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Guglielmo: «Milazzo, batti il Celano e festeggia!»

‘Il punto sul Milazzo’ di Lillo Guglielmo


La “voce” del Milazzo calcio Lillo Guglielmo, giornalista e radiocronista delle partite dei rossoblu, nella rubrica di Golsicilia.it dedicata ai rossoblu tocca vari argomenti: dal rotondo successo sul campo dell’Isola Liri al pareggio interno contro il Fondi , dalle speranze di salvezza dei rossoblu, al periodo di forma di Scalzone, fino al prossimo match di campionato, contro il Celano.

Allora Lillo, qualche giorno fa il Milazzo ha castigato l'Isola Liri con un sonoro 5-0. Un successo importante in ottica salvezza, ma sono stati di più i meriti del Milazzo, i demeriti dei laziali, oppure la partita ha preso una piega strana dopo che i padroni di casa sono rimasti in dieci?

«Ritengo siano stati maggiori i meriti del Milazzo, che ha affrontato la gara fin dall’avvio con il piglio giusto nonostante il primo tempo si sia chiuso con il risultato ad occhiali.  Poi al 6’ della ripresa Benci ha aperto lo show e dopo trecento secondi il match si è virtualmente chiuso con il raddoppio di Chiaria su calcio di rigore e il punto del tris firmato da Scalzone. Non c’è dubbio, però, che l’espulsione del laziale Coletti per fallo da ultimo uomo su Simonetti lanciato a rete abbia spianato la strada a un successo che per il Milazzo ha avuto un’importanza capitale, alla luce di quanto è accaduto sui campi delle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza».

Dopo il successo esterno, c'era grande attesa per la gara contro il Fondi; una vittoria avrebbe praticamente regalato, anche se non ancora matematicamente, la salvezza ai mamertini, invece è arrivato solo un pari. Cosa non è andato per il verso giusto nella gara di domenica?

«Una vittoria contro il Fondi, in virtù della contemporanea sconfitta del Neapolis ad Aprilia, avrebbe portato il Milazzo ad un punto dalla matematica salvezza. Adesso, invece, di punti ne servono assolutamente tre per mettere in cassaforte un obiettivo che ad un certo punto della stagione sembrava difficilissimo da raggiungere. Il pari di domenica scorsa, in virtù di questo ragionamento, non è assolutamente da buttare. Certo, rimane il rammarico per l’atteggiamento tattico eccessivamente rinunciatario della prima mezz’ora di gioco e di buona parte della ripresa. Ma adesso bisogna pensare oltre, e concentrarsi sulla prossima e decisiva gara interna contro il Celano».

Dopo il rigore fallito da Chiaria c'era il rischio che la squadra si rassegnasse a una sconfitta che ormai sembrava profilarsi all'orizzonte, ma per fortuna Scalzone ha pareggiato i conti regalando un punto importante ai suoi. L'attaccante è in uno straordinario momento di forma, ma a cosa è dovuto il suo exploit realizzativo proprio nel finale di stagione?

«Dici bene. L’errore dal dischetto di Chiaria, a quel punto del match, avrebbe potuto avere conseguenze devastanti sotto l’aspetto psicologico. Ma, per fortuna, ci ha pensato il solito Scalzone a togliere le castagne dal fuoco ai rossoblù. L’attaccante mamertino, in stato di grazia, sembra aver ritrovato la sua forma migliore, e con i suoi gol, tutti decisivi, sta trascinando il Milazzo alla conquista della salvezza. Anche se, nonostante il penalty fallito domenica, non bisogna dimenticare il contributo offerto da Roberto Chiaria, assoluto protagonista fin dal suo arrivo nella città del Capo, che ha timbrato il cartellino in ben sei occasioni nonostante abbia totalizzato fino a questo momento appena undici presenze».

La prima mezz'ora della gara contro il Fondi è stata caratterizzata da un black out che ha reso praticamente nulla l'iniziativa di gioco da parte dei mamertini. Come può essere accaduto ciò, proprio in una gara così importante per quelli che sono gli obiettivi stagionali?

«Un Milazzo davvero irriconoscibile quello visto in campo nella prima mezz’ora, anche perché il  Fondi di Eziolino Capuano si è confermato un avversario tosto, tant’è che alla prima vera offensiva dalle parti di Messina si è portato in vantaggio con una rete dell'ex Ricciardo. I rossoblù, con il match in salita, hanno faticato parecchio a riprendere in mano le redini del gioco, sia per il valore dell’avversario, che per la pressione psicologica derivante dalla consapevolezza dell’importanza della posta in palio. Ritengo sia questa la spiegazione dello strano atteggiamento mostrato in campo dai rossoblù per buona parte dell’incontro con i laziali».

Concentriamoci ora sulla prossima partita, il recupero contro il Celano. Il Milazzo potrebbe raggiungere la salvezza matematica già mercoledì pomeriggio con una combinazione di risultati (vittoria dei rossoblu e Vibonese non vittoriosa), considerando anche il turno di riposo della Neapolis. Gli abruzzesi sono già retrocessi e giocheranno per l'onore; quali possono essere le insidie di questo match e con quale spirito bisognerà scendere in campo?

«Non bisogna prendere assolutamente sotto gamba il match con il Celano, nonostante gli abruzzesi siano già matematicamente retrocessi. Bisogna affrontare la gara con la concentrazione giusta, consapevoli del fatto che, calcoli alla mano, mercoledì si potrebbe festeggiare un traguardo tanto sofferto quanto importante. L’auspicio, quindi, è che sia una giornata di festa, soprattutto sugli spalti. E chissà che non si riveda al “Grotta Polifemo” una cornice di pubblico degna di un risultato che, una volta raggiunto, dovrebbe essere motivo di orgoglio, gioia e soddisfazione per tutta la città».



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Luca Di Noto 24/04/2012
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