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Dopo la sonora sconfitta interna di ieri contro il Bassano, in casa Milazzo la retrocessione sembra già annunciata. I mamertini non hanno ancora vinto una gara in campionato e sono sempre più ultimi.
Ultimo posto in classifica. Ormai, da un paio di giornate, l’ultimo gradino della graduatoria di Seconda Divisione, girone A, è occupato costantemente dal Milazzo. Una posizione che sembra impossibile da migliorare, data la mancanza di vittorie in questa stagione. I rossoblu, infatti, sprofondano sempre più giù giornata dopo giornata e nulla sembra poter migliorare l’andamento della compagine guidata da mister Tudisco che ieri ha incassato un pesantissimo 2-5 contro il Bassano.
Eppure qualche mezzo la squadra l’avrebbe. Il problema è che la rosa ha molti limiti, prima di tutto in termini di numero, dopo le numerose rescissioni. Poi ci sono i limiti e le carenze qualitative, con le altre squadre sicuramente meglio attrezzate per affrontare una campionato complesso come quello della Seconda Divisione. Per puntare a una salvezza che sembra sempre più lontana servirebbe prima di tutto una campagna acquisti che, a dir la verità, il Milazzo non può permettersi, anzi sarà difficile trattenere in squadra i pezzi migliori. Dopo ciò, servirebbe un girone di ritorno condito da molte vittorie, che consentirebbero di recuperare posizioni su posizioni. Ma, stando con i piedi per terra, tutto ciò è pura utopia.
La reazione avvenuta ieri dopo il doppio vantaggio dei veneti, però, ha illuso un po’ tutti: ciò ha dimostrato che la squadra, se e quando vuole, c’è, ma nonostante tutto mancano i ricambi, quelli che permettano ai titolari fissi di rifiatare. Il tecnico rossoblu, Francesco Tudisco, infatti è costretto a portare in panchina diversi elementi della Berretti.Questa situazione finirà molto difficilmente, ma se non ci si prova è anche inutile disputare il prosieguo del campionato.
A proposito di campionato e prossimi avversari, il Milazzo tornerà in campo domenica 6 gennaio al “Grotta Polifemo” per affrontare il Casale, in quella che è una vera e propria sfida diretta. Probabilmente una vittoria non servirebbe a migliorare in maniera decisiva la situazione, ma per provarci è necessario dare un segnale più che forte al resto delle squadre. Soprattutto alle dirette concorrenti.
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