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Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il direttore sportivo del Messina, Fabrizio Ferrigno. Tanti gli argomenti trattati col dirigente giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:
Direttore, per cominciare le chiedo la sua opinione su questa prima parte di stagione. Si sarebbe mai aspettato di vedere un Messina così in basso?
«No, sarei ipocrita a dire una cosa del genere. Nessuno se lo aspettava così in basso in classifica, è una cosa normale questa. C’è ancora il tempo per uscire da questa situazione, ce la metteremo tutta e speriamo di uscirne vincitori».
Quanto vi è costato, in termini affettivi, l’esonero di Catalano?
«Tanto! Tanto! Tanto! Catalano è un uomo “nostro”. Purtroppo però nel calcio non si possono cambiare mai tanti calciatori e chi paga è sempre l’allenatore. Era una cosa che noi non avremmo mai voluto neppure pensare, figuriamoci fare. Però dobbiamo guardare avanti, sperando di aver fatto, non la cosa giusta, bensì la scelta giusta».
Con Grassadonia, a parte la sconfitta col Martina Franca, si sono viste già alcune buone cose. State lavorando per fare in modo che il tecnico possa far esprimere al meglio il proprio tipo di calcio? Mi riferisco ovviamente anche al mercato…
«Si, il mister si è inserito bene. Noi stiamo cercando di sistemare la squadra, anche con giocatori che lui ha avuto, proprio per non sprecare tempo. Perché se noi dovessimo prendere giocatori che non hanno mai fatto un certo tipo di calcio oppure che non conoscono lui, farebbe più fatica. Cercheremo di prendere il Pepe della situazione che già lo ha avuto».
Le faccio alcuni nomi che sono circolati in questi giorni: Rapisarda e Del Fante della Vigor Lamezia, Neglia del Melfi, Orlando dell’Aversa Normanna, Ginestra della Salernitana e Perez del Cittadella. Ci conferma l’interesse della società nei confronti di qualcuno di questi calciatori?
«No no guarda, Perez gioca in B, fa gol in cadetteria. E’ un calciatore che secondo me in C2 non c’entra niente. Non lo possiamo nemmeno pensare perchè secondo noi è un giocatore anche di prospettiva. Se il Messina va a prendere un giocatore dal Cittadella che gioca e segna, significa che c’è qualcosa che non va. Se fosse stato un giocatore accantonato si poteva anche capire. Per quanto riguarda glia altri nomi, smentisco l’interesse da parte nostra, anche perché una diretta concorrente nostra, come l’Aversa Normanna, non rinforzerebbe mai un’altra squadra».
Ci conferma l’arrivo di Pepe? Che tipo di giocatore è?
«Si, lo confermo. E’ un giocatore del Messina. Il primo acquisto di questo mercato che aprirà a breve. E’ un giocatore che ha già un passato in C1 e in C2 ha vinto un campionato. E’ un difensore che può ricoprire tutti e tre i ruoli della difesa: al centro, a sinistra e anche a desta. Potente fisicamente, un cane da caccia. Un ragazzo che ha fame e voglia, è sceso dalla C1 con la consapevolezza che le cose possono andare anche in un certo modo, facciamo tutti gli scongiuri del caso, e gli abbiamo fatto un biennale. Lo abbiamo preso in comproprietà con il Chievo Verona».
Sono partiti i vari: Guilana, Scoponi e Piovi. La partenza dei giovani spagnoli/argentini è collegata proprio al discorso che faceva prima sulla mancanza di tempo per attendere che i calciatori si adattino al calcio italiano e/o di Grassadonia?
«Anche ma ti assicuro che non li abbiamo mandati via noi. Son voluti andare via loro perché sono giovani, ragazzini del ’92 e del ’94. Loro hanno chiesto di andare via a causa della nostalgia. Purtroppo piangevano un paio di settimane fa perché gli mancava la famiglia. E quando un ragazzo ti fa una richiesta del genere con gli occhi lucidi, non puoi che lasciarli andare via».
Cosa dovrà fare il Messina nel girone di ritorno?
«Tutto il contrario di quello che ha fatto nel girone di andata! Dobbiamo ripartire, avere più personalità, più coraggio. Dobbiamo vincere le partite lottando come abbiamo fatto in alcune partite, essere più continui e più squadra. Perché non puoi essere squadra per uno-due-tre partite ma devi esserlo sempre. Bisogna avere la consapevolezza che ogni partita in questo 2014 sarà uno spareggio».
Vuol approfittare dei nostri microfoni per fare gli auguri ai tifosi del Messina?
«Come no! Faccio tantissimi auguri a tutti i tifosi giallorossi e gli chiedo di starci vicino. Gli abbiamo dato gioia lo scorso anno e un po’ di amarezza fino ad ora. Però loro ci sono stati sempre, si sono comportati da grandi ultras, da grande piazza e noi cercheremo di contraccambiare col nostro obiettivo».
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