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Sono bastati quattro giorni, al Milazzo, per vincere il premio di “Squadra più beffata degli ultimi tempi”. A consegnare il trofeo ai mamertini, in due round, sono stati prima la Vibonese e poi il Perugia. I mamertini affrontavano due gare decisive, due avversari ostici che, com’era preventivabile, non gli avrebbero per niente al mondo lasciato vita facile. E così eccoci, dopo le due gare, a commentare l’unico punto raccolto dai rossoblu in questi giorni.
Contro la Vibonese, la beffa era stata molto pesante: mamertini costretti a vincere per allungare proprio sugli avversari, calabresi costretti a non perdere per non restare condannati: ne è venuto fuori un pareggio, con la squadra ospite che ha realizzato il gol all’87’, quando il Milazzo era vicinissimo alla vittoria e alla “mezza salvezza”. I tre punti sarebbero stati fondamentali per guardare al finale di campionato con un po’ di ottimismo in più.
Ieri, invece, la squadra mamertina è passata in vantaggio subito, dopo circa un minuto. A sorpresa, i siciliani hanno dominato giocando da grande e domando un Perugia sembrato, in più di un’occasione, in bambola. Il Milazzo ha addirittura concluso il primo tempo avanti, giocando da squadra vera, come quella che vorrebbero vedere i tifosi in ogni occasione. Tornati in campo, il Perugia ha ristabilito le gerarchie, pareggiando prima e vincendo poi.
Ma ciò che fa male è una sconfitta che arriva al quinto di otto minuti di recupero concessi dall’arbitro per le molteplici perdite di tempo. Sul fatto che il recupero dovesse essere corposo non ci piove, ma otto minuti non sono un’esagerazione? Tornando al gol, la difesa rossoblu si è fatta trovare distratta nel momento peggiore in cui ci si potesse distrarre, quando i giocatori, di lì a poco, avrebbero festeggiato un punto come un’impresa. Invece i Grifoni hanno messo la freccia, condannando, di fatto, il Milazzo, attualmente al quintultimo posto.
Cronaca di una stagione in cui niente, o quasi, gira a favore e in cui i mamertini saranno costretti a sudare fino al 95’ (o 98’, dipende dai casi), dell’ultima partita in cui saranno impegnati. Queste due gare si possono riassumere così, perché dovevano essere l’occasione per stare un po’ più tranquilli, almeno quella con la Vibonese, e invece è arrivato solo un punto. Perdere o pareggiare quando si è costretti a vincere fa sempre male, ma essere raggiunti o superati nel finale è qualcosa che psicologicamente ti può dare una mazzata terrificante.
Celano, Isola Liri, Fondi e Aversa Normanna: non sono squadre a caso, ma le ultime avversarie del Milazzo, quattro su cinque giornate restanti perché i mamertini riposeranno in occasione dell’ultima di campionato (a questo punto viene da pensare che tutto sia nato storto già a partire dal sorteggio dei calendari). In casa bisogna fare assolutamente sei punti contro due avversarie abbondantemente alla portata dei rossoblu; se dovessero arrivare i tre punti anche sul campo dell’Isola Liri, si potrebbe affrontare l’Aversa Normanna anche con più tranquillità. In ogni caso, dovranno essere quattro battaglie da vincere assolutamente.
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