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Il successo ottenuto per due a zero contro la Roma ha restituito in casa Palermo un minimo di speranza in quella che si preannuncia una vera e propria bagarre salvezza con Siena e Genoa. Alla luce dei fatti, inutile negarselo, il successo rosanero sembra quanto mai fine a se stesso: una buona prestazione, culminata con un meritato successo, non fa primavera. La situazione in classifica resta a dir poco negativa e i tre punti che separano i rosa dal Genoa, calendario alla mano, sembrano inarrivabili. Anche perché i liguri, d’ora in avanti e se si esclude il Napoli, avranno match ‘abbordabili’ a differenza dei rosa che dovranno vedersela con Juventus, Inter, Udinese, Fiorentina e Catania.
In ogni caso è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Ed in questo caso il nome Cesare fa rima con Sannino: dal suo ritorno in Sicilia, tre settimane fa, qualcosa sembra essersi smosso soprattutto dal punto di vista psicologico. Già a Milano contro il Milan si erano visti innumerevoli passi in avanti culminati poi con la bella vittoria di sabato contro la Roma. La squadra sembra avere finalmente qualche idea di gioco, gli interpreti non si risparmiano per tutti i novanta minuti e in difesa, sia lodato il cielo, non si vedono più sbavature collettive.
Da segnalare, inoltre, la ritrovata intesa tra Ilicic e Miccoli. I due, nella gara di sabato, hanno finalmente ritrovato lo smalto che li ha contraddistinti in questi anni a Palermo. Giocate di fino, scarsa leziosità e tanto cinismo. Caratteristiche, queste, che potrebbero risultare fondamentali ai fini della salvezza.
Adesso però non c’è il tempo di sedersi sugli allori e di cullarsi sull’ultima partita di campionato. Già domenica c’è un’altra finale e questa volta la si giocherà in casa della Sampdoria dell’ex Rossi. In caso di clamorosa affermazione rosanero si potrebbe sognare il ‘miracolo’ a fine stagione ma al momento è ancora prematuro fare discorsi di qualsiasi genere. Si è bravi a parlare ma d’ora in avanti ci vogliono solo ed esclusivamente i fatti. E questi fanno rima con bel gioco, sangue, sudore, impegno e, soprattutto, risultati.
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