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Giuseppe Sannino, tecnico del Palermo, è intervenuto in mattinata in sala stampa. Il mister campano ha parlato della delicata sfida di domani tra i rosanero e la Roma, analizzando il momento dei suoi e parlando anche della compagine giallorossa:
CARATTERE «Con le nazionali, qualcuno è andato via, qualcuno deve ancora arrivare come Rios. Abbiamo avuto dieci giorni per lavorare soprattutto sulla testa. Non bisogna pensare più in la della partita con la Roma. Ho cercato di far capire ai ragazzi che ognuno di noi deve guardarsi dentro, cercare l'orgoglio per fare una partita che sotto l'aspetto tecnico ci vede sotto la Roma, ma che dal punto di vista del carattere ci deve veder prevalere».
CLASSIFICA «Chi fa questo lavoro deve sempre pensare che alla fine si tirano le somme. Noi di somme dovremo tirarne tante per capire come abbiamo fatto a trovarci in questa situazione di classifica. Credo che tutti abbiano dato, ma si vede che non è bastato».
INFORTUNATI «Miccoli e Barreto? più che parlar dei singoli, qui dobbiamo parlare della squadra. Sono contento di aver recuperato sia Miccoli che Barreto e Dossena. Abbiamo avuto giocatori che sono mancati in momenti importanti. Credo che in una situazione del genere è importante avere la voglia, ma anche la personalità. Mi auguro di poter mettere in campo undici giocatori al top a livello psico-fisico».
ROMA «Stimo Zeman, però Andreazzoli ha avuto questa "patata bollente" e credo che i giocatori della Roma stiano giocando con gioia e voglia di correre. Va dato merito ad Andreazzoli di questo. Fanno un continuo movimento e poi alcuno giocatori, come Perrotta, che prima non trovavano spazio, sono tornati ad essere determinanti».
ZAMPARINI «Il presidente ci è venuto a fare visita. Quando c'è un figlio ammalato, il papà torna al capezzale. Lui sa che la situazione e grave ma come un padre col figlio spera sempre che ci sia la cura giusta per guarirlo».
RESPONSABILITA’ «Tutti i giocatori che fanno parte di una rosa devono essere sempre pronti perché in qualsiasi momento possono essere chiamati in causa. Ognuno ha la propria storia, un allenatore deve attingere a seconda delle responsabilità che una squadra ha».
DESTRO-DYBALA «Destro: un conto è giocare in una squadra che deve salvarsi, un altro giocare in una squadra che deve vincere. Similitudini con Dybala? Ha doti incredibili e credo che col tempo possa diventare un giocatore importantissimo».