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Con l’eliminazione dalla Poule Scudetto si può dirsi definitivamente chiusa la stagione 2012/2013 dell’Acr Messina e, dunque, cominciare a pensare alla prossima stagione di Lega Pro. Fabrizio Ferrigno, direttore sportivo della società giallorossa, ha concesso un’intervista esclusiva a Golsicilia.it. Il dirigente peloritano ha fatto chiarezza su tutte le voci di calciomercato, da Ricchiuti a Moi, da Tiscione ad Arcidiacono, passando per Savanarola, Lagomarsini e Mosciaro. Queste le sue dichiarazioni:
Direttore, circolano con sempre più insistenza le voci di un possibile trasferimento di Citro e Tiscione dal Città di Messina alla vostra compagine. Che c’è di vero?
«Tiscione è un giocatore che mi piace molto e che al CdM è in scadenza di contratto. Penso sia normale che tra le due società il giocatore accetterebbe una nostra proposta, con tutto il rispetto per i “cugini”, la nostra è una società più blasonata che andrà a disputare un campionato di Lega Pro. Anche loro come società sono persone serissime, ma penso che anche per loro sia una cosa lusinghiera che ci piaccia un loro calciatore. Come se alla Juventus piacesse un giocatore dell’Atalanta. Citro? Anche lui piace parecchio, ma non è stata fatta alcuna richiesta. Beh, due sarebbero troppi (ride, ndr)».
Hanno accostato al Messina anche Arcidiacono e Mosciaro del Cosenza oltre all’ex Catania Ricchiuti…
«Con Ricchiuti è una cosa da fare subito, perché se il ragazzo prende tempo ed aspetta sfumerà tutto o forse è già sfumato tutto. Gli arriveranno sicuramente offerte dalla B e dalla C, quindi penso che ci sia poco da fare. È come un colpo di fulmine, o si fa subito o difficilmente si farà. Arcidiacono provammo a prenderlo già lo scorso anno, solo che era vincolato al Cosenza. Mai dire mai nel calcio. Per Mosciaro non c’è ancora stato nessun contatto, ma anche lui è un giocatore che piace. È un attaccante che fa reparto da solo, che fa la differenza, ma piace anche ad altre squadre. A noi non piace fare le aste, chi viene a Messina deve farlo per una scelta di cuore o di vita, non per una questione economica».
E su Moi che ci dice?
«Il ragazzo mi piace tantissimo, ma è un affare molto difficile perché ha un altro anno di contratto a Cremona. Sarebbe bello ricomporre la coppia Ignoffo-Moi, che ha fatto le fortune del Siracusa. Due ragazzi che si conoscono e si completano molto bene. Lo cerca il Trapani? Non possiamo competere con squadre di serie B, abbiamo il nostro budget e non cercheremo mai di convincere economicamente un calciatore. Nel calcio comunque, ripeto, tutto è possibile».
Con l’arrivo di questi giocatori offensivi già citati, si chiudono gli spazi per gente come Savanarola o Ferreira?
«In questo momento stiamo solo facendo sondaggi. Circa il 70% della squadra resterà, i ragazzi che hanno giocato meno in D troveranno ancora meno spazio in Lega Pro e quindi vorranno sicuramente andare via per giocare. Cercheremo di confermare la spina dorsale. Non faccio nomi per adesso, è presto per parlare di tizio o di caio».
Che giocatori cerca il Messina?
«Vogliamo puntellare ogni reparto. Mi riferisco a difensori, ma anche di terzini. Di attaccanti ma anche di esterni alti».
C’è la possibilità che mister Catalano lasci il 4-4-2 visto per gran parte del campionato in favore del 4-3-3 o del 4-2-3-1?
«Siamo partiti col 4-3-3, poi siamo passati al 4-2-3-1, ma sono soltanto numeri. Perché se Corona gioca al fianco di Chiaria e gli esterni qualche passo indietro è 4-4-2, col capitano dietro la punta è 4-4-2. Insomma i numeri lasciano il tempo che trovano. Abbiamo già parlato con il mister e cercheremo di fare una squadra duttile che possa passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 senza alcuna difficoltà».
Su Corona fino a qualche mese fa erano circolate voci di un possibile ritiro, adesso sembra più probabile il rinnovo…
«Giorgio è un grande uomo oltre che essere uno splendido calciatore. Doveva valutare le condizioni in cui era per capire se poteva continuare o meno. L’abbiamo visto tutti il risultato. Percentuale di permanenza? Mah, direi 99.9 periodico %».
Quale sarà il futuro di Lagomarsini?
«Prossima settimana incontreremo il Genoa. Il ragazzo vuole continuare con noi, qua si è trovato benissimo. Bisogna vedere i liguri che intenzioni hanno. Se resta Lagomarsini ci fa piacere, anche per un eventuale futuro, cercando di farlo diventare tutto del Messina, si parlerà anche di questo».
Quanti abbonamenti vorreste fare nella prossima stagione per ritenervi almeno sufficientemente soddisfatti?
«(ride amaramente, ndr) Forse farò una gaffe, magari vivo in un altro mondo. Anche contro l’Ischia mi aspettavo più gente allo stadio. Per festeggiare con noi, per vedere una partita di Lega Pro perché di questo si tratta. I nostri tifosi accaniti che erano presenti al “S. Filippo” si sono divertiti. Spero che i messinesi, vedendo il nostro progetto e i risultati che sono stati portati in 10 mesi, si abbonino in massa. Mi aspetto almeno tra i 3000 e i 4000 abbonati».
Direttore le chiedo un’ultima cosa, mi anticipa il primo colpo del Messina 2013/2014 quale sarà?
«Ovviamente nomi non ne faccio, perché in passato abbiamo fatto le fortune di altre squadre. Ti dico che arriverà o un esterno alto o un difensore».