ora in poi, non si può più sbagliare.