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Il Messina non naviga in buone acque. Lo sa bene anche il direttore sportivo dei peloritani, Fabrizio Ferrigno. Il ds è però certo che la squadra ne verrà fuori e ci spiega cosa non ha funzionato fino a questo momento:
Direttore Ferrigno, c'è ancora un po' di amaro in bocca per il pareggio con il Poggibonsi maturato nel finale...
«Certamente, solo per il risultato comunque. La prova dei ragazzi è stata di carattere e di gioco. Penso che il Poggibonsi abbia fatto mezzo cross ed un gol. Ho sentito il loro tecnico a fine partita dire che abbiamo avuto una bambola, aveva dato consigli ma lascia il tempo che trova, di questi tempi parlano tutti... A fine anno vedremo come saremo noi in classifica e come sarà il Poggibonsi».
La squadra, oltre ai propri demeriti, è stata anche sfortunata. A conti fatti alla classifica del Messina mancano tra i 5 e i 7 punti, è d'accordo?
«Sono d'accordissimo! Ci mancano molti punti: ad Aversa, con il Poggibonsi, con l'Aprilia. Nulla da dire invece sulle partite contro Foggia e Castel Rigone dove abbiamo demeritato. Io penso che nell'arco di un anno episodi fortunati e sfortunati vengano riequilibrati. In questo momento siamo in credito con la fortuna che va conquistata, se uno non tira in porta non può pensare di fare gol. Noi in porta ci stiamo arrivando ma qualche palo di troppo, la bravura del portiere, domenica persino un calcio di rigore che ci hanno dato in 8 gare ce l'hanno fatto ripetere due volte. Però siamo positivi per la prestazione dei ragazzi. Nel secondo tempo la partita poteva terminare anche 3 o 4 a zero e nessuno avrebbe potuto dire nulla».
Mister Catalano non ha potuto contare praticamente mai sull'organico al completo. Quanto hanno pesato le defezioni?
«All'80-90% ma non perchè chi sta giocando demerita, assolutamente, ma solo perchè il mister così può avere una vasta scelta di moduli e soluzioni. Noi siamo partiti con un 4-3-3, 4-4-2, 4-2-3-1, alla fine il mister sta provando anche il 3-5-2. C'è un'ampia rosa molto duttile, perciò è normale che avendo elementi come Guadalupi, Chiaria, Costa Ferreira, Bolzan, Lasagna a disposizione si possono adottare tanti moduli con tanti giocatori di esperienza. Non penso che in Lega Pro una squadra possa fare a meno di giocatori come quelli che ho citato».
Dei giovani già in rosa e dei nuovi arrivati nelle ultime settimane chi l'ha impressionata maggiormente?
«Tra i giovani Silvestri ci sta dando grandi soddisfazioni. Lo conoscevamo, abbiamo visto bene, è un ragazzo che è stato convocato, così come Lagomarsini di cui non parlo perchè ormai conosciamo il suo valore, in Nazionale. È stata una sorpresa per gli addetti ai lavori, perchè è un classe '93 che sta giocando titolare e sta facendo bene. Scoponi domenica come prima gara ha fatto un'ottima partita, anche Piovi sta crescendo, non è semplice ambientarsi in un campionato che non hanno mai fatto e con una squadra che è più avanti di loro atleticamente. La mentalità loro si avvicina tantissimo alla nostra. Domenica poi, mi è piaciuto molto Buongiorno, si è sacrificato tantissimo, deve migliorare in piccole cose però ha un fisico possente e può darci una mano fino alla fine».
Che partita sarà quella contro il Chieti?
«Una partitaccia tra due squadre che non vogliono perdere e a cui manca l'ossigeno dei punti. Io penso che questa domenica noi dobbiamo avere paura soltanto del Messina perchè se affrontiamo la gara come l'abbiamo affrontata con il Poggibonsi con la stessa cattiveria e determinazione, con la voglia di fare risultato io penso che la sfortuna, se così si può chiamare, ci abbandonerà. Io sono sicuro che da domenica inizierà il nostro campionato».